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         <title>Magazine | cizucu</title>
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         <description><![CDATA[Ispirazione per creare “il tuo scatto unico”. cizucu Magazine approfondisce tutto: dalle ultime tendenze del mondo delle fotocamere e tecniche di scatto fino alla filosofia dei creator. Ti offriamo letture che ampliano la tua espressione, stimolano la sensibilità e accompagnano ogni fotografo.]]></description>
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           <title>Magazine | cizucu</title>
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            <title><![CDATA[photo poster project | La mia prima mostra, nata dalla fotografia, con 김찬호 | ISSUE #281]]></title>
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            <description><![CDATA[«ISSUE» approfondisce la sensibilità e il pensiero dei creator di tutto il mondo. In questa edizione presentiamo la testimonianza di 김찬호, che ha partecipato a photo poster project, la mostra di poster fotografici organizzata da cizucu.]]></description>
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            <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 16:00:07 GMT</pubDate>
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              <media:title><![CDATA[photo poster project | La mia prima mostra, nata dalla fotografia, con 김찬호 | ISSUE #281]]></media:title>
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Dirigo «Cinema Seoul», una casa di produzione specializzata in fotografia commerciale, e documento spettacoli, eventi, ritratti e matrimoni attraverso la fotografia e il video.<br>Quando viaggio al di fuori del lavoro, rivolgo l’obiettivo verso le persone e i luoghi simbolo che incontro, così come verso quegli istanti inattesi capaci di ispirarmi.<br><br>Amo soprattutto i contrasti visivi in cui un soggetto di piccole dimensioni si staglia su uno sfondo molto ampio.<br>Quando vivo un momento davvero speciale, a volte scelgo di non premere il pulsante di scatto e di custodirlo così com’è nella memoria, attraverso i miei occhi.</p><h1>Che cosa ti ha spinto a partecipare?</h1><p>Proprio nel periodo in cui pensavo che mi sarebbe piaciuto esporre, ho incontrato per caso un membro dello staff di photo poster project.<br>Conoscevo già ppp di nome attraverso Instagram, ma dopo averne scoperto i dettagli e saputo che era prevista un’edizione a Seoul, ho deciso di partecipare.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/dbb700c2d1e84e14a6d7c8479bc34475/2026-09-ppp-review-by-kim-chanho-image-2.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><p>Mi ha affascinato la formula aperta della mostra: principianti e professionisti possono esporre nello stesso spazio, confrontarsi tra loro e, se lo desiderano, contribuire anche all’allestimento.</p><h1>Com’è stata l’esperienza di partecipare concretamente?</h1><p>Era la mia prima mostra, ma grazie alla grande esperienza dello staff sono riuscito a inserirmi con naturalezza, senza incontrare particolari difficoltà.<br><br>Lo spazio espositivo ha accolto numerosi visitatori e mi ha colpito il fatto che tutti abbiano ascoltato con attenzione, fino alla fine, la presentazione delle opere di ciascun creator.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/2453bb36677a42d7858d3932fc2f662d/2026-09-ppp-review-by-kim-chanho-image-3.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><p>Durante la presentazione ero un po’ teso, ma è stato piacevole parlare della mia fotografia davanti al pubblico.<br>Alcune persone, incuriosite, mi hanno anche rivolto delle domande: è stata un’esperienza insolita e stimolante.</p><h1>Perché hai scelto proprio quest’opera?</h1><p>Questa è l’opera che ho scelto per l’occasione.<br>La mostra ha rappresentato anche l’inizio del mio percorso artistico. Proprio per questo ho selezionato lo scatto che, per me, racchiude il significato più profondo.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/4d39494f04b04a8bb6d98283b81172ea/2026-09-ppp-review-by-kim-chanho-image-4.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p><a href="https://www.cizucu.com/photos/5HXW09EuYv5sph1teC1Z" target="_blank" rel="noopener noreferrer">L’opera presentata in mostra</a></p></figcaption></figure><p>Ci sono voluti dieci anni per arrivare a realizzare questa fotografia.<br>È anche un’opera che desidero profondamente far giungere a una persona in particolare.<br><br>L’ho esposta con l’auspicio che quella persona potesse percepire l’emozione dell’istante raggiunto dopo dieci anni e realizzare il successo a cui aspira.</p><h1>A chi è ancora indeciso se partecipare a photo poster project</h1><p>Personalmente, vorrei partecipare di nuovo.<br>È possibile prendere parte alla mostra sostenendo un costo paragonabile a quello della stampa di un poster, ma ciò che se ne ricava ha un valore molto più grande.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/893146704aea4f45bd5deee16fb09a5d/2026-09-ppp-review-by-kim-chanho-image-5.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><p>A chi è ancora indeciso, vorrei dire di provare anzitutto a partecipare.</p>]]></content:encoded></item><item>
            <title><![CDATA[Ritrarre le espressioni della Luna | Knowledge #525]]></title>
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            <description><![CDATA[La Luna nel cielo notturno è un soggetto familiare che rivela molteplici espressioni a seconda dell’ora, delle condizioni atmosferiche e del luogo. Accostandola al paesaggio urbano, agli alberi, alle silhouette delle persone o alle nuvole, è possibile fissare scene irripetibili. In questo articolo presentiamo i fondamenti dell’esposizione e della fotografia con teleobiettivo, insieme a suggerimenti sulla composizione e sulla definizione di un tema, per interpretare il cielo notturno attraverso uno sguardo personale.]]></description>
            <category>News</category>
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            <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 10:30:07 GMT</pubDate>
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              <media:title><![CDATA[Ritrarre le espressioni della Luna | Knowledge #525]]></media:title>
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Oltre alle trasformazioni legate alle sue fasi, l’accostamento con il paesaggio terrestre, le nuvole e le luci della città permette di creare una narrazione all’interno di una singola fotografia.<br><br>In questo articolo esploriamo il piacere di fotografare la Luna senza limitarsi a ingrandirla nell’inquadratura, illustrando soluzioni applicabili anche con uno smartphone e impostazioni capaci di valorizzarne le diverse espressioni con una fotocamera.<br><br>Osserviamo il cielo notturno che ci è familiare e proviamo a cercare il nostro personale “scatto della Luna”.</p><h1>Non fare della Luna l’unica protagonista</h1><p>Quando si fotografa la Luna, si è spesso tentati di riprenderla molto grande con un teleobiettivo. Tuttavia, inserendo in primo piano edifici, alberi o silhouette umane, la fotografia acquisisce informazioni legate al tempo e al luogo, andando oltre la semplice rappresentazione della Luna.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/c0878ccdac5e432ab3c21310f81764c9/2026-09-capture-the-moon-of-expression-image-1.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/r1FUjgd1PqwR63G7M2o2" target="_blank" rel="noopener noreferrer">eriko</a></p></figcaption></figure><p>Un momento particolarmente indicato è l’ora blu, subito dopo il tramonto. Quando nel cielo rimane ancora un leggero chiarore, è più facile ritrarre insieme la Luna e il paesaggio urbano. Iniziate realizzando alcuni scatti di prova e variando la composizione, quindi confrontateli per capire quale posizione della Luna renda l’immagine più incisiva.<br><br>Anche con uno smartphone è possibile ottenere uno scatto suggestivo, contenendo la luminosità della Luna semplicemente riducendo leggermente l’esposizione.</p><h1>Rivelare i dettagli della superficie lunare</h1><p>Se desiderate restituire anche i crateri e le ombre della superficie lunare, il teleobiettivo diventa uno strumento essenziale. La Luna è sorprendentemente luminosa: fotografandola come se fosse un comune paesaggio notturno, si rischia facilmente di sovraesporla fino a perdere ogni dettaglio.<br>Cominciate impostando una sensibilità ISO bassa e un tempo di scatto rapido, quindi cercate l’esposizione che consenta di preservare la trama della superficie lunare. Nella fotografia con teleobiettivo anche il mosso risulta più evidente, perciò è consigliabile utilizzare un treppiede o l’autoscatto.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/5f2065f0ebcb4f2d8dd9bda11348de33/2026-09-capture-the-moon-of-expression-image-2.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/MxSW0EYxgvjHuO1f6Ytq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SUN21</a></p></figcaption></figure><p>Provate inoltre a rivolgere l’attenzione non soltanto alla Luna piena, ma anche alla mezza luna e alle falci più sottili. Nei momenti in cui il confine tra luce e ombra appare particolarmente definito, la tridimensionalità della superficie lunare emerge con maggiore intensità.</p><h1>Trasformare la “Luna di oggi” in un’opera</h1><p>Uno degli aspetti più affascinanti della fotografia lunare è la possibilità di tornare più volte sullo stesso soggetto. Invece di ricercare sempre la medesima composizione, provate a stabilire ogni volta un piccolo tema, come “oggi inserirò le nuvole” oppure “oggi accosterò la Luna alle luci della città”.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/65536fb698cd4e3e97305eb03b3a7c90/2026-09-capture-the-moon-of-expression-image-3.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/v0Tidtz9LcGoHdRgDZj1" target="_blank" rel="noopener noreferrer">はくらく</a></p></figcaption></figure><p>Dopo la sessione fotografica, è utile affiancare gli scatti e osservare come cambiano le impressioni in base al colore, alla composizione e alla posizione della Luna. Condividendo inoltre le fotografie lunari sui social media o nelle community fotografiche, potreste scoprire prospettive che non avevate ancora considerato.<br><br>Osservare il consueto cielo notturno da un’angolazione appena diversa può diventare lo spunto per realizzare la prossima opera.</p>]]></content:encoded></item><item>
            <title><![CDATA[Photo Poster Project | 1° anniversario del lancio a Taipei | Da una fotografia alla nascita di una comunità urbana | ISSUE #280]]></title>
            <link>https://www.cizucu.com/it/magazines/2026-09-taipei-ppp-launch-anniversary</link>
            <description><![CDATA[«ISSUE» approfondisce la sensibilità e il pensiero dei creativi di tutto il mondo. In occasione del primo anniversario del lancio del Photo Poster Project (ppp) a Taipei, Taiwan, ripercorriamo il cammino intrapreso dal debutto nell’ottobre 2025 fino alla nascita di una comunità locale che si ritrova ogni mese. Una fotografia diventa un poster fotografico e, quindi, uno spazio d’incontro. Attraverso un’intervista a JoJo, esploriamo sia il modello che permette di portare ppp in città diverse, sia le relazioni sul territorio che nessun sistema, da solo, potrebbe generare.]]></description>
            <category>News</category>
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            <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 16:00:07 GMT</pubDate>
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              <media:title><![CDATA[Photo Poster Project | 1° anniversario del lancio a Taipei | Da una fotografia alla nascita di una comunità urbana | ISSUE #280]]></media:title>
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              <media:description><![CDATA[«ISSUE» approfondisce la sensibilità e il pensiero dei creativi di tutto il mondo. In occasione del primo anniversario del lancio del Photo Poster Project (ppp) a Taipei, Taiwan, ripercorriamo il cammino intrapreso dal debutto nell’ottobre 2025 fino alla nascita di una comunità locale che si ritrova ogni mese. Una fotografia diventa un poster fotografico e, quindi, uno spazio d’incontro. Attraverso un’intervista a JoJo, esploriamo sia il modello che permette di portare ppp in città diverse, sia le relazioni sul territorio che nessun sistema, da solo, potrebbe generare.]]></media:description>
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           <webfeeds:featuredImage>https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/9460c76fe8f84c5e8661974823d9644d/2026-09-taipei-ppp-launch-anniversary-cover.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;ar=120:63&amp;fit=crop</webfeeds:featuredImage><content:encoded><![CDATA[<figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/9460c76fe8f84c5e8661974823d9644d/2026-09-taipei-ppp-launch-anniversary-cover.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1200&amp;h=630&amp;fit=crop"></figure><p>Il Photo Poster Project (ppp), organizzato da cizucu in tutto il mondo, consente di partecipare a una mostra di poster fotografici semplicemente pubblicando una fotografia su cizucu e di conoscere altri fotografi ancora sconosciuti.<br><br>Il 18 e 19 ottobre 2025 si è tenuta presso «濕地 | venue», a Taipei, la prima edizione taiwanese di ppp. Da quel giorno è trascorso quasi un anno. A Taipei, il numero di partecipanti e membri dello staff che si incontrano ogni mese è cresciuto gradualmente, dando vita a uno spazio in cui le persone possono tornare grazie alla fotografia.<br><br>Attraverso una conversazione tra JoJo, Rin e i membri di cizucu, ripercorriamo il lancio del progetto a Taipei: dall’avvio di ppp in una città al passaggio di consegne al team locale, fino al suo consolidamento nel tempo. Documentiamo sia il sistema sia le relazioni che il sistema, da solo, non può creare, osservando come cizucu abbia costruito legami con i creativi partecipanti, le gallerie e gli spazi espositivi, il pubblico, lo staff organizzativo e i partner del progetto.<br><br><strong>Partecipanti all’intervista</strong><br>JoJo (manager di Taipei)<br>Rin (fondatore del progetto)<br>Redazione di cizucu<br>Interpretazione simultanea: Saki</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/8624e53e0ddc477c842cc0d151069cf6/2026-09-taipei-ppp-launch-anniversary-image-1.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p><span style="color: #000000">La prima edizione a Taipei, il 18 e 19 ottobre 2025</span></p></figcaption></figure><h1>A Taipei, un mese dopo l’edizione in Corea del Sud</h1><p>JoJo：</p>Innanzitutto, perché avete deciso di avviare ppp a Taiwan?<p>Rin：</p>Tutto è cominciato su «Threads». Mentre condividevamo le edizioni di ppp organizzate in Giappone e le attività di cizucu, i nostri contenuti hanno iniziato a raggiungere anche i creativi taiwanesi. Non volevamo limitarci a osservare le reazioni attraverso uno schermo: desideravamo andare davvero a Taiwan e creare un luogo in cui incontrarsi attraverso la fotografia.

Il lancio è avvenuto appena un mese dopo la prima edizione internazionale di ppp, organizzata in Corea del Sud.

Tra la decisione di procedere e l’apertura c’era pochissimo tempo, quindi abbiamo cercato lo spazio espositivo, lanciato l’Open Call e selezionato lo staff locale contemporaneamente. Limitarsi a trasferire il format sviluppato in Giappone non avrebbe creato un luogo in cui le persone del territorio potessero continuare a partecipare. Per questo abbiamo attribuito particolare importanza alla ricerca di persone disposte a gestire insieme a noi il progetto a Taipei.<p>JoJo：</p>Ed è così che avete incontrato noi.<p>Rin：</p>Non esisteva fin dall’inizio un team già perfettamente strutturato. Durante i colloqui abbiamo illustrato la visione di ppp e discusso delle competenze di ciascuno e del tipo di spazio che desideravamo creare a Taiwan. Da lì abbiamo costruito il team di Taipei, mettendo in comune ruoli e capacità.<figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/15a3eabe51ba484f991e6755c1e03dd7/2026-09-taipei-ppp-launch-anniversary-image-2.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><h1>Da una fotografia alla costruzione di relazioni nella città</h1><p>JoJo：</p>Per poter replicare lo stesso format anche all’estero, quali aspetti di ppp avete standardizzato?<p>Rin：</p>I partecipanti scelgono la città e le date dell’edizione, pubblicano una fotografia su cizucu e registrano l’opera da esporre. Ogni autore presenta una sola opera, uniformata nel formato di poster fotografico verticale A2. cizucu si occupa della produzione, della stampa e della spedizione, mentre l’allestimento e la gestione delle giornate vengono preparati insieme al team locale.<p>JoJo：</p>In ppp non conta soltanto esporre: è importante anche dedicare tempo al racconto delle opere. Credo che anche a Taipei questi momenti abbiano favorito gli scambi tra le persone.<p>Rin：</p>Esatto. Abbiamo previsto i «gallery talk», durante i quali gli autori raccontano personalmente il contesto delle proprie opere; le «creator card», che offrono uno spunto per iniziare una conversazione; e i «messaggi d’amore», attraverso i quali il pubblico può condividere le proprie impressioni.<figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/a14b0033b1954a5faaa8a3899ed1462d/2026-09-taipei-ppp-launch-anniversary-image-3.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><p>Rin：</p>I creativi non si limitano a mostrare le opere, ma ne raccontano il contesto con parole proprie. Il pubblico non si limita a guardare, ma restituisce le proprie impressioni. Le gallerie e gli spazi espositivi aprono luoghi in cui la comunità locale può riunirsi, mentre insieme allo staff favoriamo la nascita di conversazioni tra tutte queste persone.<p>JoJo：</p>Quindi ppp non è soltanto un sistema per trasformare le fotografie in poster: comprende anche il processo di connessione tra tutte le persone coinvolte.<p>Rin：</p>Sì. È importante non riunire soltanto persone che si conoscono già, ma creare le condizioni affinché chi si incontra per la prima volta possa dialogare. A Taipei non abbiamo lasciato che quei contatti si esaurissero in una sola occasione: attraverso edizioni successive, abbiamo gradualmente affidato al team locale anche il fulcro dell’organizzazione.<figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/5ef6981898574e5c974e336c7fa403d8/2026-09-taipei-ppp-launch-anniversary-image-4.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><h1>La tensione di gestire il progetto esclusivamente con il team locale</h1><p>Rin：</p>Com’è stato iniziare a gestire il progetto soltanto con il team di Taipei, senza che il team giapponese fosse presente sul posto?<p>JoJo：</p>C’era una certa tensione. A volte l’allestimento non procedeva come previsto e abbiamo dovuto ritardare leggermente l’apertura; in altre occasioni, persone che avrebbero dovuto aiutarci con i preparativi si sono trovate improvvisamente nell’impossibilità di partecipare.

Nonostante questo, è stato prezioso vedere tutti i membri dello staff acquisire esperienza e diventare progressivamente più affidabili. Inoltre, quando contattavamo il team giapponese, ricevevamo risposte immediate, quasi fosse lì con noi: questo ci dava molta sicurezza.

Per le questioni sul campo prendevamo autonomamente le decisioni, mentre il team giapponese era pronto a sostenerci non appena emergeva una difficoltà. Abbiamo così potuto operare con grande flessibilità e adattarci alle circostanze.<figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/72621f8032804b7196fe1deaa00ac165/2026-09-taipei-ppp-launch-anniversary-image-5.JPG.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><p>Rin：</p>Condividiamo il format organizzativo e gli obiettivi, ma il team giapponese non stabilisce nei minimi dettagli né il modo di comunicare con i partecipanti né la direzione della comunità. È il team locale a conoscere meglio i partecipanti e gli spazi del territorio. Offriamo sostegno quando serve, affidando progressivamente le decisioni a chi opera sul posto. Questo modello è diventato la base che consente a ppp di continuare in ogni città.<h1>Un sistema strutturato e la flessibilità necessaria sul campo</h1><p>Rin：</p>JoJo, lavorando concretamente con cizucu, c’è qualcosa su cui hai cambiato opinione?<p>JoJo：</p>Mi ha sorpreso scoprire che le iscrizioni, la gestione delle opere, il processo produttivo e la condivisione delle informazioni con il team locale fossero tutti collegati attraverso gli strumenti interni. Poiché possiamo condividere lo stato delle attività anche a distanza, persino nelle edizioni gestite esclusivamente dal team taiwanese possiamo verificare subito ogni dubbio e prendere una decisione. Non avevo mai visto un’integrazione così stretta tra sistema e operatività sul campo, neppure nelle grandi aziende di Taiwan.

