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By cizucu ·

Il photo poster project è una mostra di poster fotografici organizzata da cizucu in tutto il mondo. Basta caricare una fotografia su cizucu per poter partecipare all’esposizione e incontrare nuovi amici fotografi che non si sono ancora conosciuti.
Il photo poster project è gestito insieme a volontari sparsi in diverse regioni del mondo. Ogni membro dello staff, con il proprio background e le proprie motivazioni, contribuisce a creare questo spazio.
Questa volta abbiamo intervistato tonichijou (Ben), creatore attivo come staff nell’area di Taipei, Taiwan.
Sono Ben, faccio parte dello staff del photo poster project (ppp) nell’area di Taipei, Taiwan. Di professione sono ingegnere del software e, tra le giornate intense e meticolose del mio lavoro, mi dedico a immortalare con la fotografia i momenti che mi restano nel cuore.
Il mio account fotografico si chiama “t.o.nichijou”, che significa “To nichijou” (致日常=verso la quotidianità). Ogni volta che scatto, è come se scrivessi una lettera alla mia quotidianità attraverso la fotografia. Per me la fotografia non è solo un modo per conservare il tempo che passa, ma una parola delicata rivolta alle emozioni che emergono nella vita di tutti i giorni.
Dal ottobre 2025 ho iniziato a collaborare come staff nell’area di Taipei, Taiwan. Vorrei coltivare il progetto ppp a Taiwan, condividendo uno sguardo puro sulla quotidianità attraverso la fotografia.
Ho scoperto il ppp quando sono stato invitato da cizucu a una mostra a Kyoto. Lì ho conosciuto un sistema che permette di partecipare a una mostra lontana semplicemente caricando una fotografia. E ho vissuto l’esperienza di vedere una fotografia digitale, che esisteva solo sullo schermo, prendere forma come poster davanti agli occhi di qualcuno.
Il ppp dona “calore tangibile” alla fotografia digitale, sfruttando la praticità di Internet per permettere a chiunque di partecipare facilmente a una mostra. È un luogo che dà una piccola spinta a chi desidera entrare in contatto con altre persone o a chi è interessato alle esposizioni ma non sa da dove iniziare.

Mi sono sentito profondamente in sintonia con questa filosofia e ho pensato: “Vorrei che il ppp continuasse a lungo a Taiwan e che potesse essere condiviso con più persone possibile”. Questa emozione è stata il primo passo che mi ha portato a collaborare come staff.
Nell’epoca in cui le informazioni scorrono senza sosta, siamo abituati a scorrere rapidamente molte fotografie sugli schermi. Ma negli spazi espositivi del ppp, la fotografia diventa qualcosa su cui soffermarsi.
Ci si ferma davanti ai poster, si incrociano gli sguardi, si scambiano parole sullo sguardo dell’autore e sulla sua quotidianità. Il fascino del ppp, per me che sono nello staff, sta proprio in questo “incontro diretto”.

Il momento in cui partecipanti e visitatori iniziano a parlare spontaneamente davanti a un’opera. L’istante in cui la fotografia di uno sconosciuto risveglia ricordi o emozioni in qualcun altro. Essere testimone di scene in cui si mette da parte l’efficienza e la velocità per lasciare spazio alla sincerità e al calore umano. Questo è il motivo per cui sono attratto dal ppp e desidero continuare a farne parte come staff.
Quando termina l’allestimento della mostra e vedo partecipanti e visitatori fermarsi davanti alle opere, parlare con entusiasmo e sorridere, ogni volta penso: “Sono felice di essere parte del ppp”.
Ricordo ancora un messaggio che mi ha colpito: una persona mi ha detto che, grazie al mio saluto e alle spiegazioni sull’atmosfera e l’esposizione, si è sentita meno nervosa.
Una semplice parola o un piccolo gesto di attenzione possono essere la chiave che permette a qualcuno di sentirsi a proprio agio in uno spazio nuovo. Questo episodio mi ha fatto sentire il valore del mio ruolo nello staff.

Ciò che più di tutto desidero coltivare come staff è una comunicazione sincera e il rispetto verso i creativi.
Dietro ogni fotografia ci sono le emozioni vissute dall’autore nella quotidianità e il suo sguardo unico. Per questo motivo non voglio che la preparazione, la comunicazione o l’accoglienza in mostra siano solo compiti da svolgere. Vorrei essere un ponte solido che collega creatore e creatore, e creatore e pubblico.

A chi sta pensando di unirsi allo staff del ppp, dico: non preoccupatevi se pensate di non avere abbastanza esperienza.
Nella società contemporanea esistono tanti valori e strutture, ma lo staff è la prima persona che i partecipanti incontrano e può trasmettere direttamente gentilezza e calore umano.
Non è necessario avere da subito una grande esperienza espositiva o competenze nell’organizzazione di eventi. Ciò che conta è il desiderio di incontrare qualcuno attraverso la fotografia e l’attitudine a relazionarsi con rispetto verso l’altro.

Il ppp è anche uno spazio dove si possono consegnare piccole lettere tra le persone. Le fotografie che erano solo sullo schermo diventano poster, davanti ai quali le persone si incontrano e dialogano. Crescere questo calore umano a Taiwan è ciò che più mi entusiasma per il futuro.

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Una serie di interviste che raccoglie le testimonianze autentiche dei creator che hanno partecipato a photo poster project (ppp), la mostra di poster fotografici organizzata da cizucu in tutto il mondo. Attraverso le storie personali, dalle motivazioni che li hanno spinti a partecipare agli incontri nati durante l’esperienza, raccontiamo i pensieri e i legami che uniscono la comunità di ppp.
