Forse non è così lontano il giorno in cui potremo utilizzare le nostre fotocamere di casa anche nello spazio.
La NASA sta sviluppando una fotocamera portatile destinata all’uso sulla superficie lunare per la missione Artemis III prevista per il 2026.
Cos’è il programma Artemis
Il programma Artemis è un progetto degli Stati Uniti che mira a esplorare territori inesplorati della Luna, in particolare il misterioso Polo Sud lunare. L’obiettivo è ambizioso: portare sulla superficie lunare "la prima donna astronauta e il prossimo uomo dopo il programma Apollo".
Il nome del progetto deriva dalla dea della notte, Artemide, sorella di Apollo (il cui nome ha ispirato il celebre programma che portò l’umanità sulla Luna). Annunciato nel maggio 2019, Artemis segna l’inizio di un nuovo capitolo nell’esplorazione spaziale.
© NASA | Astronauti della NASA si esercitano nell’uso della fotocamera portatile con cinturino
Progettazione congiunta con Nikon di una fotocamera resistente alle condizioni estreme della Luna
La NASA ha avviato una collaborazione con Nikon per sviluppare una fotocamera spaziale speciale, capace di funzionare in condizioni estreme come sbalzi termici superiori ai 100°C, radiazioni cosmiche e microgravità, molto diverse da quelle terrestri.
Questa collaborazione storica permetterà agli astronauti di documentare la vita e la ricerca sulla Luna, immortalando momenti preziosi e forse anche selfie unici realizzati dagli stessi astronauti. La fotocamera in fase di sviluppo sarà protagonista della missione Artemis III prevista per settembre 2026.
Il programma Apollo e le fotocamere a pellicola
In passato, gli astronauti del programma Apollo utilizzavano fotocamere dotate di magazzini per pellicole da 70mm per catturare i momenti più preziosi delle missioni. Sono passati oltre cinquant’anni da allora e i tempi sono cambiati: oggi la NASA ricerca fotocamere con maggiore flessibilità operativa e prestazioni superiori.
© NASA | Esplorazione lunare documentata su pellicola
Personalizzazione della Nikon Z9 per l’uso spaziale
Nikon sta lavorando a una versione speciale della sua fotocamera mirrorless di punta, la Nikon Z 9, già fornita alla NASA per l’uso sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), adattandola alle esigenze della superficie lunare. La versione migliorata sarà dotata di ottiche NIKKOR ad alte prestazioni e protetta da una copertura termica sviluppata appositamente dalla NASA. Inoltre, è previsto un’impugnatura personalizzata che consenta l’uso anche con guanti spessi.
Saranno adottate le più recenti tecnologie d’immagine e saranno implementate protezioni per i componenti elettronici contro le radiazioni spaziali. La fotocamera sarà in grado di registrare anche video e di operare in condizioni di scarsa illuminazione. Si prevede che potrà produrre immagini di qualità superiore rispetto a quelle realizzate durante l’epoca del programma Apollo, offrendo una documentazione senza precedenti dello spazio.
© Nikon Corporation | Logo del programma Artemis (a sinistra), Nikon Z 9 (a destra)
È motivo di orgoglio vedere la tecnologia d’immagine giapponese contribuire a un progetto di tale portata.
Così come le generazioni passate si sono emozionate per l’allunaggio dell’Apollo, anche noi potremo assistere tra pochi anni a una nuova era di esplorazione lunare. Ci attendono sicuramente nuove emozioni e sorprese. Non vediamo l’ora di scoprire quali meraviglie ci riserverà l’allunaggio del XXI secolo.
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