Mi hanno colpita anche la capacità di agire con flessibilità in base alle circostanze e, soprattutto, la rapidità delle risposte. Credo che anche a Taiwan siano poche le aziende capaci di coniugare una struttura così solida con tanta flessibilità. La possibilità di lavorare tutti verso lo stesso obiettivo è stata una delle esperienze più positive di quest’anno.<p>Rin：</p>Per quanto riguarda il sistema, i nostri ingegneri sono straordinari (ride). Sostengono ppp anche attraverso tutte quelle infrastrutture invisibili nello spazio espositivo: dalle iscrizioni alla gestione delle opere, dalla produzione alla condivisione delle informazioni con lo staff locale.<figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/8d768b260afb442aa20c1ab2e3aad388/2026-09-taipei-ppp-launch-anniversary-image-6.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><h1>Un team simile a un gruppo di amici che si incontra una volta al mese</h1><p>Rin：</p>Che cosa ami del team di Taipei?<p>JoJo：</p>Il fatto che tutti possano discutere apertamente, senza riserve. Ritengo importante che all’interno del team ci si possa dire qualsiasi cosa.

Era un po’ come incontrare degli amici una volta al mese. Pur essendo la manager, anziché guidare tutti con fermezza ho sempre dato priorità alla costruzione collettiva. I membri dello staff hanno anche altri lavori oltre a ppp, quindi ci sono periodi in cui non possono partecipare. Per questo cercavo di prestare attenzione alla situazione personale di ciascuno e di creare un’atmosfera in cui fosse facile parlare.<figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/c3d29cacd9ec4072aa162bea659ef1e0/2026-09-taipei-ppp-launch-anniversary-image-7.jpeg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><p>JoJo：</p>Invece di sottolineare duramente gli errori, correggevamo con discrezione ciò che poteva essere sistemato. Mi piaceva anche il fatto che nessuno pensasse che le mie idee fossero le uniche possibili.<p>Rin：</p>Credo che JoJo sappia mettersi in prima linea quando è necessario e sostenere da dietro chi deve essere accolto nel gruppo. Questo modo di relazionarsi ha contribuito a creare l’atmosfera di Taipei, nella quale non soltanto lo staff, ma anche i partecipanti possono parlare con serenità.<h1>L’arte dell’accoglienza, maturata a Tainan</h1><p>Redazione di cizucu：</p>JoJo è originaria di Tainan: percepisci una differenza nel modo in cui le persone si relazionano a Tainan e a Taipei?
<p>JoJo：</p>Durante i tre anni delle superiori sono stata rappresentante di classe. Cercavo gli aspetti migliori di ogni persona per valorizzarli e invitavo nel gruppo chi rimaneva da solo. Ripensandoci, forse quella sensibilità è collegata anche al modo in cui oggi accolgo partecipanti e staff.

Immagino Tainan come Osaka e Taipei come Tokyo. Nelle grandi città la distanza tra le persone tende a essere maggiore, mentre a Tainan c’è più vicinanza. Se dico a mia madre che ho un amico straniero, lei lo invita immediatamente a cena o gli propone di fermarsi a dormire. È un luogo caloroso fino a questo punto.<p>Rin：</p>JoJo ha sempre cercato di comprendere le esigenze degli altri mettendosi nei loro panni, non soltanto con i partecipanti, ma anche con gli spazi espositivi e i partner del progetto, come «EPSON» e «Avocado Art Lab». Con le aziende interessate a conoscere l’esperienza d’uso concreta, condivideva le opinioni dei partecipanti; agli spazi comunicava con precisione lo svolgimento della giornata e i preparativi necessari. Questo approccio, volto a non esaurire la collaborazione in un’unica occasione ma a coltivarla come relazione capace di condurre all’edizione successiva, ha sostenuto l’organizzazione di Taipei.<figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/9aa6a2a50ad54d70823c4eef6429b022/2026-09-taipei-ppp-launch-anniversary-image-8.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><p>JoJo：</p>A Taipei le candidature hanno iniziato ad arrivare numerose, ma qual è stata la difficoltà maggiore nel portare avanti ppp?<p>Rin：</p>Per qualche tempo dopo il lancio abbiamo cercato il modo migliore per raggiungere i potenziali partecipanti. Intorno all’estate del 2025 continuavamo a procedere per tentativi anche in Giappone, ma abbiamo apportato graduali miglioramenti attraverso le diverse edizioni. Ho compreso che serve inevitabilmente tempo prima che il valore di una nuova iniziativa venga percepito e si traduca in partecipazione.

In seguito, al contrario, Taipei ha ricevuto moltissime candidature, anche grazie al team taiwanese. Più di un singolo successo, conta continuare a organizzare nuove edizioni e migliorare gradualmente l’esperienza. Credo che l’accumularsi di questi risultati abbia generato fiducia in ppp.<h1>La fotografia come punto di partenza per il dialogo a Taiwan</h1><p>JoJo：</p>Perché avete scelto la fotografia come punto di partenza del progetto?<p>Rin：</p>Per una ragione molto semplice**: «**non esiste una persona che non abbia mai scattato una fotografia». Il nostro punto di partenza era creare qualcosa a cui potessero partecipare tutti, non soltanto chi possiede competenze specialistiche.

Con il susseguirsi delle edizioni a Taipei, questa idea ha assunto una forma concreta. Quando un creativo racconta il contesto della propria opera, il pubblico risponde con le proprie impressioni e da lì prende avvio un’altra conversazione. Guardare una fotografia ed entrare in relazione con le persone non sono esperienze separate. Questa prossimità ha unito ppp alla cultura taiwanese, incline allo scambio e alla socialità.<figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/b7910dbdddb9428bb07edaa78e4653bb/2026-09-taipei-ppp-launch-anniversary-image-9.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><p>Rin：</p>Anche se può sembrare che ripetiamo lo stesso evento, a ogni edizione incontriamo nuovi partecipanti. Non esistono due giornate identiche. Per questo abbiamo continuato, di volta in volta, a studiare soluzioni che permettessero a ciascuno di parlare serenamente della propria opera.

Mantenendo la fotografia come punto d’accesso, partecipanti, pubblico e staff hanno iniziato ad accogliere reciprocamente le rispettive parole. Grazie alla nascita di questa circolarità, ppp si è trasformato da format espositivo in una comunità popolata da persone che si desidera incontrare di nuovo.<h1>Portare l’anno di Taipei nella prossima città</h1><p>JoJo：</p>In futuro, come vorreste estendere ppp ad altri Paesi?<p>Rin：</p>Al momento della conversazione, ci preparavamo all’edizione di Hong Kong e stavamo organizzando quelle previste negli Stati Uniti a partire da novembre. Continueremo a considerare un ampliamento graduale delle città coinvolte.

Allo stesso tempo, stiamo valutando format più diversificati e la possibilità di organizzare edizioni in luoghi speciali. L’incontro diretto con la comunità ci ha permesso di comprendere con maggiore precisione ciò che le persone cercano. Vorremmo partire da queste voci per rendere ancora migliore l’esperienza di ppp!<figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/a44517824c54427ca32f909fce453c21/2026-09-taipei-ppp-launch-anniversary-image-10.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><h1>Nota editoriale</h1><p>Un altro obiettivo è moltiplicare, anche oltre l’ambito fotografico, i luoghi in cui ciascuno possa sentire: «Questo è il posto a cui appartengo».<br><br>L’anno trascorso a Taipei non ha lasciato soltanto un numero di edizioni. Ha lasciato un’atmosfera in cui i partecipanti possono parlare serenamente delle proprie opere, un tempo in cui il pubblico può rispondere con le parole, relazioni che consentono allo staff di confrontarsi e legami con gli spazi e i partner del progetto attraverso i quali immaginare le edizioni successive.<br><br>Proprio perché ci si incontra di persona in uno spazio reale, il ricordo di un’opera diventa anche il ricordo dell’incontro con qualcuno. Attraverso l’accumularsi di queste piccole relazioni cresce una comunità capace di suscitare il desiderio di tornare o di partecipare, la volta successiva, all’organizzazione.<br><br>JoJo conclude il suo incarico di manager di Taipei, ma ciò che ha costruito insieme al team verrà trasmesso a chi verrà dopo. ppp a Taipei è iniziato un anno fa con un colloquio attraverso uno schermo. D’ora in avanti costruiremo relazioni adatte a ogni territorio anche con manager e staff attivi in altre città, con le gallerie e gli spazi che apriranno le proprie porte e con i partner che sosterranno il progetto.<br><br>Anche nel prossimo anno, all’interno dello stesso sistema, continueranno a nascere incontri possibili soltanto in ciascuna specifica città.</p>]]></content:encoded></item><item>
            <title><![CDATA[photo poster project | Sapporo | Report dell’evento | Pubblicazione #905]]></title>
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            <description><![CDATA[Report sulla mostra fotografica photo poster project, alla quale è possibile partecipare semplicemente scegliendo una città e una data. Ripercorriamo l’evento tenutosi sabato 29 agosto 2026 presso &vogue gallery a Sapporo, Hokkaido.]]></description>
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            <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 14:00:07 GMT</pubDate>
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È una comunità in cui chiunque può condividere la propria storia in un ambiente accogliente e sicuro, oltre a rappresentare un’opportunità per entrare in contatto, nel mondo reale, con creativi provenienti da ogni parte del mondo.<br><br>In questa occasione vi raccontiamo la giornata di photo poster project, tenutasi sabato 29 agosto presso &amp;vogue gallery a Sapporo, Hokkaido. Una lettura imperdibile per chi desidera partecipare alle prossime edizioni di photo poster project organizzate in tutto il Giappone!</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/7b84723670804fd2a82af02af5ccd8e5/2026-09-ppp-in-sapporo-report-image-1.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><h1>Che cos’è photo poster project?</h1><p>Le occasioni per esporre le proprie opere fotografiche o stringere amicizia con altri fotografi non sono poi così frequenti. Inoltre, organizzare autonomamente una mostra fotografica richiede tempo, lavoro e risorse economiche.<br><br>photo poster project, promosso da cizucu, nasce proprio per superare queste difficoltà.<br><u>È sufficiente scegliere il luogo e la data e pubblicare la propria fotografia su cizucu</u> per poter esporre l’opera in un poster di grande formato A2. Poiché partecipano numerosi fotografi della stessa area, potrebbe anche essere l’occasione per incontrare nuovi compagni di percorso nel mondo della fotografia.<br><br>Non occorre occuparsi delle laboriose fasi preparatorie, come affittare uno spazio, individuare un servizio di stampa e curare l’allestimento. Basta compilare il modulo e partecipare di persona all’evento!</p><h1>La giornata dell’evento</h1><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/e00d2bbbe81041699d47a93c01812820/2026-09-ppp-in-sapporo-report-image-2.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/8fbefc80f0f54cbfac8e5902072ff0cb/2026-09-ppp-in-sapporo-report-image-3.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/739602f265bc4253b9835df2ec607a9d/2026-09-ppp-in-sapporo-report-image-4.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/fe3dff2b86824d95b7708aa63232e8c4/2026-09-ppp-in-sapporo-report-image-5.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/4bd6ac59d6b7470d8293acd33d1b9dcf/2026-09-ppp-in-sapporo-report-image-6.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/44b8678f540047498aa2a51b83fb669a/2026-09-ppp-in-sapporo-report-image-7.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/5cf9d1442b964f34b87a3d51761a6a05/2026-09-ppp-in-sapporo-report-image-8.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/06d71c495a554c4498675f05c183edf2/2026-09-ppp-in-sapporo-report-image-9.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/0fd348ce596a42beae18af41b89eab15/2026-09-ppp-in-sapporo-report-image-10.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/6fdc649bb53b411bbbda81952cb5850a/2026-09-ppp-in-sapporo-report-image-11.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/373793c762f54376b15b72fd4f2ae701/2026-09-ppp-in-sapporo-report-image-12.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/74440c49cd4d40d0aeb68ba9b2e3009d/2026-09-ppp-in-sapporo-report-image-13.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure>]]></content:encoded></item><item>
            <title><![CDATA[Il dramma di un istante raccontato dalla stazione | Knowledge #524]]></title>
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            <description><![CDATA[Le stazioni che attraversiamo distrattamente ogni giorno condensano storie di luce e ombra, movimenti umani, attese, separazioni e incontri. Scopri alcuni suggerimenti per cambiare prospettiva, accogliere l'imprevisto e trasformare uno spazio quotidiano di transito in una scena cinematografica.]]></description>
            <category>News</category>
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            <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 10:30:07 GMT</pubDate>
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              <media:title><![CDATA[Il dramma di un istante raccontato dalla stazione | Knowledge #524]]></media:title>
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              <media:description><![CDATA[Le stazioni che attraversiamo distrattamente ogni giorno condensano storie di luce e ombra, movimenti umani, attese, separazioni e incontri. Scopri alcuni suggerimenti per cambiare prospettiva, accogliere l'imprevisto e trasformare uno spazio quotidiano di transito in una scena cinematografica.]]></media:description>
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Il fascino della fotografia in stazione risiede nel modo in cui una stessa banchina può trasformarsi in uno scenario completamente diverso a seconda dell&apos;ora, delle condizioni meteorologiche e delle espressioni dei passeggeri.<br><br>Che si utilizzi uno smartphone o una fotocamera, basta un lieve cambio di prospettiva perché un «semplice spazio di transito» assuma l&apos;aspetto di una scena cinematografica. Percorrendo gli ambienti della stazione, proviamo a scoprire il piacere di fotografare facendo dell&apos;imprevisto un alleato.</p><h1>Il volto cinematografico della stazione, plasmato da luce e ombra</h1><p>Uno dei principali motivi per cui gli spazi di una stazione appaiono così intensamente scenografici è l&apos;incontro tra luce artificiale e luce naturale. I raggi obliqui del mattino che penetrano sulla banchina, le ombre proiettate sul pavimento dall&apos;illuminazione di una stazione sotterranea, i contrasti chiaroscurali che emergono nell&apos;istante in cui si aprono le porte del treno: prestando attenzione a queste variazioni luminose, la stazione di sempre si trasforma all&apos;improvviso in un autentico terreno di ricerca fotografica.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/215a635ddb954ea6908bb10c45d72324/2026-09-moment-of-drama-at-the-station-image-1.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/Ntr0syTK90XAWSJj12Km" target="_blank" rel="noopener noreferrer">hhhiroooki</a></p></figcaption></figure><p>È consigliabile anche sottoesporre leggermente per valorizzare le aree illuminate, oppure sfruttare il controluce per trasformare le figure umane in silhouette. Anziché cercare subito di «fotografare una persona», provate innanzitutto ad attendere il momento in cui qualcuno entra nello spazio della luce. Ritardare lo scatto anche solo di pochi secondi può cambiare radicalmente l&apos;impressione suscitata dalla fotografia.</p><h1>Trovare una storia nel flusso delle persone</h1><p>In una stazione coesistono temporalità diverse: c&apos;è chi si affretta, chi si ferma, chi guarda lo smartphone e chi attende qualcuno. Quando a queste presenze si aggiunge il grande movimento scandito dall&apos;arrivo e dalla partenza dei treni, nella fotografia si apre uno spazio narrativo che invita a immaginare ciò che è accaduto prima e ciò che avverrà dopo.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/952a5d2fe7664a2a8a0595f9c3fe67e2/2026-09-moment-of-drama-at-the-station-image-2.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/7RlZYZMHJSTcwfKJTdfO" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Yukihiro</a></p></figcaption></figure><p>Durante la ripresa, concentrarsi sulle silhouette, sulle figure viste di spalle o sui piedi, anziché direttamente sui soggetti, facilita la realizzazione di scatti spontanei e naturali. Può essere efficace anche praticare un&apos;«osservazione a punto fisso», continuando a fotografare dallo stesso luogo per soli dieci minuti. Confrontando l&apos;istante in cui non c&apos;è nessuno, quello in cui lo spazio si affolla e quello in cui cambia la luce, emerge il ritmo peculiare di quel luogo.<br>Nel raccontare frammenti della vita urbana, è sempre essenziale rispettare la privacy delle persone ritratte.</p><h1>Trasformare la «stazione di sempre» nel proprio spazio fotografico</h1><p>Non è necessario raggiungere una destinazione turistica particolare: i soggetti fotografici si trovano anche nei luoghi più vicini. Un esercizio consigliato consiste nel percorrere la stazione che si frequenta abitualmente scegliendo un unico tema, come «oggi soltanto elementi blu», «soltanto riflessi» oppure «soltanto forme circolari». Imporsi un vincolo aiuta a scoprire nuove composizioni all&apos;interno di scenari familiari.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/6621f0b945fb4ad79a3c8b74fd429197/2026-09-moment-of-drama-at-the-station-image-3.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/058DTfQU8SY7HtIiT016" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Tenzen Hiraoka</a></p></figcaption></figure><p>Anche nei giorni in cui non avete con voi la fotocamera, potete registrare con lo smartphone le luci e le ombre che attirano la vostra attenzione, trasformandole in spunti per una sessione successiva. Un altro esercizio interessante consiste nello scegliere una sola fotografia tra quelle realizzate e immaginare «che cosa sia accaduto prima e dopo questo istante».<br><br>Trovare una storia personale nel palcoscenico quotidiano della stazione: proprio questo piccolo mutamento dello sguardo può diventare l&apos;occasione per vivere la fotografia con maggiore libertà.</p>]]></content:encoded></item><item>
            <title><![CDATA[photo poster project | Intervista di congedo allo staff | I giorni vissuti fino in fondo a Taipei: JoJo, la leader sempre pronta ad aiutare tutti | ISSUE #279]]></title>
            <link>https://www.cizucu.com/it/magazines/2026-09-jojo-ppp-staff-interview</link>
            <description><![CDATA[«ISSUE» esplora in profondità la sensibilità e il pensiero dei creativi di tutto il mondo. In questa edizione presentiamo la testimonianza di JoJo, che ha ricoperto il ruolo di manager di Taipei per la mostra di poster fotografici «photo poster project», organizzata da cizucu.]]></description>
            <category>News</category>
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              <name>cizucu</name>
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            <pubDate>Sun, 06 Sep 2026 16:00:07 GMT</pubDate>
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              <media:title><![CDATA[photo poster project | Intervista di congedo allo staff | I giorni vissuti fino in fondo a Taipei: JoJo, la leader sempre pronta ad aiutare tutti | ISSUE #279]]></media:title>
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Quando ho saputo per la prima volta in cosa consisteva il lavoro, mia madre mi ha detto: «Non sarà mica una truffa?». A Taiwan, il coinvolgimento in lavori o progetti internazionali viene talvolta considerato con prudenza. Si sentono anche storie di persone partite per l’estero e poi impossibilitate a tornare, quindi credo che mia madre fosse semplicemente preoccupata per me. A essere sincera, anch’io provavo una certa inquietudine all’idea di partecipare a un progetto internazionale.

Quando però ho sostenuto il colloquio, il tempo trascorso insieme è stato davvero piacevole. Anche se non fossi stata scelta, sarebbe comunque stata un’esperienza molto positiva. Pensavo che ci sarebbero state molte altre persone valide, perciò quando mi hanno comunicato la selezione mi sono emozionata profondamente.<p>Redazione di cizucu：</p>Qual è stata la tua prima impressione quando hai incontrato Rin?
Fin dal colloquio, Rin mi è sembrata una persona coerente nelle sue parole e animata da una forte passione. Si percepiva chiaramente anche quanto amasse il proprio lavoro.

Quando è venuta a Taiwan per la prima volta, si è lasciata sorprendere con grande spontaneità anche dalle piccole cose, come i mercati notturni, gli xiaochi e gli xiaolongbao. Ricordo quanto mi abbia fatto piacere.<figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/48184c4c3f3e48cf96917ae3c044a977/2026-09-jojo-ppp-staff-interview-image-2.JPG.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><p>Rin：</p>Ricordo ancora che, durante il colloquio online, JoJo era la persona che parlava con maggiore entusiasmo. In realtà, il ppp di Taiwan è stato avviato appena un mese dopo la prima edizione in Corea: il periodo di preparazione era breve e non si è trattato certo di una partenza tranquilla. Nonostante ciò, la luminosità e la passione di JoJo mi colpirono profondamente. Ripensandoci oggi, scegliere JoJo è stata una decisione di cui sono orgogliosa.<h1>Il primo giorno, concluso in lacrime</h1><p>Redazione di cizucu：</p>Che cosa hai provato dopo la conclusione della prima edizione del ppp?<p>JoJo：</p>Dopo la prima edizione del ppp mi sono messa a piangere (ride).
Non era soltanto per la gioia. Avevamo lavorato a lungo ai preparativi ed ero arrivata al giorno dell’inaugurazione molto tesa, ma sono venute molte più persone di quanto immaginassi. Vedere i partecipanti dialogare tra loro mi ha resa davvero felice.

