Chi pensi abbia scattato questa fotografia: AI or Not?
©︎ Miles
Un gruppo di giovani che si diverte a una festa, immortalato in uno scatto che ricorda le fotografie realizzate con una fotocamera istantanea. Quanti sarebbero in grado di riconoscere che questa immagine è stata generata dall’intelligenza artificiale?
Lo sviluppatore Miles Zimmerman ha utilizzato l’AI "Midjourney" per creare l’immagine qui sopra. L’intelligenza artificiale, in continua evoluzione, oggi è in grado di produrre immagini così realistiche da rendere quasi impossibile distinguerle dalla realtà.
Un servizio web per distinguere le immagini generate dall’AI
〈AI or Not〉 è un servizio web che determina se un’immagine è stata generata dall’intelligenza artificiale o se si tratta di una fotografia realizzata da un essere umano. Utilizza algoritmi proprietari di ultima generazione, progettati per offrire risultati di alta precisione.
Basta trascinare e rilasciare file JPEG o PNG, caricarli da una cartella oppure incollare un URL per ottenere il risultato in pochi secondi. Inoltre, se l’immagine è stata generata dai principali modelli AI come Stable Diffusion, MidJourney, DALL-E o GAN, il servizio vanta una precisione del 95%.
Risultati interessanti dalla prova pratica
Abbiamo subito testato 〈AI or Not〉 caricando una fotografia realizzata dalla redazione: il risultato è stato "Human", quindi corretto.
Se il risultato è corretto, si può premere "CORRECT"; se invece è errato, si può fornire un feedback tramite il pulsante rosso con il pollice verso il basso, contribuendo così al machine learning del sistema.
La privacy e la sicurezza dei dati sono particolarmente tutelate: le immagini caricate e gli URL inseriti non vengono conservati sui server oltre il tempo necessario per l’analisi.
Infine, abbiamo provato a caricare la foto della festa generata dall’AI presentata all’inizio dell’articolo...
Il risultato è stato "Human", ovvero errato. Al momento, la qualità delle immagini generate può ancora trarre in inganno il sistema. È previsto che la precisione aumenterà grazie al continuo apprendimento automatico.
Un mondo in cui l’AI inganna e confonde persino se stessa è ormai realtà.







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