Siamo entrati in un'era in cui le immagini generate dall'AI sono indistinguibili dalla realtà. Il governo spagnolo ha approvato una legge che stabilisce obblighi chiari per i contenuti generati da AI, al fine di contrastare i rischi di confusione con la realtà causati da immagini e video deepfake.
Questa legge prevede che le aziende che non rispettano tali obblighi possano essere multate fino a circa 38 miliardi di yen. Anche per noi creativi, questo rappresenta un'opportunità per rivedere i confini tra creazione e realtà.
L'impatto della trasparenza nei contenuti AI
La nuova legge richiede che, quando immagini, audio o video sono generati o manipolati dall'AI, ciò venga chiaramente indicato. L'indicazione deve essere fatta in modo che sia evidente a chiunque al primo sguardo.

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Questo ridefinirà l'affidabilità dei media visivi e aumenterà la responsabilità nella creazione e condivisione delle opere.
Libertà di espressione e responsabilità creativa
Questa iniziativa spagnola è in linea con la legge sull'AI dell'UE, ma non mira a fermare l'innovazione, bensì a promuovere un uso dell'AI etico e inclusivo. Per i creativi, non si tratta di limitare la creatività, ma di creare un nuovo quadro in cui l'espressione sia socialmente accettata e affidabile.
Quando si utilizza l'AI nelle opere, è fondamentale mantenere la trasparenza e comunicare chiaramente le intenzioni al pubblico.

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Ampliare l'orizzonte espressivo
Nella creazione di opere con l'AI, è importante dichiarare chiaramente "questo è stato generato dall'AI". Inoltre, esprimere lo stesso tema sia con l'AI che con la fotocamera può portare a scoperte inaspettate.
Mostrare le differenze tra la prospettiva umana e la capacità di messa in scena dell'AI può arricchire il messaggio dell'opera. Ora è il momento di rivalutare la propria "prospettiva".