Mi è però rimasto anche il rammarico di non essere riuscita a esprimere bene ciò che provavo durante il gallery talk, a causa della tensione. La sera, al termine della prima giornata, ho quindi annotato su un foglio tutto ciò che avrei potuto migliorare.
<figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/f650e284e0034ae699a20c1ab110e721/2026-09-jojo-ppp-staff-interview-image-3.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p><span style="color: #000000">Il primo giorno della prima edizione del ppp a Taipei.</span></p></figcaption></figure><p>JoJo：</p>La mattina della seconda giornata ho riletto quegli appunti. Dopo il primo giorno avevo cominciato a comprendere gradualmente il ritmo delle attività e sapevo di poter contare sul team di Taiwan. Così, il secondo giorno sono riuscita a entrare nello spazio espositivo con un po’ più di sicurezza.<p> Redazione di cizucu：</p>Com’è stato gestire il progetto esclusivamente con il team locale di Taiwan, senza l’invio di membri dal Giappone?<p>JoJo：</p>Quando abbiamo iniziato a gestire tutto con il solo team di Taipei, ho avvertito un tipo di tensione diverso.

È capitato che l’allestimento non procedesse come previsto e che l’apertura subisse un lieve ritardo. Alcuni creativi che avrebbero dovuto aiutarci nella preparazione della mostra hanno dovuto rinunciare all’ultimo momento. Sul campo accade sempre qualcosa di imprevisto.
Nonostante questo, ero grata di vedere lo staff acquisire esperienza e diventare gradualmente più affidabile. Anche il team giapponese rispondeva subito ogni volta che lo contattavamo, quasi fosse presente sul posto: questo mi dava molta sicurezza.<p>Redazione di cizucu：</p>C’era qualcosa a cui attribuivi particolare importanza nel tuo ruolo di manager?<p>JoJo：</p>Credo che lavorare al ppp non significhi semplicemente mandare avanti un appuntamento. Significa osservare le condizioni dei partecipanti, dello staff, dello spazio espositivo e delle aziende partner, coordinando ogni elemento affinché tutto continui a funzionare.
La quotidiana somma di questi gesti ha rappresentato per me l’esperienza del ppp di Taipei.<figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/d85ac46ff8db4cadb51a25eb55dc7404/2026-09-jojo-ppp-staff-interview-image-4.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><h1>Ciò che mi ha insegnato un partecipante di quattro anni</h1><p>Redazione di cizucu：</p>Tra tutte le edizioni del ppp, c’è un partecipante o un episodio che ricordi in modo particolare?<p>JoJo：</p>Una delle esperienze che mi è rimasta più impressa è stata la partecipazione di un bambino di quattro anni.

All’inizio rimasi sorpresa all’idea che un bambino così piccolo esponesse una fotografia. Osservando la sua opera, però, mi sono resa conto ancora una volta che una fotografia non va considerata soltanto in termini di bravura tecnica.

Dietro quell’immagine c’erano il paesaggio osservato dal bambino, il tempo trascorso con la famiglia e sentimenti appartenenti unicamente a quell’istante. Ascoltando la sua storia nello spazio espositivo, ho capito che la bellezza del ppp consiste proprio nella possibilità di entrare in contatto, attraverso la fotografia, con il tempo prezioso di un’altra persona.<figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/fd959ce8da8649abaa88e33e853c7ca3/2026-09-jojo-ppp-staff-interview-image-5.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><p>Redazione di cizucu：</p>Tra tutte le edizioni del ppp, c’è un partecipante o un episodio che ricordi in modo particolare?<p>JoJo：</p>Una delle esperienze che mi è rimasta più impressa è stata la partecipazione di un bambino di quattro anni.

All’inizio rimasi sorpresa all’idea che un bambino così piccolo esponesse una fotografia. Osservando la sua opera, però, mi sono resa conto ancora una volta che una fotografia non va considerata soltanto in termini di bravura tecnica.

Dietro quell’immagine c’erano il paesaggio osservato dal bambino, il tempo trascorso con la famiglia e sentimenti appartenenti unicamente a quell’istante. Ascoltando la sua storia nello spazio espositivo, ho capito che la bellezza del ppp consiste proprio nella possibilità di entrare in contatto, attraverso la fotografia, con il tempo prezioso di un’altra persona.<h1>A far crescere uno spazio sono le persone con cui ci si può confrontare</h1><p>Redazione di cizucu：</p>A che cosa tenevi maggiormente all’interno del team di Taipei?<p>JoJo：</p>La cosa più importante per me era creare un’atmosfera in cui tutti potessero parlare liberamente.

Essere manager non significava decidere ogni cosa in modo autoritario: cercavo invece di riflettere insieme agli altri, prestando attenzione alla situazione di ciascun membro dello staff. Era un po’ come incontrare degli amici una volta al mese; il nostro era un rapporto che andava oltre il lavoro.
Se qualcuno era in difficoltà, gli parlavo; se c’era un errore, anziché limitarmi a segnalarlo cercavo di correggere con discrezione ciò che poteva essere sistemato. Credo che proprio la somma di questi piccoli gesti abbia plasmato l’atmosfera del team.<p>Rin：</p>JoJo non si limitava a coordinare le attività: osservava sempre ciò che accadeva intorno a lei, affinché staff e partecipanti potessero sentirsi a proprio agio in quello spazio. Credo che il calore e la vicinanza che caratterizzano il ppp di Taipei siano qualcosa che JoJo ha coltivato poco a poco.<p>Redazione di cizucu：</p>Che cosa consideravi importante nel rapporto con partecipanti e volontari? Quali legami sono nati da queste relazioni?<p>JoJo：</p>Espositori e volontari arrivano nello spazio espositivo con esperienze e sentimenti differenti. Proprio per questo desideravo che ciascuno potesse parlare sentendosi al sicuro.
<figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/62aff3659c994c9d9a43b273ecd3bb78/2026-09-jojo-ppp-staff-interview-image-6.JPG.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><p>JoJo：</p>Non si trattava soltanto di esporre un’opera: essere ascoltati e ricevere impressioni trasformava poco a poco il tempo vissuto dai partecipanti al ppp. Poter assistere a quei momenti era una grande gioia anche per me.

Più che un singolo grande risultato, ciò che contava era vedere partecipanti, staff e volontari creare legami attraverso la fotografia e tornare all’edizione successiva. Le piccole circolarità e relazioni nate nel corso del progetto sono state per me estremamente preziose.<h1>Uno spazio sicuro in cui dialogare: interessante proprio perché ogni fotografia è diversa</h1><p>Redazione di cizucu：</p>Dal tuo punto di vista, quali aspetti esprimevano maggiormente l’identità di cizucu e del ppp?<p>JoJo：</p>La possibilità di creare legami attraverso la fotografia, anche quando paesi e lingue sono differenti.
Il team giapponese e quello taiwanese erano separati dalla lingua e dalla distanza. Eppure tutti riflettevano su come offrire ai partecipanti un’esperienza positiva. In caso di difficoltà potevamo consultarci immediatamente e, quando desideravamo tentare qualcosa di nuovo, ricevevamo sostegno. Ho sempre pensato che questa atmosfera fosse profondamente rappresentativa di cizucu.

Anche durante le diverse edizioni del ppp a Taiwan, ho visto molte volte persone appena incontrate iniziare spontaneamente a conversare grazie alla presenza di una fotografia. Davanti a un’opera, prima delle differenze di età, professione o lingua, emerge la domanda: «Che cosa mi fa provare questa fotografia?».<p>Redazione di cizucu：</p>Questa esperienza ha cambiato il tuo modo di guardare la fotografia?<p>JoJo：</p>Sì. Ho cominciato a pensare che la fotografia non riguardi soltanto la bravura, ma sia anche un mezzo per consegnare a qualcuno i propri ricordi e sentimenti.<figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/ecce665c1c25420a8cfd29fa57d2460e/2026-09-jojo-ppp-staff-interview-image-7.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><p>JoJo：</p>All’università ho studiato produzione televisiva e psicologia. Durante le lezioni, le opere venivano giudicate esplicitamente come «buone» o «cattive», e questa esperienza mi ha talvolta inibita. Al ppp, invece, ogni opera racchiude la storia unica di chi l’ha realizzata. Più che uno spazio in cui allineare fotografie perfette, credo sia un luogo dove persone diverse possono incontrarsi portando con sé il proprio punto di vista.<h1>Dopo le lacrime, la mia personale idea di manager</h1><p>Redazione di cizucu：</p>Guardando indietro, quali emozioni ti lascia il tempo trascorso come manager del ppp?
<p>JoJo：</p>Ci sono state molte difficoltà, ma oggi prevale la sensazione di aver dato tutto e portato a termine il mio compito.

Ogni volta sembrava che stessimo organizzando lo stesso appuntamento, ma in realtà non ci sono mai state due giornate identiche. C’erano nuovi partecipanti e nuovi membri dello staff; ogni edizione portava momenti felici e, allo stesso tempo, sfide differenti. Credo di essere riuscita a proseguire proprio perché cercavamo ogni volta nuove soluzioni.<figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/50735602741b4c77adf60e1496d4c211/2026-09-jojo-ppp-staff-interview-image-8.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><p>JoJo：</p>All’inizio ero preoccupata. Con il susseguirsi delle edizioni, però, ho iniziato a riflettere su come far funzionare lo spazio e su come permettere alle persone di parlare serenamente. Credo siano cambiati un po’ sia il mio sguardo sulla fotografia sia il mio modo di relazionarmi con gli altri.<p>Redazione di cizucu：</p>C’è qualcosa che vorresti dire alla prossima persona che assumerà il ruolo di manager del ppp?
<p>JoJo：</p>Non credo che soltanto chi sa fare tutto alla perfezione possa partecipare al ppp.
Nemmeno io sapevo fare tutto fin dall’inizio. Ho imparato poco a poco, passando attraverso tensione, errori e lacrime. Ma se si possiedono una personale attenzione verso gli altri e il desiderio di osservare con cura le opere altrui, credo che questi sentimenti arrivino certamente a permeare lo spazio.<h1>Per JoJo: i messaggi d’affetto degli amici che hanno costruito insieme il ppp di Taiwan</h1><p>Saki：</p>Per me, il senso di sicurezza del ppp di Taiwan nasce dalla presenza di JoJo. JoJo è come una madre per il ppp taiwanese. Non soltanto i partecipanti, ma anche lo staff sentiva di poter pensare: «Con JoJo qui, siamo tranquilli».

Una volta, presentandosi, JoJo raccontò perché tutti la chiamavano così. Il suo vero nome inglese è Jocelyn, ma poiché gli amici le chiedono spesso consiglio e la pronuncia dell’espressione cinese «求救〜» («Aiuto!») ricorda quella di «JoJo», pare che abbiano iniziato a chiamarla frequentemente in questo modo.<figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/af2ca11ce65a41729aec08b3575afa87/2026-09-jojo-ppp-staff-interview-image-9.JPG.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p><span style="color: #000000">La vigilia della prima edizione del ppp a Taipei.</span></p></figcaption></figure><p>Da qui presentiamo i messaggi inviati dagli amici che hanno costruito insieme a JoJo il ppp di Taiwan. Tutti esprimono un sentimento comune: JoJo non si è limitata a gestire le attività, ma ha creato un’atmosfera capace di infondere serenità.<br></p><p>Saki：</p>Quando lo staff giapponese di cizucu è venuto a Taiwan, mi ha colpito molto sentirla dire: «Vengo da Tainan, la capitale gastronomica di Taiwan: non posso certo lasciare che chi è arrivato fin qui dall’estero torni a casa affamato. Devono mangiare tante cose deliziose fino a essere sazi!».

JoJo, grazie per aver sempre sostenuto il team del ppp di Taiwan! È grazie a te se il ppp di Taiwan ha potuto continuare a essere uno spazio così sereno e accogliente. Ho apprezzato davvero ogni edizione del ppp e sono felicissima di essere entrata nel team taiwanese e di averti conosciuta! Sono certa che il futuro ti riserverà molti momenti felici. Ricordati di prenderti cura di te, di restare in salute e di vivere pienamente la tua esperienza di studio all’estero!<p>洪玉庭（Hazel）：</p>Sono davvero felice di averti conosciuta attraverso il ppp e di aver avuto l’opportunità di lavorare insieme a te. Credo di aver deciso di partecipare al ppp proprio grazie all’atmosfera accogliente creata dal team di Taipei sotto la tua guida: uno spazio di cui desideravo far parte.

Ammiro profondamente la tua intraprendenza e la dedizione verso il team. Grazie di cuore per essere venuta ad aiutarci in entrambe le edizioni di Kaohsiung! Quando ho saputo della tua partenza per studiare all’estero mi sono sentita un po’ triste, ma soprattutto sono stata felice per te. Ti auguro salute e giornate intense e gioiose lungo questo nuovo cammino!<p>阿賢：</p>JoJo, sono davvero felice di averti conosciuta. Sei una leader straordinaria. Da quando ho iniziato a partecipare al ppp, ti ho sempre vista riunire tutti, condurre le mostre al successo e renderle ogni volta migliori.

Ti ringrazio per avermi offerto l’opportunità di partecipare e collaborare e per tutto l’incoraggiamento ricevuto durante questo percorso. Ti auguro che i tuoi studi nel Regno Unito procedano nel migliore dei modi. E non dimenticare di pensare ogni tanto al ppp e a tutti noi!<p>Hsu Tai：</p>Ciao JoJo, sono Tai, del gruppo di Kaohsiung. Non abbiamo lavorato insieme a lungo, ma ti sono molto grato per la guida e il sostegno che mi hai offerto quando sono entrato per la prima volta nello staff. Il tuo entusiasmo e la tua allegria mi hanno permesso di integrarmi rapidamente nel team. Spero di rivederti al ppp!
<figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/0f6d088fc0a346d9bf5c9073779f6668/2026-09-jojo-ppp-staff-interview-image-10.jpeg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><p>Ben Lee：</p>Mi considero molto felice e fortunato per averti conosciuta attraverso il ppp e per aver potuto lavorare al tuo fianco come membro del team taiwanese. Grazie per aver guidato il team di Taipei durante quest’anno e per aver condiviso con noi tanti «primi» momenti preziosi. In particolare, aver progettato insieme la prima edizione del cizucu ppp a Taiwan ci ha permesso di tracciare insieme il punto di partenza del ppp taiwanese.

Ho sempre ammirato la tua sensibilità e gentilezza. Il caffè e i dolci che preparavi discretamente durante gli appuntamenti, l’attenzione quotidiana verso tutti, l’incoraggiamento e il sostegno: ogni tuo gesto ha reso il team più unito e accogliente.

Grazie alla tua presenza, non ci siamo limitati a entrare in una comunità: abbiamo potuto assistere insieme alla nascita del ppp di Taiwan e diventare i primi compagni di questo viaggio. Grazie per aver lasciato al ppp taiwanese una cultura calorosa, fondata sulla fiducia reciproca.
<p>郭媛婷：</p>Congratulazioni di cuore per questo nuovo traguardo della tua vita. Sono felicissima di averti incontrata grazie a cizucu! Anche se prima non ci conoscevamo affatto, ogni volta che ci incontriamo mi sembra di conoscerti da sempre e la tua presenza mi infonde grande serenità.

Sono certa che continuerai a brillare qualunque cosa tu faccia e in qualsiasi ambito sceglierai di operare. Ti auguro che tutto proceda al meglio all’estero e che tu rimanga in salute. Aspettiamo il tuo ritorno trionfale!<figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/86bb78ec0e874479a83d9aef4c51bd25/2026-09-jojo-ppp-staff-interview-image-11.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><p>阿森：</p>Ciao JoJo, quest’anno abbiamo condiviso tante edizioni del ppp, da Taipei a Kaohsiung. Ognuna è stata davvero indimenticabile. Ti auguro che il tuo percorso di studi post-laurea proceda nel migliore dei modi. Non vedo l’ora di rivederti a Taiwan.
<p>Julia Chou：</p>JoJo, ti faccio i miei migliori auguri per il nuovo viaggio che sta per cominciare! Sono certa che le giornate future saranno meravigliose. Sono felice di aver avuto l’opportunità di lavorare insieme a te. Grazie per tutto il sostegno che ci hai offerto. Spero che continueremo a restare in contatto.<h1>Il testimone passato da JoJo</h1><p>Rin：</p>Credo che ciò che JoJo ha costruito a Taipei non possa essere misurato soltanto dal numero di appuntamenti o dai resoconti organizzativi.

L’atmosfera che consentiva ai partecipanti di mostrare serenamente le proprie opere, un clima di squadra in cui lo staff poteva esprimersi con parole proprie, il tempo in cui le persone si avvicinavano grazie alla fotografia: ogni singolo elemento nasceva dallo sguardo e dalla premura di JoJo.

