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By cizucu ·

Cover photo by Andy Chan
La notte modifica impercettibilmente il significato della luce in fotografia. Piccoli bagliori che di giorno passerebbero inosservati, profili che affondano nell’oscurità, l’umidità della città, la presenza lontana delle persone. È proprio grazie al buio che la direzione e il colore della luce, così come la costruzione dello spazio negativo, emergono con una quiete ancora più intensa.
Anche nelle opere presentate questa volta emergono modi diversi di «guardare la notte»: paesaggi notturni, fuochi d’artificio, ritratti e frammenti urbani. Colpisce il modo in cui le immagini catturano non soltanto le luci più spettacolari, ma anche il calore che persiste nell’oscurità e persino un’improvvisa sensazione di solitudine.
Tra le opere ricevute ne abbiamo selezionate alcune, che vi presentiamo qui.

Foto di will.i.am
will.i.am
Fujifilm XT-30 III
Redazione di cizucu
In quest’opera, i punti luminosi si distribuiscono armoniosamente nell’inquadratura, restituendo con leggerezza l’atmosfera notturna. Le ombre non risultano eccessivamente chiuse e la gamma tonale, non affidata esclusivamente alle sorgenti luminose, conferisce profondità all’intera fotografia. Anche la coerenza cromatica è particolarmente efficace e mantiene un raffinato equilibrio tra la vivacità e la quiete della notte.

Foto di kumasaburo2533
kumasaburo2533
La luce è sbocciata in tutto il cielo notturno. Sopra la città, l’estate ha preso un unico, profondo respiro.
Le luci sono sbocciate nel cielo notturno. Sopra la città, l’estate ha preso un profondo respiro.
Redazione di cizucu
Nonostante la luce dei fuochi d’artificio si espanda grandiosamente nel cielo notturno, la presenza dei profili urbani nella parte inferiore dell’immagine restituisce pienamente il senso della scala. Un altro elemento riuscito è la capacità di registrare non soltanto i picchi di luminosità, ma anche il fumo e lo spazio vuoto del cielo. Proprio come suggerisce la didascalia, «l’estate ha preso un unico, profondo respiro»: è un’opera capace di evocare tanto l’euforia di un istante quanto la quiete che permane dopo di esso.

Foto di イワブチシンジ
イワブチシンジ
Redazione di cizucu
Quest’opera utilizza l’oscurità notturna come sfondo, facendo emergere con grande cura la presenza del soggetto. La luce non è eccessivamente intensa e i dettagli che persistono nelle ombre prolungano la risonanza visiva della fotografia. La scelta di non mostrare troppo apre uno spazio all’immaginazione; particolarmente suggestiva è la capacità dell’immagine di far percepire persino il tempo che si estende oltre i margini dell’inquadratura.

Foto di Eric Hyun
Eric Hyun
«Notte solitaria»
Redazione di cizucu
Come suggerisce il titolo, l’opera affronta direttamente il senso di solitudine proprio della notte. L’ampia porzione riservata alle zone d’ombra e la luce mantenuta soltanto nel punto verso cui converge lo sguardo creano nell’inquadratura una tensione silenziosa. La composizione, incisiva proprio perché evita ogni eccesso esplicativo, trasmette con naturalezza a chi osserva la sensazione di essersi fermato da solo nel cuore della notte.
Che cosa ne pensate?
Nella fotografia notturna, rendere ogni elemento luminoso non è l’unica soluzione possibile. Decidere quali aree lasciare al buio, quale luce accogliere e quanto spazio negativo preservare: è l’accumularsi di queste piccole scelte a generare nell’immagine la «presenza della notte».
La prossima volta che fotograferete di notte, provate a rivolgere l’attenzione non soltanto alla luce davanti a voi, ma anche all’oscurità che la circonda. Nel consueto tragitto verso casa o nelle strade più familiari vi saranno certamente ancora espressioni da scoprire.
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