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By cizucu ·

Photo Poster Project è un progetto espositivo organizzato da cizucu in tutto il mondo. Basta pubblicare una fotografia su cizucu per partecipare a una mostra di poster fotografici e incontrare altri fotografi che ancora non si conoscono.
Photo Poster Project è gestito insieme a uno staff di volontari attivi in diverse parti del mondo. Ogni membro, con il proprio background e le proprie motivazioni, contribuisce a dare forma a questo spazio.
Questa volta abbiamo intervistato cloud_swallow (이형빈), creator e membro dello staff attivo a Seoul, in Corea del Sud.
Ciao, sono 이형빈 (Lee Hyeong-bin), conosciuto come cloud_swallow. Faccio parte dello staff di ppp a Seoul, in Corea del Sud.
Fin da studente mi sono avvicinato a diverse forme artistiche e culturali, tra cui poesia, narrativa, teatro e pittura. Fra tutte, la fotografia mi ha affascinato perché mi permette di conservare, in una forma personale, ciò che provo e penso nella vita quotidiana.
Per me la fotografia è una finestra personale attraverso cui osservare il mondo, ma anche una presenza simile a un’amica.
Di solito lavoro nel marketing, ma appena trovo un po’ di tempo passeggio per la città alla ricerca di nuovi incontri fotografici. Al ppp di Seoul potreste vedermi fotografare in compagnia di una piccola rondine.

Il mio incontro con cizucu è avvenuto davvero per caso. Pubblicavo fotografie su Instagram quando ho ricevuto l’invito a partecipare a ppp. All’epoca avevo preso parte a una sola mostra, quindi espormi con ppp mi sembrava una grande avventura.
Quando ho partecipato, però, ho trovato una possibile risposta a una domanda su cui riflettevo da tempo: «In che modo dovrebbe essere condivisa l’arte?». Indipendentemente dalle differenze di attrezzatura o di esperienza, tutti potevano parlare di fotografia su un piano di parità. Per me, l’atmosfera aperta di ppp incarnava una forma di «comunicazione libera ed equa».

Non volevo che questa esperienza rimanesse soltanto un ricordo isolato. È stato questo pensiero a spingermi a entrare nello staff.
Per ppp non contano soltanto le opere. Sono altrettanto importanti le conversazioni che nascono grazie alla fotografia e i piccoli legami che prendono forma in quel contesto.
In passato, anche quando visitavo una mostra, tendevo a tenere per me ciò che le opere mi facevano provare. A ppp, invece, riesco a condividere spontaneamente queste impressioni persino con persone appena conosciute.
Davanti all’opera fotografica di qualcuno, persone estranee iniziano a parlarsi e, poco a poco, le distanze si accorciano. Credo che l’essenza di ppp risieda proprio in questi momenti.

A Seoul non è raro che circa il 30% dei partecipanti sia costituito da creator alla loro seconda esperienza, o oltre. Chi ha partecipato per la prima volta ritorna portando con sé un ricordo caloroso e, questa volta, conversa spontaneamente con i nuovi arrivati. Quando assisto a queste scene, ho la sensazione che il mondo di ppp continui a espandersi oltre il tempo e lo spazio.
Ogni volta che partecipo a ppp come membro dello staff, penso a una cosa:
se io per primo vivo con entusiasmo questo momento, anche gli artisti che partecipano alla mostra potranno godersi pienamente il tempo trascorso insieme.
Prima ancora di essere un membro dello staff, sono una persona che ama la fotografia. Continuare ad amarla sinceramente e provare piacere nel dialogare con gli altri attraverso di essa: credo che questo sentimento si trasmetta spontaneamente anche a chi ho davanti.

Proprio per questo desidero affrontare ogni incontro con autentico entusiasmo. Parlare con sincerità e ascoltare con attenzione le opere e le parole dell’altra persona: credo che siano questi piccoli gesti a rendere gradualmente più accogliente l’atmosfera dell’intera mostra.

Anch’io ho conosciuto ppp inizialmente come partecipante. Per questo riesco a comprendere sia le inquietudini sia le aspettative di chi vi prende parte per la prima volta. Muovere il primo passo verso un luogo nuovo richiede sempre un po’ di coraggio.
Ma oltre quel passo si apre un tempo in cui condividere le proprie fotografie con gli altri e scoprire nuovi punti di vista attraverso le loro opere.

Parlando di fotografia con serietà, ma anche con gioia, possono nascere relazioni che ci fanno pensare: «Vorrei incontrarti di nuovo». Sarei davvero felice se la mia sincerità riuscisse a raggiungere, anche solo in parte, gli artisti e se ppp continuasse a essere un luogo accogliente, capace di custodire la promessa di nuovi incontri.

185 magazine
Una serie di interviste che raccoglie le testimonianze autentiche dei creator che hanno partecipato a photo poster project (ppp), la mostra di poster fotografici organizzata da cizucu in tutto il mondo. Attraverso le storie personali, dalle motivazioni che li hanno spinti a partecipare agli incontri nati durante l’esperienza, raccontiamo i pensieri e i legami che uniscono la comunità di ppp.