Credo che la luminosità e la passione percepite durante il primo colloquio siano rimaste immutate fino alla fine. Grazie di cuore per aver fatto crescere così tanto il ppp di Taipei!<figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/30d78598563a4fe9ada77aaf56ad0e88/2026-09-jojo-ppp-staff-interview-image-12.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><p>Il percorso di JoJo con cizucu giunge qui a una tappa importante, ma crediamo che le relazioni nate a Taipei e le parole lasciate dai partecipanti continueranno a vivere.<br><br>Più che una conclusione, il congedo potrebbe somigliare al passaggio di un testimone. Lo spazio accogliente coltivato da JoJo a Taipei passerà nelle mani di qualcun altro e continuerà a mettere in relazione persone e fotografia.<br><br>JoJo si trasferirà ora a Londra, dove ha in programma di studiare arteterapia. Questo percorso di studi rappresenta anche un passo verso l’ampliamento della carriera sviluppata come fotografa, orientandola a una pratica capace di accompagnare, attraverso la fotografia, le emozioni e la comprensione di sé. Sul posto preparerà una mostra dedicata all’arteterapia, esplorandone le possibili intersezioni con la fotografia.<br><br>In futuro desidera stare accanto alle persone e offrire loro occasioni di cura attraverso media artistici come la fotografia. Resta da vedere in quali pratiche future confluirà l’esperienza maturata nel ppp di Taipei: ascoltare la voce degli altri e creare uno spazio in cui possano esprimersi serenamente. Poiché cizucu organizza il ppp anche a Londra, attendiamo con entusiasmo la possibilità di costruire un giorno, in una forma nuova, un altro spazio insieme a JoJo. Il tempo trascorso con cizucu e la rete comunitaria che ne è nata continueranno a svilupparsi.</p>]]></content:encoded></item><item>
            <title><![CDATA[Read Your Photography | Ciò che non amo, ciò che amo | Focus #735]]></title>
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            <description><![CDATA[«Read Your Photography» rivolge lo sguardo alle “storie” che si celano dietro le fotografie, invisibili a una semplice osservazione. Insieme alle opere raccolte attraverso il photo poster project promosso da cizucu e i social media, cizucu Magazine le traduce in 12 lingue e le porta a un pubblico internazionale. Custodire dentro di sé la storia racchiusa in uno scatto è una scelta possibile. Eppure, quel sentimento potrebbe sfiorare in silenzio il cuore di qualcuno e suscitare un’emozione ancora inesplorata. Addentriamoci dunque, con discrezione, in queste storie irripetibili.]]></description>
            <category>News</category>
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            <pubDate>Sun, 06 Sep 2026 10:30:07 GMT</pubDate>
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Attraverso le opere raccolte con il photo poster project promosso da cizucu e tramite i social media, cizucu Magazine traduce in 12 lingue e porta in tutto il mondo il contesto da cui è nato ogni scatto, insieme al tempo intimo e irripetibile di chi lo ha realizzato.<br><br>Custodire dentro di sé una storia è una scelta possibile. Eppure, quel sentimento potrebbe sfiorare in silenzio il cuore di qualcuno e suscitare un’emozione ancora inesplorata.<br><br>Questa volta presentiamo le opere di tre autori provenienti da diverse parti del mondo.<br>Addentriamoci dunque, con discrezione, nelle loro storie irripetibili.</p><h1>La storia di 林大哀</h1><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/93bcb4d447ee42b1bc60c879047d60ba/2026-09-read-your-photography-like-it-or-not-image-1.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/2kYo8h68NX5CIpmdXaY4" target="_blank" rel="noopener noreferrer">林大哀</a></p></figcaption></figure><p><strong>林大哀</strong><br><br>📚 01<br><br>Era il 2007 e frequentavo l’università. Nel pomeriggio successivo a una notte trascorsa in bianco con gli amici, al mio risveglio vidi la mia gatta Xiao Kui seduta accanto alla finestra.<br>Quel giorno, però, non stava guardando fuori come al solito. Fissava immobile l’armadio. Quel gesto apparentemente insignificante mi colpì senza una ragione precisa e, d’istinto, scattai la fotografia.<br>Subito dopo, saltò sopra l’armadio.<br><br>Non era accaduto nulla di speciale. Per la persona che ero allora, si trattava soltanto di un normale pomeriggio. Eppure, ogni volta che riordinavo le mie fotografie, questo scatto rimaneva sempre con me.<br>Le giornate universitarie in cui dormivo fino al pomeriggio, trascorrevo il tempo con gli amici e non ero incalzato dal lavoro o dagli impegni del giorno successivo: ho la sensazione che questa fotografia abbia conservato persino l’atmosfera libera e senza meta di quel periodo.<br>Solo oggi mi fa comprendere quanto fosse prezioso quel pomeriggio.<br><br><u>Redazione cizucu</u><br>La silhouette di un gatto seduto accanto alla finestra. Ciò che vediamo non è un avvenimento straordinario, ma un momento di quiete affiorato all’improvviso nella quotidianità. Eppure, quando vi si ritorna a distanza di tempo, quello scatto cessa di essere una semplice testimonianza. Sono i giorni in cui si dormiva fino al pomeriggio, si stava con gli amici e non occorreva pensare troppo al domani. La fotografia riporta delicatamente alla luce perfino atmosfere ed emozioni che credevamo dimenticate. Un’opera che ci fa percepire questo misterioso potere del medium fotografico.</p><h1>La storia di Shih Hsun Chao</h1><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/c2ba7dca9a7b4a93aeae290713a77a7c/2026-09-read-your-photography-like-it-or-not-image-2.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/JyVD80ecw6G8yhlA6Jx0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Shih Hsun Chao</a></p></figcaption></figure><p><strong>Shih Hsun Chao</strong><br><br>📷 Canon EOS R1<br>📚 02<br><br>Volevo fotografare a Taipei un paesaggio un po’ insolito. All’inizio camminavo per la città semplicemente con questo desiderio.<br>Continuando a fotografare, ciò che attirava il mio sguardo cominciò gradualmente a cambiare: oggetti isolati, distanti dalle persone; presenze che mutavano forma nel tessuto urbano e sembravano destinate, prima o poi, a scomparire. Iniziai a sentirmi spontaneamente attratto da scenari di questo tipo.<br><br>Nell’area paesaggistica di Bitan, nel distretto di Xindian, dove ho realizzato questa fotografia, ogni volta che si avvicina un tifone i pedalò a forma di cigno vengono sollevati con una gru e messi al riparo.<br>Sono cresciuto in questo luogo e ne ho osservato tanto gli anni più vivaci quanto le progressive trasformazioni. Proprio per questo, il cigno sospeso in aria mi è apparso come una presenza strappata alla superficie dell’acqua, il luogo a cui appartiene.<br><br>In realtà è soltanto un oggetto artificiale. Eppure, in quella forma avvertivo qualcosa di simile a un essere vivente, come se stesse esprimendo in silenzio un messaggio.<br><br><u>Redazione cizucu</u><br>Un pedalò a forma di cigno sospeso in aria anziché posato sull’acqua. Questa scena lievemente surreale racchiude il silenzioso straniamento proprio delle cose sottratte alla quotidianità. Per Shih Hsun Chao, questo è un paesaggio osservato fin dall’infanzia. Forse è proprio per tale ragione che l’immagine dei pedalò messi al riparo dal tifone non gli è apparsa come una semplice fase operativa, ma si è sovrapposta alle trasformazioni della città e alla memoria. Un oggetto artificiale, allontanato dal luogo che gli è proprio, finisce per sembrare una creatura vivente. Uno scatto capace di cogliere una piccola solitudine nascosta in un paesaggio familiare.</p><h1>La storia di neo_gg</h1><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/d41e83d39b6743eb93a1c065b050f3eb/2026-09-read-your-photography-like-it-or-not-image-3.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/PYCdkiFDWdxYEt3eBI8m" target="_blank" rel="noopener noreferrer">neo_gg</a></p></figcaption></figure><p><strong>neo_gg</strong><br><br>📷 Panasonic LUMIX G8<br>📚 03<br><br>Questa fotografia ritrae lo «zhi shan», una consuetudine dei matrimoni taiwanesi.<br>Al momento della partenza, la sposa lancia un ventaglio dal finestrino: il gesto simboleggia l’abbandono del passato e il proposito di diventare, da quel momento, una moglie gentile.<br><br>Conosco da molti anni gli sposi e, in un certo senso, anche questa sontuosa cerimonia era destinata alle generazioni più anziane.<br>Dopo il lavoro, gli amici hanno continuato a occuparsi dei preparativi, dedicandovi più di sei mesi.<br>Partecipando come testimone dello sposo, tra rabbia e repulsione ma anche con il desiderio di fare qualcosa per un amico, ho documentato il matrimonio da una prospettiva deliberatamente soggettiva.<br><br>La “ritualità” del matrimonio mi mette a disagio. Eppure, al suo interno vi erano indubbiamente anche elementi di bellezza: il legame tra i due, il velo luminoso, la sposa che cercava di preservare la propria grazia persino nella concitazione.<br><br>Volevo documentare tutto: ciò che non amo e ciò che amo. È una fotografia estremamente soggettiva ed emotiva, ma era l’unica cosa che potessi fare. Tra tutte, questa è l’immagine più ironica, più intensa sul piano emotivo e, al tempo stesso, la più calda per me. Sarei felice se piacesse anche a loro.<br><br><u>Redazione cizucu</u><br>Pur collocandosi nel contesto celebrativo di un matrimonio, questa fotografia è attraversata da una sottile tensione. La mano protesa dal finestrino, l’anello, il ventaglio stretto tra le dita: in quell’istante sembra essere impressa non soltanto la bellezza del rito, ma anche la complessità emotiva dell’autore. Anziché respingere ciò che non riesce ad amare, egli sceglie di osservarne ogni aspetto, tanto la bellezza quanto il disagio. È questo sguardo a conferire alla fotografia la sua intensa temperatura emotiva.</p><h1>In conclusione</h1><p>Che cosa ne pensate?<br>Desideriamo rivolgere l’attenzione a un fascino che la sola dimensione visiva non può esprimere appieno. «Read Your Photography» è un progetto che invita a guardare i pensieri e le emozioni custoditi oltre la superficie della fotografia, accogliendoli come una storia.<br><br>Ciò che viene raffigurato è soltanto un istante. Eppure, dietro di esso esistono un tempo che ha continuato a scorrere e sentimenti che non hanno trovato parole.<br><br>Vi invitiamo ad assaporare ogni fotografia come se la leggeste, voltandone idealmente le pagine.</p><h1>Come partecipare</h1><p>Su «Threads» di cizucu viene pubblicato, di tanto in tanto, un “tema fotografico”.<br>Non dovete fare altro che rispondere con “il vostro scatto” più adatto al tema.<br><br>L’unico requisito per partecipare è seguire i profili social di cizucu 💙<br>Tra le opere presentate,<br>gli autori selezionati riceveranno un messaggio dalla redazione di cizucu!</p><p>«Read Your Photography» presenta anche le opere esposte nell’ambito del photo poster project (ppp) promosso da cizucu.<br><br>Il ppp potrebbe svolgersi anche nel vostro Paese. Incontri nati dal semplice amore per la fotografia si stanno diffondendo oggi in tutto il mondo.</p>]]></content:encoded></item><item>
            <title><![CDATA[Progetto di scouting su Threads | find new pieces «peace» | Alla scoperta di talenti emergenti | Focus #734]]></title>
            <link>https://www.cizucu.com/it/magazines/2026-09-find-new-pieces-peace</link>
            <description><![CDATA[«find new pieces» è un progetto di scouting che individua opere di talento tra gli innumerevoli lavori pubblicati su Threads e ne racconta il fascino attraverso il magazine. Ogni edizione propone un tema e raccoglie da tutto il mondo opere che lo interpretano, creando nuove occasioni per incontrare talenti ancora da scoprire (new pieces). Il tema di questa edizione è «peace». Presentiamo nove opere che restituiscono la presenza della pace: momenti sereni, paesaggi simili a preghiere e istanti di dolcezza condivisi con qualcuno. Scopriamo insieme queste straordinarie opere.]]></description>
            <category>News</category>
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              <name>cizucu</name>
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            <pubDate>Sat, 05 Sep 2026 16:00:07 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2026-09-06T09:12:46+09:00</atom:updated>
           
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              <media:title><![CDATA[Progetto di scouting su Threads | find new pieces «peace» | Alla scoperta di talenti emergenti | Focus #734]]></media:title>
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              <media:description><![CDATA[«find new pieces» è un progetto di scouting che individua opere di talento tra gli innumerevoli lavori pubblicati su Threads e ne racconta il fascino attraverso il magazine. Ogni edizione propone un tema e raccoglie da tutto il mondo opere che lo interpretano, creando nuove occasioni per incontrare talenti ancora da scoprire (new pieces). Il tema di questa edizione è «peace». Presentiamo nove opere che restituiscono la presenza della pace: momenti sereni, paesaggi simili a preghiere e istanti di dolcezza condivisi con qualcuno. Scopriamo insieme queste straordinarie opere.]]></media:description>
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Ogni edizione propone un tema e raccoglie da tutto il mondo opere che lo interpretano, creando nuove occasioni per incontrare talenti ancora da scoprire (new pieces).</p><h1>Come partecipare</h1><p>Di tanto in tanto, sul profilo 〈Threads〉 di cizucu viene proposto un “tema fotografico”.<br>Per partecipare, basta rispondere con “il tuo scatto” più adatto al tema.<br><br>L’unico requisito è seguire cizucu sui social media 💙<br>Tra tutte le opere candidate,<br>gli artisti selezionati riceveranno un messaggio dalla redazione di cizucu!</p><p>In questa edizione presentiamo nove opere, selezionate tra le innumerevoli candidature pervenute da tutto il mondo.<br>Scopriamo insieme questi straordinari lavori, animati ciascuno da uno sguardo e da una sensibilità distintivi.</p><h1>«peace»</h1><p>I paesaggi evocati dalla parola «peace» sono diversi per ciascuno di noi.<br>La luce quieta del mattino, un momento ordinario trascorso con qualcuno, un cielo contemplato come in preghiera.<br><br>La pace è un grande ideale che appare lontano e, al tempo stesso,<br>una piccola percezione che respira silenziosamente nella vita quotidiana.<br><br>La fotografia sa raccogliere le tracce più impercettibili di questa presenza.<br>Una dolcezza che precede le parole, l&apos;istante in cui desideriamo proteggere qualcosa, il tempo in cui il cuore si colma di quiete.<br><br>Mostraci la forma di «peace» che hai incontrato.</p><h1>new pieces</h1><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/6d46595b983d4739a2d7470c31bf3cc1/2026-09-find-new-pieces-peace-image-1.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/HSWBIKeU2jbE9CC7EcWa" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fred</a></p></figcaption></figure><p><strong>Fred</strong><br><br>📷 SONY a7 V<br>💙 01<br><br><u>Redazione di cizucu</u><br>Un uccello attraversa liberamente l&apos;immensità del cielo, mentre le statue sono disposte in silenzio. Il contrasto sembra rallentare, per un istante, lo scorrere del tempo. Dalla luce che si fonde nell&apos;azzurro tenue e dalla morbidezza delle nuvole emergono non soltanto quiete, ma anche la sensazione di una libertà capace di librarsi senza ostacoli. Forse «peace» è proprio questo spazio aperto in cui il cuore si distende nel momento in cui alziamo gli occhi al cielo.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/0b55baada9ef4ad0a93e57644507e9bf/2026-09-find-new-pieces-peace-image-2.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/wDPcD1glQF6F4W4SkpRI" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Jon Jerryl</a></p></figcaption></figure><p><strong>Jon Jerryl</strong><br><br>💙 02<br><br><u>Redazione di cizucu</u><br>La figura di spalle, immobile sulla riva del lago al crepuscolo, sembra abbracciare dolcemente un tempo privo di parole. La superficie increspata dell&apos;acqua, il cielo arancione e le silhouette dei rami si sovrappongono, infondendo nell&apos;intera composizione il ritmo di un respiro profondo. Non è qualcosa da condividere con altri, ma un quieto ritorno alla propria interiorità. È questa la forma di «peace» che abbiamo percepito.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/1ce46bd7839f4b629cfdd062d2f73f68/2026-09-find-new-pieces-peace-image-3.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/mspRPt3grjMpq4mf8COD" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Jonashessing</a></p></figcaption></figure><p><strong>Jonashessing</strong><br><br>💙 03<br><br><u>Redazione di cizucu</u><br>In un vicolo circondato da fiori variopinti scorre il tempo sereno di due persone. La luce intensa e le ombre profonde, i colori vivaci dei fiori artificiali e le figure sedute in un momento della quotidianità si sovrappongono, facendo affiorare una piccola pace che vive in un angolo della città. Anche nel cuore dell&apos;animazione esiste un luogo in cui qualcuno può sentirsi al sicuro e riprendere fiato. Un&apos;opera che ci restituisce questa delicata consapevolezza.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/39aefe1467f045a88e6f994e2bd2b62f/2026-09-find-new-pieces-peace-image-4.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/bDC2UhuEXt8NBnY6FNgE" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Kai Kim</a></p></figcaption></figure><p><strong>Kai Kim</strong><br><br>💙 04<br><br><u>Redazione di cizucu</u><br>Nel paesaggio della savana osservato dall&apos;interno di un&apos;automobile, la presenza dei piedi in primo piano introduce una nota di ironica leggerezza. Un animale appare minuscolo in lontananza, sotto un cielo sconfinato percorso dalle nuvole. Il contrasto tra questa grandiosità e un gesto quotidiano genera una percezione di pace rilassata e spontanea. Un&apos;opera che comunica il piacere di abbandonarsi semplicemente al cospetto della vastità del mondo.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/cb2ef69c8dc3473da0aa793135e2d5ba/2026-09-find-new-pieces-peace-image-5.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/qdpVTTOeGlZGSYpg9VKu" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Kaizo</a></p></figcaption></figure><p><strong>Kaizo</strong><br><br>💙 05<br><br><u>Redazione di cizucu</u><br>La luce che penetra sott&apos;acqua sembra scintillare nelle profondità della memoria. Da una composizione costituita unicamente da particelle azzurre e bianche, prive di contorni definiti, emerge la sensazione che i suoni si allontanino e il corpo abbandoni ogni tensione. Non si tratta di raffigurare qualcosa, ma di cogliere la percezione stessa. Una splendida espressione che interpreta «peace» come una “silenziosa sospensione”.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/355b372026b242c586be036777ba6c1e/2026-09-find-new-pieces-peace-image-6.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/NrY6JnKVW49qdrdkudZI" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Alex</a></p></figcaption></figure><p><strong>Alex</strong><br><br>📷 FUJICA X-M5<br>💙 06<br><br><u>Redazione di cizucu</u><br>Le due figure sedute in riva al mare sono avvolte delicatamente dalla presenza sfocata di una persona in primo piano. La superficie dell&apos;acqua, tinta dai colori del tramonto e attraversata da lievi increspature, sembra illuminare persino la distanza e il silenzio tra coloro che vi si trovano. La scelta di non ricercare una messa a fuoco perfetta conserva il calore di un ricordo. «peace» dimora anche nel tempo trascorso semplicemente accanto a qualcuno.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/ca632c6e0cbf43b0b297b70fc735d2ca/2026-09-find-new-pieces-peace-image-7.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/XNEQN3ZsONYn70YjTRCZ" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Kamil</a></p></figcaption></figure><p><strong>Kamil</strong><br><br>📷 Xiaomi Leitzphone powered by Xiaomi<br>💙 07<br><br><u>Redazione di cizucu</u><br>Il gesto di stringere a sé un cane e l&apos;aperto spazio della spiaggia sullo sfondo danno vita a un momento intimo e sereno. Proprio grazie al bianco e nero, il pelo, il vento e il calore delle guance accostate emergono con ancora maggiore delicatezza. Avere accanto qualcuno che desideriamo proteggere: è questa certezza a far apparire il mondo un po&apos; più gentile. L&apos;opera ci invita a riconoscerlo.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/aae8872cda91470eaabcff7c877261ac/2026-09-find-new-pieces-peace-image-8.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/76BhwNDxXniFy5CH1z1m" target="_blank" rel="noopener noreferrer">potatorinnie</a></p></figcaption></figure><p><strong>potatorinnie</strong><br><br>💙 08<br><br><u>Redazione di cizucu</u><br>Illuminate dal sole al tramonto, alcune persone trascorrono ciascuna il proprio tempo ai piedi di un monumento. In uno spazio aperto affacciato sulle montagne si sovrappongono figure che conversano, osservano il cielo o siedono in silenzio, facendo emergere con delicatezza un pomeriggio ordinario vissuto in viaggio. Forse «peace» dimora anche in un tempo in cui, pur condividendo lo stesso luogo, ciascuno può seguire il proprio ritmo.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/3b522f4bff314e3089da42d4117009ec/2026-09-find-new-pieces-peace-image-9.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/6trLHQw25qmal7d869Ot" target="_blank" rel="noopener noreferrer">shane</a></p></figcaption></figure><p><strong>shane</strong><br><br>📷 RICOH GR III HDF<br>💙 09<br><br><u>Redazione di cizucu</u><br>Le chiome degli alberi che si dispiegano verso l&apos;alto sembrano respirare all&apos;unisono mentre accolgono la luce. Le curve dei rami, le gradazioni del fogliame e il chiarore che si apre verso il cielo si fondono, richiamando il senso di sicurezza che proviamo quando siamo immersi nella natura. Un tempo in cui nessuno ci mette fretta e possiamo semplicemente volgere lo sguardo verso l&apos;alto. Forse «peace» comincia proprio da un gesto così piccolo.</p><h1>In conclusione</h1><p>Che cosa ne pensate?<br><br>Il tema «peace» è vastissimo e, al tempo stesso, profondamente personale. Le opere presentate in questa edizione ci hanno trasmesso paesaggi sereni, sguardi gentili, sentimenti rivolti a qualcuno e piccoli momenti di quiete custoditi nella quotidianità.<br><br>Portare alla luce talenti ancora da scoprire (new pieces): è questo il ruolo che desideriamo svolgere attraverso il progetto, nella speranza che la vostra espressione artistica possa trovare l&apos;occasione di raggiungere il cuore di un pubblico sempre più ampio.<br><br><br>Continuate a seguirci per scoprire il prossimo tema.<br>Nel frattempo, seguite cizucu sui diversi canali social 💙</p>]]></content:encoded></item><item>
            <title><![CDATA[photo poster project | Seul | Report dell’evento | Release #904]]></title>
            <link>https://www.cizucu.com/it/magazines/2026-09-ppp-in-seoul-report</link>
            <description><![CDATA[Report sulla mostra fotografica photo poster project, alla quale è possibile partecipare semplicemente scegliendo una città e una data. Ripercorriamo l’evento tenutosi domenica 23 agosto 2026 presso 어티피컬 / Atypical Gallery, nel distretto di Yongsan a Seul.]]></description>
            <category>News</category>
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              <name>cizucu</name>
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            <pubDate>Sat, 05 Sep 2026 14:00:07 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2026-09-05T14:02:38+09:00</atom:updated>
           
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È una comunità in cui chiunque può condividere la propria storia in un ambiente accogliente e sicuro, nonché un’opportunità per entrare in contatto, nel mondo reale, con creativi provenienti da tutto il mondo.<br><br>In questo articolo vi raccontiamo la giornata di photo poster project, tenutasi domenica 23 agosto presso 어티피컬 / Atypical Gallery, nel distretto di Yongsan a Seul. Una lettura imperdibile per chi desidera partecipare alle prossime edizioni di photo poster project organizzate in tutto il Paese!</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/e2b129c271504bcc996c62f12917d0f8/2026-09-ppp-in-seoul-report-image-1.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><h1>Che cos’è photo poster project?</h1><p>Le occasioni per esporre le proprie fotografie o stringere amicizia con altri fotografi non sono poi così comuni. Inoltre, organizzare autonomamente una mostra fotografica richiede tempo, energie e risorse economiche.<br><br>È proprio per rispondere a queste esigenze che nasce photo poster project, promosso da cizucu.<br><u>Basta scegliere il luogo e la data e pubblicare la propria fotografia su cizucu</u> per esporre l’opera in un grande formato A2. Poiché partecipano anche numerosi fotografi della stessa area, potreste inoltre incontrare i vostri futuri compagni di percorso fotografico.<br><br>Non occorre affrontare preparativi complessi come affittare uno spazio, cercare un laboratorio di stampa e curare l’allestimento. È sufficiente compilare il modulo e partecipare di persona all’evento!</p><h1>La giornata dell’evento</h1><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/8f9833361cad40a59c2b07cad63215de/2026-09-ppp-in-seoul-report-image-2.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/39b17a49dce948f3956b58f0d66af654/2026-09-ppp-in-seoul-report-image-3.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/3ed9a1f05bd64e5ba4f08ff2c35e3a74/2026-09-ppp-in-seoul-report-image-4.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/8a456fbfd7b04a468ac0468dd7afb597/2026-09-ppp-in-seoul-report-image-5.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/80f8ac2ddfe14451b53c9d38844acee8/2026-09-ppp-in-seoul-report-image-6.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/b5223b01b61d484dab2d4f940b6cf60d/2026-09-ppp-in-seoul-report-image-7.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/6daa46f5c93d4617a1334fab68c02430/2026-09-ppp-in-seoul-report-image-8.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/28e6c89636d741fab971b2b2c79c34d9/2026-09-ppp-in-seoul-report-image-9.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/d963561e1fd84fcc8457b71615645498/2026-09-ppp-in-seoul-report-image-10.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/c34426df467246e79aabf37088775593/2026-09-ppp-in-seoul-report-image-11.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/c35d2af0a9c84164ac0ca7822c6f9fd3/2026-09-ppp-in-seoul-report-image-12.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/5c7c1c7c5f00435ab841d93deabbee7a/2026-09-ppp-in-seoul-report-image-13.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/36f8b3b6e161458aa21118e9184bb35f/2026-09-ppp-in-seoul-report-image-14.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/ffecd57f2585425f874cf5d0cd391f34/2026-09-ppp-in-seoul-report-image-15.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure>]]></content:encoded></item><item>
            <title><![CDATA[«On the Way Home», il concorso di cizucu | Challenge #408]]></title>
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            <description><![CDATA[«Challenge» presenta le tendenze e i concorsi della community. Annuncio del concorso fotografico «On the Way Home», organizzato da cizucu e dedicato al tema del ritorno a casa. Le candidature sono aperte fino a domenica 4 ottobre 2026.]]></description>
            <category>News</category>
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            <pubDate>Sat, 05 Sep 2026 10:30:08 GMT</pubDate>
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              <media:title><![CDATA[«On the Way Home», il concorso di cizucu | Challenge #408]]></media:title>
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              <media:description><![CDATA[«Challenge» presenta le tendenze e i concorsi della community. Annuncio del concorso fotografico «On the Way Home», organizzato da cizucu e dedicato al tema del ritorno a casa. Le candidature sono aperte fino a domenica 4 ottobre 2026.]]></media:description>
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Attraverso la curatela delle opere più significative tra quelle presentate, il concorso si propone di scoprire nuovi talenti e sostenerli come community e piattaforma.<br><br>Il tema di questa edizione è <strong>«Il ritorno a casa»</strong>.<br><br>Alla fine della giornata, ciascuno di noi fa ritorno al proprio luogo.<br>Il binario di una stazione immerso nella luce del crepuscolo. Le luci della città che scorrono oltre il finestrino. Il tempo trascorso camminando accanto a qualcuno o quella strada un po’ più lunga scelta quando si è soli.<br>Anche il tragitto di sempre può rivelare un paesaggio leggermente diverso, a seconda della luce, del tempo atmosferico e del nostro stato d’animo. Sulla via del ritorno permangono silenziosi l’eco della giornata, i segni della stagione e sentimenti che non hanno ancora trovato parole.<br><br>La strada verso casa, il viaggio di ritorno da un luogo lontano, il cammino dopo essersi congedati da qualcuno. Raccontate attraverso la fotografia i paesaggi incontrati durante il ritorno e le storie che vi sono rimaste nel cuore.</p><h1>Ispirazione</h1><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/026a895b7efc47d29739ef721b582a0f/2026-09-on-the-way-home-image-1.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/Q0l3KrDynqyHDvpS9p28" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Shou</a></p></figcaption></figure><p><strong>Shou</strong><br>Sulla via del ritorno<br><br><u>Redazione di cizucu</u><br>Con il sole al tramonto alle spalle, la silhouette di una persona che trascina un carretto e quella di un bambino che le corre incontro restituiscono l’atmosfera di un momento sulla strada di casa. L’immensità del cielo arancione e la leggerezza dei passi comunicano persino la gioia di chi vorrebbe prolungare ancora un poco la fine della giornata. È come assistere all’istante in cui un ordinario ritorno a casa si trasforma in un momento speciale, destinato a rimanere nella memoria familiare.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/b00517794e264019928e81368cb2eedd/2026-09-on-the-way-home-image-2.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/DUTPbSqE8wswfYVhiXWe" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Yukihiro</a></p></figcaption></figure><p><strong>Yukihiro</strong><br>Scatti di Kyoto<br><br><u>Redazione di cizucu</u><br>Le persone raccolte davanti a un negozio di bento da asporto e quelle che passano a passo svelto scandiscono il ritmo della città sul far della sera. Le ombre allungate e i contorni lievemente sfumati suggeriscono la presenza di chi, concluse le proprie commissioni, fa ritorno alla sua destinazione. Uno scatto capace di evocare i gesti della quotidianità.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/00892d460a9e410a80ee4aa43ebf7ca9/2026-09-on-the-way-home-image-3.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/iyFoiWksSGtm6gwvrWVZ" target="_blank" rel="noopener noreferrer">月うさぎ | Runa</a></p></figcaption></figure><p><strong>月うさぎ | Runa</strong><br>Un biglietto lasciato da mia madre. Da quando ho lasciato la mia città natale, torno a casa soltanto una volta all’anno. Forse mi ha toccato ancora di più proprio perché ormai vedo di rado la sua grafia. Mi sono sentita sul punto di piangere.<br><br>📷 FUJIFILM X-T4<br><br><u>Redazione di cizucu</u><br>Nel breve biglietto lasciato sul tavolo si sovrappongono silenziosamente il tempo e la distanza che separano una famiglia. Persino poche parole quotidiane che indicano dove si trovano le chiavi, quando sono scritte a mano, sembrano restituire la voce e la premura di chi vive in quella casa. Uno scatto che racconta la tenerezza della vita di ogni giorno, riscoperta proprio attraverso il ritorno.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/eff9d003a9aa44a78ca40fc0550b2c5b/2026-09-on-the-way-home-image-4.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/bVQxbGFFv42a53RGiCvW" target="_blank" rel="noopener noreferrer">えみ</a></p></figcaption></figure><p><strong>えみ</strong><br>Sulla strada del ritorno dall’università.<br>Era così bello che per poco non perdevo il treno per andare al lavoro.<br><br><u>Redazione di cizucu</u><br>La luce radente del tramonto tinge d’oro la strada e allunga l’ombra di una persona in bicicletta. Per pochi minuti, un percorso familiare assume un volto diverso, trasmettendo il desiderio spontaneo di fermarsi. Uno scatto emblematico del ritorno a casa, che preserva la bellezza incontrata mentre si correva verso l’impegno successivo.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/64b6575d71694188b1966744958e7234/2026-09-on-the-way-home-image-5.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/gtKH4dUYPQdmDHc3Q6lf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Aya</a></p></figcaption></figure><p><strong>Aya</strong><br>Sulla via del ritorno<br><br>📷 FUJIFILM X100V<br><br><u>Redazione di cizucu</u><br>La luce della sera che penetra nell’abitacolo illumina delicatamente le guance e i capelli di un bambino addormentato. Nell’espressione indifesa, abbandonata al dondolio del viaggio, si percepisce l’appagamento di una giornata trascorsa a giocare. Uno scatto dallo sguardo affettuoso, che custodisce il tempo silenzioso concesso soltanto dalla via del ritorno.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/fb7498c4bcb14615b7d587bc9cf73ddf/2026-09-on-the-way-home-image-6.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/INSCjBMFNkfInH1sUuZV" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Masato Kawabata</a></p></figcaption></figure><p><strong>Masato Kawabata</strong><br>Taika aspetta il ritorno<br><br><u>Redazione di cizucu</u><br>La figura del cane in attesa del ritorno di qualcuno comunica il lento trascorrere di un tempo silenzioso. Oltre il suo sguardo si avverte la presenza di una famiglia che ancora non compare nell’inquadratura, mentre la storia si espande al di là dei confini dell’opera. Colpisce la prospettiva scelta per raccontare la «via del ritorno»: non quella di chi torna, ma di chi resta ad aspettare.</p><h1>Informazioni sul concorso</h1><p>【Periodo di svolgimento】<br>Da sabato 5 settembre 2026 a domenica 4 ottobre 2026<br><br>【Annuncio dei risultati】<br>Intorno a mercoledì 14 ottobre 2026<br><br>【Premio】<br>Partecipazione gratuita al «photo poster project» organizzato da cizucu (per 2 persone)<br><br>【Modalità di candidatura】<br>・Selezionare il concorso «On the Way Home»<br>・Toccare «Pubblica accettando il regolamento del concorso»<br>・Selezionare il contenuto del post e presentare l’opera<br><br>【Criteri di selezione della giuria】<br>(1) Aderenza al tema: l’opera è coerente con la missione indicata?<br>(2) Chiarezza del soggetto: emerge ciò che la fotografia intende comunicare e si comprende l’intenzione dell’autore?<br>(3) Qualità espressiva: l’opera dimostra efficacia espressiva attraverso punto di vista, composizione, equilibrio, messa a fuoco e colore?<br>(4) Capacità di cogliere l’istante: è stato colto il momento decisivo e il giusto tempismo rispetto al soggetto?<br>(5) Originalità: l’opera presenta soluzioni personali e creative nella scelta del luogo, del soggetto o di altri elementi?</p>]]></content:encoded></item><item>
            <title><![CDATA[Annuncio delle opere premiate di «Found, After Years», a cura di cizucu | Challenge #407]]></title>
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            <description><![CDATA[«Challenge» presenta tendenze e concorsi della community. Annunciamo le opere premiate del concorso fotografico a tema «Found, After Years», organizzato da cizucu.]]></description>
            <category>News</category>
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            <pubDate>Fri, 04 Sep 2026 16:00:07 GMT</pubDate>
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              <media:title><![CDATA[Annuncio delle opere premiate di «Found, After Years», a cura di cizucu | Challenge #407]]></media:title>
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           <webfeeds:featuredImage>https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/7f645f211ea34e609b6c7f1b2395d877/2026-09-found-after-years-award-cover-image.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;ar=120:63&amp;fit=crop</webfeeds:featuredImage><content:encoded><![CDATA[<figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/7f645f211ea34e609b6c7f1b2395d877/2026-09-found-after-years-award-cover-image.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1200&amp;h=630&amp;fit=crop"></figure><h1>Introduzione</h1><p>«Found, After Years» è un concorso fotografico internazionale online organizzato da cizucu, aperto a tutti i creator registrati sulla piattaforma. L’obiettivo è selezionare e valorizzare attraverso un processo curatoriale le opere più significative tra quelle presentate, scoprire nuovi talenti come piattaforma e sostenere i creator come community.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/024cd6e1d9de48cba26cd6655089e24a/2026-07-found-after-years-cover-image.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1200&amp;h=630&amp;fit=crop" /><figcaption><a href="https://www.cizucu.com/it/magazines/2026-07-found-after-years">cizucu presenta 『Found, After Years』| Challenge #391 | cizucu</a></figcaption></figure><p>Il tema di questa edizione era <strong>〈Found, After Years〉</strong>.<br><br>Una fotografia può acquisire significato non tanto nell’istante in cui viene scattata, quanto quando la si riguarda in seguito. Ciò che vi è raffigurato rimane immutato, ma la sensibilità e la percezione del tempo di chi osserva si trasformano con il passare degli anni. Forse una buona fotografia è proprio un’opera il cui significato muta a ogni nuovo sguardo.<br><br>Non un’immagine appena scattata, ma una rimasta a lungo sepolta in una cartella fotografica, custodita in un album di famiglia o in una vecchia macchina fotografica, e ritrovata quasi per caso dopo molti anni. Anche questa volta abbiamo ricevuto opere capaci di riportare alla luce simili memorie fotografiche.<br><br>Presentiamo dunque le opere candidate e quelle premiate.</p><h1>Opere candidate</h1><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/d091e95602914645a8740840dfdb1b97/2026-09-found-after-years-award-image-1.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/8JMYyBGh3u9uDJBNC8Pd" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Jim SUEHIRO</a></p></figcaption></figure><p><strong>Jim SUEHIRO</strong><br>Questa è l’aula di una prima elementare, fotografata nel 2012. Una bambina sorride disinvolta facendo il segno della vittoria: un istante di incontro attraverso la macchina fotografica.<br>Mi rendo conto che la valutazione di una fotografia varia da persona a persona e non dipende soltanto da aspetti tecnici come esposizione e composizione, né tantomeno dal numero di megapixel o dalle prestazioni della fotocamera.<br>Sono davvero felice che, dopo quattordici anni, una fotografia documentaria scattata durante una visita scolastica sia maturata insieme ai ricordi e possa oggi essere presentata come opera.<br><br><u>Redazione di cizucu</u><br>Sono trascorsi quattordici anni. Che adulto sarà diventato oggi l’alunno di prima elementare ritratto nella fotografia? Un’immagine documentaria di una visita scolastica che, con il passare del tempo, emerge come opera autonoma. Fotografie come questa non andrebbero lasciate nell’iPhone: sarebbe bello stamparle e custodirle tra le pagine di un libro, come segnalibro.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/4fcb92b6fe74445aaf06ef957e6b6c54/2026-09-found-after-years-award-image-2.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/MwQcvlYGFeU45KW3vcPg" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Kohki Kanai</a></p></figcaption></figure><p><strong>Kohki Kanai</strong><br><br><u>Redazione di cizucu</u><br>In aereo preferite il posto sul corridoio o quello accanto al finestrino? Probabilmente molti sceglierebbero il finestrino. Il paesaggio osservato da quell’altezza è forse uno dei piaceri più autentici del viaggio.<br>Kohki ha saputo fare propria la sensazione di guardare oltre quel finestrino, servendosi di una macchina fotografica analogica con datario. Al di là delle cifre impresse sulla pellicola, quel viaggio continua forse ancora oggi a riaffiorare silenziosamente.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/fdd690921c3d48179eba8179f1f77b7e/2026-09-found-after-years-award-image-3.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/Dv8qrIKr5JgTL3JzpgrZ" target="_blank" rel="noopener noreferrer">lifeOfGai</a></p></figcaption></figure><p><strong>lifeOfGai</strong><br>La prima fotografia che ho amato davvero, scattata quando ho iniziato a fotografare tre anni fa.<br><br><u>Redazione di cizucu</u><br>Un’opera che viene spontaneo elogiare come perfetto esempio di fotografia volutamente imperfetta, ingenua ma riuscita.<br>Il soggetto è consapevole di essere fotografato oppure no? Quello sguardo ambiguo possiede una vena umoristica, mentre la naturalezza con cui viene colta una scena irripetibile è propria della fotografia spontanea. Quando vi sembra di non riuscire più a fotografare bene, riguardate un’immagine del passato come questa e provate a ritrovare quella leggerezza capace di strapparvi un sorriso.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/a454986033cf42cda52e963bb2c72099/2026-09-found-after-years-award-image-4.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/1q3IUUHxtBXG32WqArh0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">박효구</a></p></figcaption></figure><p><strong>박효구</strong><br>Pellicola, 1993<br><br><u>Redazione di cizucu</u><br>Si tratta di una scena ricreata oppure di una fotografia realmente scattata nel 1993? Una coppia di cui non vediamo i volti e una composizione pervasa da una raffinatezza sorprendentemente contemporanea. Eppure le tonalità e la texture dell’immagine, e soprattutto la foggia dell’abito da sposa, raccontano sommessamente la loro epoca.<br>Un’opera capace di alimentare l’immaginazione ancora prima di conoscerne la risposta.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/2dd84b9d9eeb4f86868e234c2dadd9ba/2026-09-found-after-years-award-image-5.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/oVkWO0IiMAvGfNslO91v" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Yukihiro</a></p></figcaption></figure><p><strong>Yukihiro</strong><br>La Sagrada Família fotografata circa venticinque anni fa.<br><br><u>Redazione di cizucu</u><br>La Sagrada Família!<br>È una tappa quasi obbligata per chi attraversa l’Europa con lo zaino in spalla, ma il momento in cui ciascuno l’ha visitata è diverso. A prima vista le fotografie possono sembrare tutte uguali; in realtà, ciascuna ritrae la Sagrada Família incompiuta in una precisa fase della sua storia.<br>[FACT CHECK REQUIRED] 最も高い「イエス・キリストの塔」は、設計者ガウディの没後100年となる2026年6月に完成しました。ただし、正面の「栄光のファサード」や細部の装飾を含む建物全体の完成は、2030年代半ば（2034〜2035年頃）と予測されています。<br>«A quei tempi la Sagrada Família non era ancora terminata». Per chi sogna di poterlo raccontare un giorno ai propri nipoti, questo è forse il momento giusto per visitarla.</p><h1>Opere premiate</h1><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/16fa636f91d248ef8222cb6fba763d50/2026-09-found-after-years-award-image-6.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/pvGoK5wQ6cpB4Lg0YULb" target="_blank" rel="noopener noreferrer">wayfarer0915</a></p></figcaption></figure><p><strong>wayfarer0915</strong><br>Cappotto rosso, sciarpa bianca, in piedi sotto un albero luminoso nella Tokyo del 1987: le luci si sfocano come promesse dimenticate, mentre la notte inghiotte per intero quell’istante. Lei non è in posa; aspetta che il tempo la raggiunga.<br><br><u>Redazione di cizucu</u><br>Natale, un cappotto rosso, Tokyo nel 1987. Anche desiderando di tornare a quei giorni, possiamo inseguirne soltanto le immagini evanescenti custodite nella memoria: non vi faremo mai davvero ritorno. Proprio per questo, qualità che allora non avevamo colto riaffiorano oggi, silenziosamente.<br>Un’opera che interpreta in modo diretto e profondo il tema 〈Found, After Years〉.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/c83329b704d5478ebaf4ab1af76d8957/2026-09-found-after-years-award-image-7.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/o7MRXjm2xElbunMgrwGi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ノスタルジックパトロール</a></p></figcaption></figure><p><strong>ノスタルジックパトロール</strong><br>Fin da quando sono nato, mia sorella maggiore si è sempre presa cura di me. Anche dopo più di trentacinque anni, la famiglia conserva qualcosa di speciale.<br><br><u>Redazione di cizucu</u><br>Un’opera che rivela immediatamente la propria provenienza da un album di famiglia. La parola «Shōwa» scritta a mano, le tracce della matita.<br>Ogni dettaglio conserva la presenza di chi ha scattato la fotografia, di chi l’ha ordinata nell’album e di chi l’ha ritrovata dopo tanti anni. È così che percepiamo il viaggio compiuto da questa immagine per arrivare, oggi, fino a noi.</p><h1>Conclusione</h1><p>Che cosa ne pensate?<br>«Found, After Years» ha riunito numerose opere pervase da una forza discreta e da un senso di nostalgia che soltanto le fotografie ritrovate a distanza di tempo possono custodire.<br><br>Una fotografia non si esaurisce nell’istante dello scatto. Riguardandola dopo molti anni, possiamo incontrare nuovamente emozioni che allora non avevamo riconosciuto e riscoprire il significato racchiuso nell’opera.<br>Ci auguriamo che questo concorso abbia offerto l’occasione per dedicarsi a questo tempo del riguardare.<br><br>Ogni tanto, posate la macchina fotografica e tornate a esplorare le vostre cartelle di immagini. Sarà certamente una pausa preziosa, capace di accompagnarvi verso il prossimo scatto.<br>Grazie per le numerose opere presentate.</p>]]></content:encoded></item><item>
            <title><![CDATA[L’arrivo degli obiettivi di seconda generazione e come scegliere quello giusto | Knowledge #523]]></title>
            <link>https://www.cizucu.com/it/magazines/2026-09-second-generation-lenses-guide</link>
            <description><![CDATA[A diversi anni dall’ingresso dei principali produttori nel mercato degli attacchi mirrorless, anche gli obiettivi stanno attraversando un ricambio generazionale. Analizziamo che cosa si intende per «obiettivi di seconda generazione», come si sono evoluti e come scegliere consapevolmente il modello più adatto alle proprie esigenze.]]></description>
            <category>News</category>
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            <pubDate>Fri, 04 Sep 2026 10:30:07 GMT</pubDate>
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              <media:title><![CDATA[L’arrivo degli obiettivi di seconda generazione e come scegliere quello giusto | Knowledge #523]]></media:title>
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              <media:description><![CDATA[A diversi anni dall’ingresso dei principali produttori nel mercato degli attacchi mirrorless, anche gli obiettivi stanno attraversando un ricambio generazionale. Analizziamo che cosa si intende per «obiettivi di seconda generazione», come si sono evoluti e come scegliere consapevolmente il modello più adatto alle proprie esigenze.]]></media:description>
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Dopo lo sviluppo, nel 2008, della prima fotocamera mirrorless con attacco Micro Quattro Terzi, nel 2010 è stato introdotto l’attacco Sony E, seguito nel 2012 dall’attacco Fujifilm X.<br><br>Nel 2018 anche Canon e Nikon sono entrate nel mercato delle fotocamere mirrorless e da allora si è ampiamente consolidata l’associazione tra fotocamera a ottiche intercambiabili e sistema mirrorless.<br>A distanza di anni dal debutto dei vari attacchi, il ricambio generazionale non riguarda più soltanto i corpi macchina, ma anche gli obiettivi. Una delle manifestazioni più emblematiche di questa evoluzione è la comparsa dei cosiddetti «obiettivi di seconda generazione».</p><h1>Che cosa sono gli «obiettivi di seconda generazione»?</h1><p>Le specifiche di un obiettivo sono generalmente definite da tre elementi: attacco, lunghezza focale e apertura massima del diaframma.<br>Può accadere che uno stesso produttore presenti un nuovo modello con specifiche equivalenti a quelle di un obiettivo precedente: in questi casi si parla di «obiettivo di seconda generazione».<br><br>Nel sistema X, per esempio, alcuni modelli dichiarano esplicitamente la propria appartenenza alla seconda generazione, come l’〈XF 16-55mm F2.8 R LM WR II〉; altri, come l’〈XF 33mm F1.4 R LM WR〉, pur non riportando tale indicazione nel nome, rappresentano di fatto i successori dei modelli precedenti.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/8c31d265ef264a0986939c68eacd3beb/2026-09-second-generation-lenses-guide-image-1.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/K0L7CumbSTxcoD5ZlZs6" target="_blank" rel="noopener noreferrer">マサヒデ</a></p></figcaption></figure><h1>Gli obiettivi di seconda generazione nati dal progresso tecnologico</h1><p>Molti obiettivi presentati come modelli di seconda generazione arrivano sul mercato con caratteristiche sensibilmente più evolute e interessanti. Ciò testimonia il continuo sviluppo non soltanto delle tecnologie ottiche, ma anche dei vetri, dei materiali e dei componenti correlati, inclusi i motori di messa a fuoco.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/d06c499edd5645ef9f662d7142954205/2026-09-second-generation-lenses-guide-image-2.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/kupGRKXlJG7Tudu9GP5E" target="_blank" rel="noopener noreferrer">マサヒデ</a></p></figcaption></figure><p>In passato, per esempio, le combinazioni degli elementi ottici venivano sperimentate facendo ampio affidamento sull’intuito e sull’esperienza degli specialisti. Oggi, invece, è possibile elaborare al computer un’enorme quantità di configurazioni simulate, individuando in tempi brevi il gruppo ottico più appropriato.<br>Questo progresso ha favorito anche un impiego più esteso delle lenti asferiche, un tempo difficili da gestire, consentendo di contenere l’aberrazione sferica e di ridurre il peso complessivo degli obiettivi.</p><h1>Un obiettivo di seconda generazione è sempre un acquisto consigliato?</h1><p>Grazie ai progressi tecnologici e al conseguente miglioramento delle prestazioni, gli obiettivi di seconda generazione rappresentano una scelta interessante per molti fotografi. <br><br>Tra le evoluzioni più frequenti figurano dimensioni e peso ridotti, maggiore potere risolvente, migliori prestazioni nella fotografia ravvicinata e una più efficace protezione contro polvere e umidità. Per chi possiede già un obiettivo di prima generazione, escludendo le considerazioni economiche, il passaggio al nuovo modello può risultare spesso molto allettante.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/4e653591a8d7405b9ac0f0486945898f/2026-09-second-generation-lenses-guide-image-3.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/k7idXkAUjO8O3TrDdwuT" target="_blank" rel="noopener noreferrer">マサヒデ</a></p></figcaption></figure><p>Nella pratica, tuttavia, gli obiettivi di seconda generazione hanno quasi sempre un prezzo superiore rispetto ai modelli precedenti. Occorre inoltre considerare che il valore di rivendita degli obiettivi di prima generazione tende a diminuire più rapidamente.<br><br>A seconda delle prestazioni della propria fotocamera e del personale approccio alla fotografia, può quindi risultare più vantaggioso acquistare sul mercato dell’usato un obiettivo di prima generazione a un prezzo contenuto. È essenziale confrontare attentamente le specifiche tecniche con le proprie esigenze reali.</p>]]></content:encoded></item><item>
            <title><![CDATA[#moon | Paesaggi notturni e quotidiani uniti dal chiaro di luna | Focus #733]]></title>
            <link>https://www.cizucu.com/it/magazines/2026-09-moon</link>
            <description><![CDATA[〈#moon〉 non pone al centro soltanto la luna piena o una sottile falce, ma ritrae anche città illuminate dal chiaro di luna, finestre, superfici d’acqua e presenze umane. Un invito a osservare la luce e le ombre della notte, insieme al quieto scorrere del tempo, per fotografare da una nuova prospettiva paesaggi familiari, lasciandosi guidare dalle zone d’ombra che persistono nella luminosità e dai mutevoli volti della luna velata dalle nuvole.]]></description>
            <category>News</category>
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              <name>cizucu</name>
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            <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 16:00:07 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2026-09-03T16:02:38+09:00</atom:updated>
           
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              <media:title><![CDATA[#moon | Paesaggi notturni e quotidiani uniti dal chiaro di luna | Focus #733]]></media:title>
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              <media:description><![CDATA[〈#moon〉 non pone al centro soltanto la luna piena o una sottile falce, ma ritrae anche città illuminate dal chiaro di luna, finestre, superfici d’acqua e presenze umane. Un invito a osservare la luce e le ombre della notte, insieme al quieto scorrere del tempo, per fotografare da una nuova prospettiva paesaggi familiari, lasciandosi guidare dalle zone d’ombra che persistono nella luminosità e dai mutevoli volti della luna velata dalle nuvole.]]></media:description>
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           <webfeeds:featuredImage>https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/c602ff29ea8345aba23135d28a414c15/2026-09-moon-cover-image.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;ar=120:63&amp;fit=crop</webfeeds:featuredImage><content:encoded><![CDATA[<figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/c602ff29ea8345aba23135d28a414c15/2026-09-moon-cover-image.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1200&amp;h=630&amp;fit=crop"></figure><p>La luna lascia discretamente traccia della propria presenza non soltanto quando si trova alta nel cielo notturno, ma anche nelle strade percorse sulla via del ritorno e accanto a finestre silenziose. Le ombre tenui disegnate dal chiaro di luna, i riflessi che si dissolvono sull’acqua, la luce diffusa attraverso le nuvole: sono tutti elementi che invitano a riscoprire i paesaggi consueti come se appartenessero a un tempo leggermente diverso.<br><br>Per questo, abbiamo deciso di lanciare una hashtag challenge dedicata a <strong>〈#moon〉</strong>!</p><h1>Condividi le tue creazioni con #moon</h1><p>Non limitarti a realizzare un’opera in cui la luna occupa gran parte dell’inquadratura: osserva anche le città illuminate dal chiaro di luna, le finestre in cui permane una luce, le superfici d’acqua notturne, il profilo di una persona o una figura colta mentre cammina. L’intensa presenza della luna piena, il contorno appena percettibile di una falce, la luce che filtra da dietro le nuvole.<br><br>Paesaggio, fotografia notturna, street photography, ritratto o uno scatto di viaggio: ogni genere è benvenuto. Trasforma in fotografia il tuo personale «paesaggio tra notte e quotidianità, unito dal chiaro di luna».</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/d0638293df604c24a972a3c3bea926cf/2026-09-moon-image-1.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/PeyxS3JMawb6tbnX79nk" target="_blank" rel="noopener noreferrer">つばさ製作所</a></p></figcaption></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/45ccc8dd4c06459a97e4bcd4690ff3f9/2026-09-moon-image-2.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/jI8en0k5cvSnwKrfW9Y6" target="_blank" rel="noopener noreferrer">uhe</a></p></figcaption></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/b23231f1fa5f4bcb8217c4d966d1c94d/2026-09-moon-image-3.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/Mg2vxkvBGaKHl64zPme0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">kouki</a></p></figcaption></figure><p>Le fotografie al chiaro di luna custodiscono uno spazio sospeso, capace di evocare persino i suoni della notte: i passi lungo una strada deserta, un’auto che corre in lontananza, il vento che increspa appena la superficie dell’acqua. Per conservare la traccia di queste presenze invisibili, prova a imprimere nell’opera non soltanto il luogo dello scatto, ma anche il tempo trascorso in silenziosa contemplazione.<br><br>Anche nelle notti in cui la luna non è visibile, la sua luce tenue, posata sugli edifici, sulle nuvole o sulle figure umane, può guidarti alla scoperta di un paesaggio 〈#moon〉.</p>]]></content:encoded></item><item>
            <title><![CDATA[photo poster project | Tokyo | Report dell’evento | Release #903]]></title>
            <link>https://www.cizucu.com/it/magazines/2026-09-ppp-in-tokyo-report</link>
            <description><![CDATA[Report sulla mostra fotografica «photo poster project», alla quale è possibile partecipare scegliendo semplicemente una città e una data. Ripercorriamo l’evento tenutosi domenica 23 agosto 2026 presso HIBIYA OKUROJI G13, nel quartiere di Hibiya a Tokyo.]]></description>
            <category>News</category>
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              <name>cizucu</name>
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            <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 14:00:07 GMT</pubDate>
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              <media:title><![CDATA[photo poster project | Tokyo | Report dell’evento | Release #903]]></media:title>
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              <media:description><![CDATA[Report sulla mostra fotografica «photo poster project», alla quale è possibile partecipare scegliendo semplicemente una città e una data. Ripercorriamo l’evento tenutosi domenica 23 agosto 2026 presso HIBIYA OKUROJI G13, nel quartiere di Hibiya a Tokyo.]]></media:description>
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Una lettura imperdibile per chi desidera partecipare alle prossime edizioni del «photo poster project» in programma in tutto il Giappone!</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/5b0c31de0dda4302b3bce8631f1f1834/2026-09-ppp-in-tokyo-report-image-1.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><h1>Che cos’è photo poster project?</h1><p>Le occasioni per esporre le proprie fotografie o stringere amicizia con altri fotografi non sono sempre facilmente accessibili. Inoltre, organizzare autonomamente una mostra fotografica richiede tempo, lavoro e risorse economiche.<br><br>Per rispondere a queste esigenze nasce «photo poster project», organizzato da cizucu.<br><u>È sufficiente scegliere il luogo e la data e pubblicare la propria fotografia su cizucu</u> per poter esporre la propria opera in una stampa di grande formato A2. Poiché partecipano anche numerosi fotografi attivi nella stessa area, potreste incontrare nuovi compagni con cui condividere in futuro la vostra passione per la fotografia.<br><br>Non occorre affrontare preparativi complessi come affittare uno spazio espositivo, cercare un servizio di stampa o curare l’allestimento. Basta compilare il modulo e partecipare di persona all’evento!</p><h1>I momenti salienti della giornata</h1><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/04054d1806954359a9e91c39cf660224/2026-09-ppp-in-tokyo-report-image-2.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/e2165786a9b3404f95531ccdb2e0dff6/2026-09-ppp-in-tokyo-report-imag-3.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/86e98b6ec780484ab6c7a18e0b548219/2026-09-ppp-in-tokyo-report-image-4.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/81bc6509728148b5a72425ac5d5e1083/2026-09-ppp-in-tokyo-report-image-5.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/114a7fd8543c425bb2869cbdd781d466/2026-09-ppp-in-tokyo-report-image-6.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/4ddaa71989fb4e409195ad398f696c24/2026-09-ppp-in-tokyo-report-image-7.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/aa176d9c79d14193880449c5e7ca1971/2026-09-ppp-in-tokyo-report-image-9.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/33b24ee5cd064c6ea9719bc6f1a7e834/2026-09-ppp-in-tokyo-report-image-10.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/2ab9004d57064893a328a6f02b3410df/2026-09-ppp-in-tokyo-report-image-11.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/0bf11a9a6f514bb592ddef7184ef467c/2026-09-ppp-in-tokyo-report-image-15.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/50d8eb58c72e478ba5b08a605ee18a13/2026-09-ppp-in-tokyo-report-image-16.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/2be2839fa3d546e48e830905ce97dbb3/2026-09-ppp-in-tokyo-report-image-17.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/3496b8b269a04502b68402321d8fa4af/2026-09-ppp-in-tokyo-report-image-18.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/ffb4ed39675e4ec39e5be3fa44f46471/2026-09-ppp-in-tokyo-report-image-19.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/f84c2feba67f448a993cb8ef2deec7d2/2026-09-ppp-in-tokyo-report-image-20.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure>]]></content:encoded></item><item>
            <title><![CDATA[Le atmosfere autunnali raccontate dai cosmos | Knowledge #522]]></title>
            <link>https://www.cizucu.com/it/magazines/2026-09-autumn-cosmos-scenes</link>
            <description><![CDATA[I cosmos mossi dalla brezza annunciano con delicatezza l'arrivo dell'autunno. I petali rosa pallido e bianchi, incontrando la limpidezza del cielo o la luce del crepuscolo, trasformano un paesaggio quotidiano in uno scatto suggestivo. Sperimentando con il punto di vista e la composizione, perché non provare a imprimere nelle fotografie il proprio, personale autunno?]]></description>
            <category>News</category>
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              <name>cizucu</name>
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            <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 10:30:07 GMT</pubDate>
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              <media:title><![CDATA[Le atmosfere autunnali raccontate dai cosmos | Knowledge #522]]></media:title>
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              <media:description><![CDATA[I cosmos mossi dalla brezza annunciano con delicatezza l'arrivo dell'autunno. I petali rosa pallido e bianchi, incontrando la limpidezza del cielo o la luce del crepuscolo, trasformano un paesaggio quotidiano in uno scatto suggestivo. Sperimentando con il punto di vista e la composizione, perché non provare a imprimere nelle fotografie il proprio, personale autunno?]]></media:description>
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Fiori rosa pallido e bianchi, cieli limpidi, luce del crepuscolo: a seconda di come questi elementi si combinano, persino l’espressione di un singolo fiore può cambiare radicalmente.<br><br>Questa volta esploriamo un campo di cosmos vicino a noi, proponendo alcune idee per imprimere nelle fotografie «il proprio, personale autunno» attraverso un uso consapevole della composizione e della luce.</p><h1>Valorizzare la profondità del campo fiorito da un punto di ripresa ribassato</h1><p>Quando si fotografano i cosmos, il primo accorgimento da sperimentare è abbassare la fotocamera. Scattando all’altezza dei fiori, o da una posizione leggermente inferiore, quelli in primo piano acquistano maggiore rilievo, creando una naturale profondità prospettica nel campo che si estende sullo sfondo.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/0609e48f886247958d27247b6bf16915/2026-09-autumn-cosmos-scenes-image-1.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/xGzM5wN6yZCLzKd8SSMY" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mintchoco</a></p></figcaption></figure><p>Con un obiettivo grandangolare si può includere una porzione più ampia di cielo per evocare un senso di apertura; con un teleobiettivo, invece, la sovrapposizione visiva dei fiori crea un’atmosfera più morbida. Con lo smartphone è possibile sfruttare anche la sfocatura dello sfondo offerta da modalità come «Ritratto».<br>Anziché cercare di includere ogni elemento nell’inquadratura, può essere efficace scegliere deliberatamente un solo fiore come soggetto principale. Osservate l’orientamento dei fiori e le linee tracciate dagli steli, quindi spostatevi di qualche passo alla ricerca della composizione più riuscita.</p><h1>Sfruttare la luce autunnale per trasformare l’espressione dei fiori</h1><p>Anche fotografando gli stessi cosmos, la direzione della luce può modificare profondamente l’atmosfera dell’immagine. La luce radente del mattino o del tardo pomeriggio attraversa i petali, mettendone in risalto le delicate cromie e la trama. Fotografando in controluce si possono inoltre ottenere immagini suggestive, nelle quali i fiori sembrano emergere sospesi nella luce.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/b56310c728ec4d768e7201ad820dfba7/2026-09-autumn-cosmos-scenes-image-2.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di 924</p></figcaption></figure><p>Nelle ore centrali di una giornata serena, invece, le ombre tendono a farsi più nette: può quindi essere interessante valorizzare il chiaroscuro dei fiori per ottenere immagini dal contrasto deciso. Regolando l’esposizione su valori leggermente più luminosi, le tonalità tenui dei petali possono essere restituite con maggiore morbidezza.<br>Anche un piccolo esperimento, come «fotografare nello stesso luogo in momenti diversi della giornata», aiuta ad affinare la capacità di leggere la luce.</p><h1>Non limitarsi a «scattare»: trasformare l’autunno in un racconto</h1><p>Il fascino dei cosmos non risiede soltanto nei fiori. Accostandoli al movimento del vento, alle foglie cadute, al cielo azzurro, al crepuscolo o alla silhouette di una persona che attraversa il paesaggio, è possibile dare vita a un racconto stagionale racchiuso in una sola fotografia.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/930c29e76fa244cebcff110973de2fc5/2026-09-autumn-cosmos-scenes-image-3.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/kkAy7NFNa2MbbOL9EiWd" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pinky_ring27</a></p></figcaption></figure><p>Per esempio, realizzando tre immagini — una veduta d’insieme del campo fiorito, il ritratto di un fiore prediletto e una silhouette al crepuscolo — si possono esplorare prospettive differenti persino nello stesso luogo. Durante la ripresa, provate a «cambiare il soggetto principale», «alternare l’orientamento verticale e orizzontale» e «avvicinarvi o allontanarvi».<br><br>Una volta ultimate, non limitatevi a condividere le fotografie sui social media: provate anche a presentarle a un Open Call o a un concorso fotografico. Un’opera capace di emozionare qualcuno non nasce da un’attrezzatura speciale, ma dal vostro personale punto di vista.</p>]]></content:encoded></item><item>
            <title><![CDATA[cizucu presenta «September Diary '26» | Challenge #406]]></title>
            <link>https://www.cizucu.com/it/magazines/2026-09-september-dairy</link>
            <description><![CDATA[«Challenge» presenta le tendenze e i concorsi della community. Annuncio del concorso fotografico «September Diary '26», promosso da cizucu. Il tema di questa edizione è «Diario di settembre». Il termine per le submission è mercoledì 30 settembre 2026.]]></description>
            <category>News</category>
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              <name>cizucu</name>
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            <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 16:00:07 GMT</pubDate>
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              <media:title><![CDATA[cizucu presenta «September Diary '26» | Challenge #406]]></media:title>
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              <media:description><![CDATA[«Challenge» presenta le tendenze e i concorsi della community. Annuncio del concorso fotografico «September Diary '26», promosso da cizucu. Il tema di questa edizione è «Diario di settembre». Il termine per le submission è mercoledì 30 settembre 2026.]]></media:description>
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           <webfeeds:featuredImage>https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/3d207e1430e341c686261f9395454ef5/2026-09-september-dairy-cover-image.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;ar=120:63&amp;fit=crop</webfeeds:featuredImage><content:encoded><![CDATA[<figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/3d207e1430e341c686261f9395454ef5/2026-09-september-dairy-cover-image.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1200&amp;h=630&amp;fit=crop"></figure><h1>September Diary '26</h1><p>«September Diary &apos;26» è un concorso fotografico globale online promosso da cizucu, aperto a tutti i creativi registrati sulla piattaforma. L’iniziativa si propone di selezionare e valorizzare attraverso un’attenta curatela le opere più significative tra quelle presentate, scoprire nuovi talenti e sostenerli come community.<br><br>Il tema di questa edizione è <strong>«Diario di settembre»</strong>.<br><br>Settembre racchiude in sé le ultime tracce dell’estate e l’inizio dell’autunno: il calore che persiste durante il giorno, il cielo che si fa gradualmente più terso, la brezza fresca della sera e il tramonto che, quasi senza accorgercene, arriva sempre prima. Mentre la stagione cambia lentamente, anche i paesaggi quotidiani rivelano piccole trasformazioni.<br><br>Un paesaggio che vi ha fatto fermare per un istante, il tempo trascorso con qualcuno, qualcosa che quel giorno vi ha emozionato. Accompagnando una fotografia con poche parole, anche una giornata qualunque può diventare una pagina di diario da riaprire in futuro.<br>Vi invitiamo a raccontare attraverso immagini e parole il settembre che si è dischiuso davanti ai vostri occhi. Attendiamo con piacere le vostre submission.</p><h1>Ispirazioni</h1><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/57fb3f8fb02b45d5b290530a9caa6c79/2026-09-september-dairy-image-1.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/Btegkd9JcDYM14m2ugUW" target="_blank" rel="noopener noreferrer">oku yuuka</a></p></figcaption></figure><p><strong>oku yuuka</strong><br>L’estate, il verde e gli amici.<br><br>📷 FUJIFILM X-T4<br><br><u>Redazione di cizucu</u><br>Sotto alberi che conservano ancora intensamente i colori dell’estate, alcuni amici camminano fianco a fianco. Il verde vivido e le tre figure collocate in lontananza creano un contrasto audace, capace di evocare persino il vento che attraversa l’ampio parco e la forza della luce solare. La naturale distanza tra i soggetti, che invita lo sguardo a immaginare, lascia affiorare il piacere del tempo trascorso con amici con cui ci si sente pienamente a proprio agio. Uno scatto che coglie un pomeriggio luminoso e arioso, sospeso tra estate e autunno.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/07543f674fad403db12d9263391fed94/2026-09-september-dairy-image-2.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/85saTZUBHOZW9eFujc2J" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sy</a></p></figcaption></figure><p><strong>sy</strong><br>Alla ricerca delle costellazioni estive<br><br>📷 SONY a7III<br><br><u>Redazione di cizucu</u><br>Colpiscono le figure viste di spalle mentre osservano il cielo notturno e la luce intensa che si riversa dalle mani sollevate. La lieve instabilità della messa a fuoco e le luci variopinte disseminate nel cielo sembrano restituire intatta l’euforia di quel momento. Guardando tutti nella stessa direzione, quasi ci fanno udire le voci che cercano le stelle e le risate del gruppo. In lontananza persistono le luci della città. Uno scatto che custodisce il calore di un momento irripetibile, vissuto assaporando un’estate che sta ormai sfumando.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/0372eef6ce944d2c87b6afec62db3b18/2026-09-september-dairy-image-3.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/BrWWvEMmgxto3r4qw0PZ" target="_blank" rel="noopener noreferrer">月うさぎ | Runa</a></p></figcaption></figure><p><strong>月うさぎ | Runa</strong><br>magic hour<br>Non dimenticherò questo cielo che abbiamo contemplato insieme in una sera d’autunno<br><br>📷 FUJIFILM X-T4<br><br><u>Redazione di cizucu</u><br>Le sagome dei cosmos emergono sullo sfondo delle gradazioni cromatiche del tramonto. Il cielo, che passa dal blu profondo a un arancio delicato, restituisce l’unicità dell’istante. I fiori si levano con un portamento composto, quasi annunciando sommessamente l’arrivo dell’autunno. Le parole «Non dimenticherò questo cielo che abbiamo contemplato insieme» sovrappongono alla quiete del paesaggio il calore del tempo condiviso, conferendo allo scatto una persistente risonanza emotiva.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/939418e26e5c47299302061ee0369b7b/2026-09-september-dairy-image-4.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/5XGxJpTRtjYEp9H7ZO7P" target="_blank" rel="noopener noreferrer">穂（スイ）</a></p></figcaption></figure><p><strong>穂（スイ）</strong><br>La luce è fluida!<br><br>📷 FUJIFILM X-M5<br><br><u>Redazione di cizucu</u><br>Sulla luce delicata che filtra attraverso una tenda sottile si staglia, ingrandita, l’ombra di una mano protesa. Il profilo delle dita si sovrappone alle pieghe del tessuto, generando una profondità enigmatica. Affascina anche lo sguardo ludico con cui viene colta la luce mentre muta forma seguendo il movimento del vento. Questa composizione effimera, apparsa per caso all’interno di una stanza, ci ricorda che persino nella quotidianità più familiare si celano nuove scoperte.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/a7b09b91d400415fad9f79fe4be21166/2026-09-september-dairy-image-5.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/sNy8XzpqP6P6Jw4VpKwK" target="_blank" rel="noopener noreferrer">RYOTA</a></p></figcaption></figure><p><strong>RYOTA</strong><br>Uscendo sul balcone, ho percepito dolcemente il profumo dell’autunno. Forse dovrò aspettare ancora un po’ prima che mi aiuti a stendere il bucato.<br><br>📷 SONY α7C II<br><br><u>Redazione di cizucu</u><br>Accanto al bucato, piccoli piedi avanzano sul balcone circondati da grandi sandali. La consistenza delicata degli abiti bianchi illuminati dal sole e dei piedi nudi trasmette l’atmosfera quieta del mattino. In quel passo si avverte la crescita. Anche le parole «Forse dovrò aspettare ancora un po’ prima che mi aiuti a stendere il bucato» evocano lo sguardo affettuoso di chi custodisce questo preciso istante. Uno scatto in cui il profumo della stagione e il tempo della famiglia si sovrappongono in una luce gentile.</p><h1>Informazioni sul concorso</h1><p>【Periodo di svolgimento】<br>Da mercoledì 2 settembre 2026 a mercoledì 30 settembre 2026<br><br>【Annuncio dei riconoscimenti】<br>Intorno a sabato 10 ottobre 2026<br><br>【Premio】<br>Partecipazione gratuita al «photo poster project» organizzato da cizucu (per 5 persone)<br><br>【Modalità di partecipazione】<br>・Selezionare il concorso «September Diary &apos;26»<br>・Toccare «Pubblica accettando il regolamento di partecipazione»<br>・Selezionare il contenuto del post e presentare l’opera<br><br>【Criteri di selezione】<br>(1) Aderenza al tema: l’opera è coerente con la missione indicata?<br>(2) Centralità del soggetto: è chiaro ciò che la fotografia intende comunicare e si percepisce l’intenzione dell’autore?<br>(3) Qualità espressiva: l’opera dimostra efficacia espressiva nell’uso del punto di vista, della composizione, dell’equilibrio, della messa a fuoco e del colore?<br>(4) Capacità di cogliere l’istante: l’autore ha saputo riconoscere e catturare il momento decisivo del soggetto fotografato?<br>(5) Originalità: l’opera presenta soluzioni personali e originali nella scelta del luogo, del soggetto o di altri elementi?</p>]]></content:encoded></item><item>
            <title><![CDATA[【Open Call】Ottobre a Londra | Esponi la tua fotografia in formato poster | Release #902]]></title>
            <link>https://www.cizucu.com/it/magazines/2206-09-ppp-in-london</link>
            <description><![CDATA[Annuncio della mostra fotografica 〈photo poster project〉, alla quale è possibile partecipare scegliendo semplicemente città e data. L’esposizione si terrà sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026 presso la 〈Batsford Gallery〉, nel quartiere londinese di Hackney.]]></description>
            <category>News</category>
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            <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 14:00:07 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2026-09-02T14:02:51+09:00</atom:updated>
           
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              <media:title><![CDATA[【Open Call】Ottobre a Londra | Esponi la tua fotografia in formato poster | Release #902]]></media:title>
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              <media:description><![CDATA[Annuncio della mostra fotografica 〈photo poster project〉, alla quale è possibile partecipare scegliendo semplicemente città e data. L’esposizione si terrà sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026 presso la 〈Batsford Gallery〉, nel quartiere londinese di Hackney.]]></media:description>
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È una comunità in cui chiunque può condividere la propria storia in uno spazio sicuro, nonché un’occasione per entrare in contatto, nel mondo reale, con creativi provenienti da tutto il mondo.<br><br>ppp approda ora alla 〈Batsford Gallery〉 di Hackney, Londra, sabato 3 e domenica 4 ottobre!<br><br>Partecipare a 〈photo poster project〉, organizzato da cizucu, è semplicissimo.<br><br><br><strong>(1) Scegli lo spazio espositivo, la data e l’orario</strong><br><br><strong>(2) Effettua comodamente il pagamento con carta di credito, Apple Pay, Google Pay o altri metodi disponibili</strong><br><br><strong>(3) Pubblica la tua opera su cizucu e invia la candidatura</strong><br><br><br>A quel punto non dovrai fare altro che recarti in galleria. Parteciperanno numerosi fotografi residenti nella stessa area: potresti così incontrare i tuoi futuri compagni di avventure fotografiche.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/c6a167022de543e7963e535d8cc856f6/2206-09-ppp-in-london-image-3.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Una veduta di photo poster project (Osaka)</p></figcaption></figure><h1>Informazioni sulla mostra</h1><p>【Date e orari della mostra】<br>Sabato 3 ottobre, ore 13:00–17:00<br>Domenica 4 ottobre, ore 13:00–17:00<br>※ Ogni opera sarà esposta per una sola giornata e l’allestimento verrà completamente rinnovato tra le due date.<br>※ Gli artisti espositori dovranno essere presenti in galleria dalle 14:30 alle 16:30.<br>※ L’ingresso è gratuito per tutti i visitatori che non partecipano in qualità di espositori.<br><br>【Programma della giornata per gli artisti espositori】<br>12:00–13:30 Tempo libero<br>13:30–14:00 Presentazione delle opere in mostra<br>14:00–15:30 Momento di networking<br>15:30–16:00 Chiusura e ritiro dei poster<br><br>【Spazio espositivo】<br>Batsford Gallery<br>266 Hackney Road, London E2 7SJ<br>(A 7 minuti a piedi dalla stazione di Hoxton, linea Windrush)<br><a href="https://www.instagram.com/btbatsford" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.instagram.com/btbatsford</a><br><br>【Quota di partecipazione】<br>60 sterline (comprensive di stampa in formato A2, allestimento e affitto dello spazio espositivo)<br>※ La visita alla mostra e l’ingresso sono gratuiti.<br><br>【Tema】<br>«Nessun tema / Tema libero»<br>Non è previsto alcun tema prestabilito: è possibile partecipare con ritratti, street photography, paesaggi o fotografie di qualsiasi altro genere. Attendiamo un’opera che vi rappresenti: uno scatto che custodisce una storia da raccontare o un’immagine che, senza un motivo preciso, continua ad affascinarvi.</p><h1>Avvertenze importanti</h1><p>Prima di iscrivervi, vi invitiamo a leggere attentamente le seguenti avvertenze.</p><ul><li>La quota di partecipazione comprende i costi di stampa, allestimento e affitto dello spazio espositivo. Una volta effettuato il pagamento, la quota sarà dovuta anche in caso di mancato invio dell’opera o di assenza il giorno della mostra. Vi invitiamo a tenerne conto.</li><li>L’opera inviata dovrà rispettare i seguenti requisiti:<ul><li><u>Specifiche delle dimensioni del file</u><ul><li>(Consigliato) Lato corto di almeno 4.000 pixel</li><li>(Obbligatorio) Lato corto di almeno 2.000 pixel</li></ul></li><li>Sono ammesse esclusivamente opere in formato verticale</li><li>È ammessa una sola fotografia (non sono accettati collage, opere con testi sovrapposti, immagini con cornici o soluzioni analoghe)</li></ul></li><li>Per garantire a tutti i partecipanti un’esperienza positiva, è obbligatorio leggere le linee guida della community al momento dell’invio della candidatura.</li><li>Nel corso della giornata saranno realizzate fotografie dell’evento. La documentazione della mostra potrà essere pubblicata sul sito web, sui social media, in materiali pubblicitari e su altri canali.</li><li>Chi sarà presente al termine dell’evento potrà ritirare e portare con sé il proprio poster fotografico. Non sarà possibile richiederne la spedizione in un secondo momento.</li></ul><p>Attendiamo con entusiasmo le vostre candidature!</p><h1>Domande frequenti</h1><p>D: Come posso pagare la quota di partecipazione?<br>R: Dopo aver scelto lo spazio espositivo, la data e l’orario, potrete pagare con carta di credito oppure, a seconda del dispositivo utilizzato, tramite Apple Pay, Google Pay o altri metodi disponibili. Non sono previsti rimborsi dopo il pagamento. La quota di partecipazione sarà inoltre dovuta anche in caso di assenza il giorno della mostra.<br><br>D: Dove si trova la pagina per inviare l’opera?<br>R: Una volta completato il pagamento della quota di partecipazione, verrete reindirizzati automaticamente alla pagina di invio; in alternativa, potrete accedervi tramite il link contenuto nell’e-mail che riceverete.<br><br>D: Posso portare a casa il poster?<br>R: Sì, purché siate presenti in galleria al termine dell’evento, alle ore 17:00. Non offriamo un servizio di spedizione. Vi chiediamo inoltre di portare con voi una borsa o una custodia adatta al trasporto del poster.<br><br>D: Posso invitare amici e conoscenti a visitare la mostra?<br>R: Certamente! Dopo aver ricevuto l’e-mail di conferma della partecipazione, vi invitiamo a promuovere la mostra sui social media e attraverso altri canali.<br><br>D: Ho sentito che è possibile realizzare biglietti da visita. Come posso richiederli?<br>R: Dopo la conferma della partecipazione, riceverete tutti i dettagli via e-mail.<br><br>D: Posso iscrivermi anche se non ho ancora scelto la fotografia?<br>R: Sì. Alcune date potrebbero registrare il tutto esaurito prima della scadenza; consigliamo pertanto di completare prima l’iscrizione e di caricare l’opera entro il termine indicato.<br><br>D: Posso vedere le edizioni precedenti?<br>R: Certamente: consultate gli articoli riportati di seguito ⭐️</p>]]></content:encoded></item><item>
            <title><![CDATA[Yūshi Kaishakuji racconta | La libertà dell’«imperfezione» appresa con la sua fotocamera del cuore | Leica Q2 Monochrom | Knowledge #521]]></title>
            <link>https://www.cizucu.com/it/magazines/2026-09-freedom-in-limitation-leica-q2</link>
            <description><![CDATA[Le storie dei creator appassionati di fotografia e delle loro fotocamere del cuore. Yūshi Kaishakuji, utilizzatore della Leica Q2 Monochrom, racconta il nuovo sguardo acquisito proprio grazie a una fotocamera esclusivamente monocromatica. «Rinunciando al colore, alcune cose diventano visibili»: un viaggio alle origini della fotografia, nel gesto di “osservare la luce”, e in un’esperienza di ripresa in cui i limiti dischiudono una nuova libertà, impossibile da ottenere con attrezzature più versatili.]]></description>
            <category>News</category>
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              <name>cizucu</name>
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            <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 10:30:07 GMT</pubDate>
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              <media:title><![CDATA[Yūshi Kaishakuji racconta | La libertà dell’«imperfezione» appresa con la sua fotocamera del cuore | Leica Q2 Monochrom | Knowledge #521]]></media:title>
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              <media:description><![CDATA[Le storie dei creator appassionati di fotografia e delle loro fotocamere del cuore. Yūshi Kaishakuji, utilizzatore della Leica Q2 Monochrom, racconta il nuovo sguardo acquisito proprio grazie a una fotocamera esclusivamente monocromatica. «Rinunciando al colore, alcune cose diventano visibili»: un viaggio alle origini della fotografia, nel gesto di “osservare la luce”, e in un’esperienza di ripresa in cui i limiti dischiudono una nuova libertà, impossibile da ottenere con attrezzature più versatili.]]></media:description>
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Ma, al tempo stesso, come cambia la capacità di «vedere» del fotografo? Kaishakuji racconta di aver scelto deliberatamente una Leica Q2 Monochrom con i suoi vincoli, per tornare ad affinare lo sguardo anziché la tecnica.</p><h1>Leica Q2 Monochrom: informazioni essenziali</h1><p>La Leica Q2 Monochrom è una fotocamera digitale a ottica fissa dotata di un sensore CMOS full frame esclusivamente monocromatico da circa 47,3 megapixel effettivi. Privo di filtro colore, il sensore dedicato offre elevata risoluzione e un’ampia ricchezza tonale, rendendo possibile una resa in bianco e nero di straordinaria finezza, irraggiungibile con un sensore a colori.</p><h1>L’inquietudine nata dall’affidarsi sempre più all’attrezzatura</h1><p>Amo profondamente la street photography. Mi piace sia osservarla sia praticarla. Il genere principale che presento pubblicamente come mia ricerca autoriale è la «fotografia di animali», ma la strada continua a essere uno degli ambiti che prediligo.<br><br>Quando fotografo gli animali, mi affido in misura considerevole alle potenzialità dell’attrezzatura. Più questa diventa versatile, più diminuisce la «frequenza degli errori». Al tempo stesso, però, ho iniziato ad avvertire il timore che il mio sguardo si stesse progressivamente uniformando.<br><br>Definirlo «consolidamento di uno stile» potrebbe suonare positivo. Eppure mi sono domandato se quell’influenza non finisse per estendersi persino alle fotografie scattate esclusivamente per me stesso. Questo pensiero ha cominciato ad attraversarmi sempre più spesso.<br><br>È stato allora che ho incontrato la Leica Q2 Monochrom.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/a25d2ef7cd8d4bafa954e6bf20c4ed14/2026-09-freedom-in-limitation-leica-q2-image-1.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/Klf25Rl7K2WQC5ztIi25" target="_blank" rel="noopener noreferrer">皆尺寺　悠史</a></p></figcaption></figure><h1>Perché mi hanno attratto specifiche così radicali</h1><p>Un 28 mm fisso, senza possibilità di cambiare obiettivo, e un sensore esclusivamente monocromatico. Rispetto alle tendenze attuali, potrebbero sembrare caratteristiche radicali. Eppure questa fotocamera ha esercitato su di me un’attrazione fortissima.<br><br>La ragione è semplice: desideravo tornare a fotografare percependo il respiro della strada. Volevo confrontarmi con il mondo in bianco e nero fin dall’istante dell’incontro, misurarmi con la «luce» e disegnare attraverso l’«ombra». Sentivo il bisogno di ritrovare, ancora una volta, le origini stesse della fotografia.<br><br>Fotografo soprattutto animali, costruendo immagini prevalentemente monocromatiche. In alcuni lavori ho utilizzato anche il «colore selettivo», conservando cromie soltanto in determinate aree. Non si trattava di eliminare ogni colore, ma di mantenerne deliberatamente una minima presenza per guidare lo sguardo. Era un linguaggio al quale ero legato e che rispondeva a una mia precisa intenzione espressiva.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/5e54b6cca2b3469191b32851325cd134/2026-09-freedom-in-limitation-leica-q2-image-2.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/g1FkhiWVOTMx5rERHYGG" target="_blank" rel="noopener noreferrer">皆尺寺　悠史</a></p></figcaption></figure><p>Nel frattempo, sempre più persone che osservavano i miei lavori mi dicevano: «Il tuo bianco e nero è già abbastanza potente così com’è». Erano parole che mi facevano piacere, ma che suscitavano anche una lieve frustrazione.<br>Allo stesso tempo, dentro di me cominciava a nascere l’idea che forse avrei dovuto provare, almeno una volta e fino in fondo, a rinunciare al colore. La Leica Q2 Monochrom non è una fotocamera che converte in bianco e nero, dopo lo scatto, fotografie originariamente acquisite a colori.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/055af13361784bcfbcad84f72f42a29c/2026-09-freedom-in-limitation-leica-q2-image-3.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/99GsBB0HY43ceg3JIpbr" target="_blank" rel="noopener noreferrer">皆尺寺　悠史</a></p></figcaption></figure><p>Il mondo appare monocromatico fin dall’istante dello scatto. Non appena si guarda nel mirino elettronico, l’informazione cromatica è già scomparsa: rimangono soltanto luce e ombra, materia, forma e gradazioni tonali. È stata un’esperienza molto più significativa di quanto immaginassi.<br><br>Di solito cerco un soggetto, penso alla composizione e organizzo lo sfondo. Valuto anche quali colori conservare e quali attenuare. Ma quando impugno la Leica Q2 Monochrom, la prima cosa che faccio è cercare la luce.</p><h1>Verso uno sguardo sensibile alla luce e all’ombra</h1><p>Dove cade la luce? Dove sprofonda l’ombra? Fino a che punto resiste il bianco, e quanto può raccontare il nero? Anche percorrendo gli stessi luoghi, ciò che emerge allo sguardo cambia poco a poco.<br><br>Non si reagisce più al colore, ma alla presenza sottile della luce. Non è una semplice questione di qualità d’immagine o di specifiche tecniche: è un’esperienza capace di trasformare lo sguardo stesso di chi fotografa.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/406c53bf17ed401fa6c5624655630ce0/2026-09-freedom-in-limitation-leica-q2-image-4.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/Bnj6l7cdn33wyiaoz3AU" target="_blank" rel="noopener noreferrer">皆尺寺　悠史</a></p></figcaption></figure><p>Anche il vincolo della focale fissa da 28 mm è stato un grande stimolo. All’inizio ho faticato con un angolo di campo al quale non ero abituato e, sinceramente, mi sono trovato spesso a pensare: «Se solo avessi un 100 mm» oppure «Se fosse un 50 mm».<br><br>Poi, a un certo punto, mi sono reso conto di una cosa: forse era proprio il pensiero «se fosse un certo numero di millimetri» a irrigidire il mio campo visivo. Invece di soffermarmi su ciò che non potevo fotografare con un 28 mm, dovevo prima provare a scattare con quella focale. Da lì avrei voluto scoprire ciò che soltanto un 28 mm rende possibile. È nato così un nuovo desiderio.<br><br>Proprio perché non posso avvicinarmi, osservo anche l’ambiente circostante.<br>Proprio perché non posso isolare facilmente una porzione della scena, rifletto sulla distanza.<br>Proprio perché non c’è colore, cerco la luce.<br><br>In questa esperienza vi erano molte cose che potevano essere percepite soltanto attraverso un 28 mm e un sensore monocromatico.</p><h1>La libertà dischiusa dai limiti</h1><p>Per me, la Leica Q2 Monochrom non è una «fotocamera capace di fotografare qualsiasi cosa». Al contrario, è uno strumento i cui limiti sono chiaramente definiti. Proprio per questo ho sentito che mette alla prova l’intenzione di chi fotografa.<br><br>Un’attrezzatura versatile amplia le possibilità della ripresa. Un’attrezzatura vincolante, invece, ci spinge a interrogarci nuovamente su ciò che desideriamo davvero vedere.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/7d7d5e00665f4f629be9c29db557d526/2026-09-freedom-in-limitation-leica-q2-image-5.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/qjfIb1lYYqYyc1iFSyLQ" target="_blank" rel="noopener noreferrer">皆尺寺　悠史</a></p></figcaption></figure><h1>Imparare a vedere il mondo in bianco e nero</h1><p>Per me, la Leica Q2 Monochrom è una fotocamera caratterizzata da precisi vincoli. Il tempo trascorso camminando con questo apparecchio mi dà la sensazione di allenare le fondamenta della mia pratica fotografica.<br><br>Osservare la luce senza affidarsi al colore.<br>Osservare lo spazio vuoto senza affidarsi alla quantità d’informazioni.<br>Osservare non ciò che è visibile nell’immagine, ma la presenza che abita quel luogo.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/d75cf52d709e4e1db72a2809f71373dc/2026-09-freedom-in-limitation-leica-q2-image-6.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Foto di <a href="https://www.cizucu.com/photos/DPHzKoMHNcRn7yGXW6dj" target="_blank" rel="noopener noreferrer">皆尺寺　悠史</a></p></figcaption></figure><p>Per me, la Leica Q2 Monochrom è al tempo stesso una fotocamera con cui realizzare immagini monocromatiche e uno strumento attraverso cui guardare il mondo in bianco e nero.<br><br>Rinunciando al colore, alcune cose diventano visibili.<br>Accettando i limiti, talvolta si diventa liberi.<br><br>È una fotocamera che insegna silenziosamente questa sensazione, per certi versi paradossale.</p><h2>皆尺寺 悠史</h2><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/4893863b19da49b9a631d88a9c1a1ba9/2026-09-freedom-in-limitation-leica-q2-profile.jpeg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024" /></figure><p>Fotografo che, parallelamente alla pratica clinica come chirurgo, sviluppa una ricerca visiva incentrata sugli animali e fondata sul linguaggio monocromatico.<br>Attraverso i temi della «presenza» e del «respiro», che emergono sottraendo il colore, esplora immagini capaci di sedimentarsi nell’interiorità di chi guarda.<br><br>cizucu: <a href="https://www.cizucu.com/syakurou_photo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">@syakurou_photo</a><br>Instagram: <a href="https://www.instagram.com/syakurou_photo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">@syakurou_photo</a></p>]]></content:encoded></item><item>
            <title><![CDATA[photo poster project | Intervista allo staff | Un luogo in cui parlare di ciò che si ama ha trasformato il mio modo di relazionarmi con gli altri, di lofiseoul | ISSUE #278]]></title>
            <link>https://www.cizucu.com/it/magazines/2026-09-ppp-staff-interview-by-lofiseoul</link>
            <description><![CDATA[«ISSUE» esplora in profondità la sensibilità e il pensiero dei creator di tutto il mondo. In questa edizione presentiamo la testimonianza di lofiseoul, membro dello staff di Photo Poster Project, la mostra di poster fotografici organizzata da cizucu.]]></description>
            <category>News</category>
            <author>
              <name>cizucu</name>
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            <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 16:00:08 GMT</pubDate>
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              <media:title><![CDATA[photo poster project | Intervista allo staff | Un luogo in cui parlare di ciò che si ama ha trasformato il mio modo di relazionarmi con gli altri, di lofiseoul | ISSUE #278]]></media:title>
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              <media:description><![CDATA[«ISSUE» esplora in profondità la sensibilità e il pensiero dei creator di tutto il mondo. In questa edizione presentiamo la testimonianza di lofiseoul, membro dello staff di Photo Poster Project, la mostra di poster fotografici organizzata da cizucu.]]></media:description>
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Ogni membro, con il proprio percorso e le proprie motivazioni, contribuisce alla costruzione di questo spazio.<br><br>In questa occasione abbiamo intervistato lofiseoul (John), creator attivo a Tokyo e membro dello staff del progetto.</p><h1>Puoi presentarti?</h1><p>Mi chiamo John e vengo da Seul. Vivo in Giappone da circa otto o nove anni e attualmente risiedo a Tokyo, dove lavoro nell’ambito della gestione delle trasmissioni.<br><br>Ho iniziato a fotografare per un motivo molto semplice: non avevo hobby. Ultimamente, però, la fotografia mi porta a riflettere più profondamente su molte questioni.<br>In particolare, dedico sempre più tempo a interrogarmi sul mio “atteggiamento” nei confronti della fotografia.</p><h1>Che cosa ti ha spinto a partecipare a ppp e a entrare nello staff?</h1><p>Oggi che i social media rappresentano il principale spazio di confronto sulla fotografia, ppp percorre una direzione opposta, attribuendo grande valore alla dimensione “offline”. All’inizio mi ha sorpreso moltissimo vedere persone diverse riunirsi in un unico luogo e condividere un entusiasmo così intenso grazie alla passione comune per la fotografia.<br><br>Osservando i creator parlare di fotografia con occhi luminosi e sinceri, ho pensato: “cizucu sta facendo qualcosa di straordinariamente prezioso”.<br><br>Attraverso ppp, quel sentimento profondo e mai mostrato a nessuno — l’amore per la fotografia — emerge all’esterno come se fosse innescato da una scintilla. Ho trovato questa scena davvero straordinaria.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/37c7f77da6e64e49983a648b678a1741/2026-09-ppp-staff-interview-by-lofiseoul-image-1.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><p>Quella forte impressione mi ha fatto desiderare di contribuire in qualche modo a cizucu. È così che ho deciso di entrare nello staff.</p><h1>Dal punto di vista dello staff, qual è il fascino peculiare di ppp?</h1><p>Credo che sia la possibilità di offrire uno spazio in cui persone accomunate dalle stesse passioni possano parlare liberamente.<br>Nel mondo vivono moltissime persone, ma incontrare qualcuno che condivida i nostri stessi gusti è sorprendentemente difficile. Più si va avanti nella vita, più ci si rende conto di quanto sia raro trovare qualcuno capace di comprendere ciò che amiamo.<br><br>A ppp, invece, anche chi inizialmente è introverso può incontrare persone con cui condividere la passione per la fotografia che ama e parlarne apertamente. Vedere tutti conversare con il sorriso mi procura una grande soddisfazione come membro dello staff.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/212b656eb775444fa79f91a6a22f36c7/2026-09-ppp-staff-interview-by-lofiseoul-image-2.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><p>Un luogo in cui poter parlare delle fotografie che si amano, anche quando non si è mai riusciti a confidarlo a nessuno: credo che sia proprio questo il fascino unico e irripetibile di ppp.</p><h1>Che cosa consideri importante nel tuo ruolo e quali sono i momenti più gratificanti?</h1><p>Nel mio ruolo considero fondamentale non dimenticare lo spirito con cui ho iniziato. Ogni volta che partecipo a ppp, voglio continuare a custodire il desiderio originario di “contribuire in qualche modo”.<br><br>Ho un temperamento piuttosto estremo: posso appassionarmi all’improvviso e, altrettanto rapidamente, perdere entusiasmo. Proprio per questo vorrei proseguire cercando di attenuare il più possibile questa oscillazione.<br><br>Soprattutto, tengo a condividere il piacere di vivere quel momento. Credo che, quando lo staff si diverte sinceramente, anche i creator possano sentirsi a proprio agio e godersi pienamente l’esperienza.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/17ca86b0553f470aa2e17ccaf7434b24/2026-09-ppp-staff-interview-by-lofiseoul-image-3.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><p>Da quando sono entrato nello staff, provo gioia ogni volta che vedo un creator aprirsi gradualmente e creare legami con persone diverse.<br><br>Tradurre in parole le emozioni e i pensieri che accompagnano l’atto fotografico non è affatto semplice. Proprio per questo è emozionante vedere chi, inizialmente, faticava a esprimersi cominciare poco a poco a parlare di fotografia con il sorriso, grazie alle conversazioni con lo staff e agli incontri con altri creator. In quei momenti sento che è stato davvero importante poter contribuire come membro dello staff.</p><h1>Qual è il cambiamento più significativo che hai vissuto dopo essere entrato in ppp?</h1><p>Prima di partecipare a ppp, credo di essere stato concentrato soprattutto su me stesso. Non amavo particolarmente relazionarmi con gli altri e spesso, anziché ascoltare ciò che avevano da dire, finivo per parlare di me.<br><br>L’esperienza di ppp e il coinvolgimento nello staff, invece, mi hanno fatto scoprire il piacere di ascoltare le storie degli altri. Essere diventato capace di entrare in contatto e comunicare con più persone rappresenta per me un cambiamento molto importante.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/50f0fd0698c147a595019c878e71519b/2026-09-ppp-staff-interview-by-lofiseoul-image-4.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure><p>A volte posso sembrare estroverso, ma in realtà sono molto introverso e non sono mai stato particolarmente portato a relazionarmi con le persone. Eppure, l’esperienza nello staff di ppp mi ha offerto l’occasione di ripensare il mio modo di entrare in rapporto con gli altri.<br><br>Credo che ciò sia possibile perché possiamo parlare con tante persone, in modo autentico e senza filtri, dei sentimenti più puri che nutriamo verso ciò che amiamo.</p><h1>Quale messaggio vorresti rivolgere a chi desidera entrare nello staff in futuro?</h1><p>In Corea ho sentito un detto: “Chi si impegna è di terza categoria, chi sa divertirsi è di prima categoria”. Non so se esista davvero, ma osservando le persone intorno a me penso che, sebbene impegnarsi sia importante, chi riesce a divertirsi possa continuare senza stancarsi.<br><br>Lo stesso vale per lo staff: forse la cosa più importante è saper vivere con piacere quel momento. Credo che possa diventare un’esperienza davvero significativa nella propria vita.<br>Oggi è molto raro trovare un luogo in cui parlare con sincerità di ciò che si ama. Se siete interessati, vi invito a provare a partecipare almeno una volta.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/967e257971494c37a7f69cb928a6b8af/2026-09-ppp-staff-interview-by-lofiseoul-image-5.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/></figure>]]></content:encoded></item><item>
            <title><![CDATA[【Open Call】Ottobre a Tokyo | Esponi la tua fotografia in formato poster | Release #901]]></title>
            <link>https://www.cizucu.com/it/magazines/2026-09-ppp-in-tokyo</link>
            <description><![CDATA[Annuncio della mostra fotografica Photo Poster Project, a cui è possibile partecipare semplicemente scegliendo città e data. L’appuntamento si terrà domenica 25 ottobre 2026 presso STAYFUL LIFE STORE a Mitaka, Tokyo.]]></description>
            <category>News</category>
            <author>
              <name>cizucu</name>
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            <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 14:00:08 GMT</pubDate>
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              <media:title><![CDATA[【Open Call】Ottobre a Tokyo | Esponi la tua fotografia in formato poster | Release #901]]></media:title>
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              <media:description><![CDATA[Annuncio della mostra fotografica Photo Poster Project, a cui è possibile partecipare semplicemente scegliendo città e data. L’appuntamento si terrà domenica 25 ottobre 2026 presso STAYFUL LIFE STORE a Mitaka, Tokyo.]]></media:description>
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           <webfeeds:featuredImage>https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/eb23c51a3c5d4ce28729dfb455e09aa5/2026-09-ppp-in-tokyo-cover-image.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;ar=120:63&amp;fit=crop</webfeeds:featuredImage><content:encoded><![CDATA[<figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/eb23c51a3c5d4ce28729dfb455e09aa5/2026-09-ppp-in-tokyo-cover-image.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1200&amp;h=630&amp;fit=crop"></figure><h1>photo poster project</h1><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/d36ff87e14894d1ca40144b91abbf8a3/2026-09-ppp-in-tokyo-image-1.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Un momento del photo poster project (Kaohsiung)</p></figcaption></figure><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/a4c9c1491a8b49c9b24ab4c3c5a526a1/2026-09-ppp-in-tokyo-image-2.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Un momento del photo poster project (Kyoto)</p></figcaption></figure><p>Photo Poster Project è una mostra di poster fotografici a cui è possibile partecipare semplicemente scegliendo città e data.<br><br>Questo progetto, che chiamiamo ppp, non è una semplice mostra fotografica. È una comunità in cui chiunque può condividere la propria storia in uno spazio accogliente e sicuro, nonché un’occasione per incontrare dal vivo creativi provenienti da tutto il mondo.<br><br>Il prossimo appuntamento di ppp si terrà domenica 25 ottobre presso STAYFUL LIFE STORE a Mitaka, Tokyo!<br><br>Partecipare a Photo Poster Project, organizzato da cizucu, è semplicissimo.<br><br><br><strong>(1) Scegli lo spazio espositivo e la data</strong><br><br><strong>(2) Effettua comodamente il pagamento con carta di credito, Apple Pay, Google Pay o altri metodi disponibili</strong><br><br><strong>(3) Pubblica la tua opera su cizucu e invia la candidatura</strong><br><br><br>A quel punto non dovrai fare altro che raggiungere lo spazio espositivo. Parteciperanno numerosi fotografi della stessa area: potrebbe essere l’occasione per conoscere i tuoi futuri compagni di fotografia.</p><figure><img src="https://images.microcms-assets.io/assets/602ef6e805c54eec922fbce6bcb26986/981efdc4ceaa455e8185e9fb79932b98/2026-09-ppp-in-tokyo-image-3.jpg?auto=format%2Ccompress&amp;cs=srgb&amp;w=1024"/><figcaption><p>Un momento del photo poster project (Singapore)</p></figcaption></figure><h1>Informazioni sulla mostra</h1><p>【Data e orari della mostra】<br>Domenica 25 ottobre, ore 12:00–16:00<br>※ Gli artisti espositori dovranno essere obbligatoriamente presenti nello spazio espositivo dalle 13:30 alle 15:30.<br>※ L’ingresso è gratuito per i visitatori non espositori.<br><br>【Programma della giornata per gli artisti espositori】<br>12:00–13:30 Tempo libero<br>13:30–14:00 Presentazione delle opere esposte<br>14:00–15:30 Momento di networking<br>15:30–16:00 Chiusura e ritiro dei poster<br><br>【Spazio espositivo】<br>STAYFUL LIFE STORE<br>1-37-5 Nakamachi, Musashino-shi, Tokyo 180-0006<br>(8 minuti a piedi dalla stazione di Mitaka, linee JR Chūō e Sōbu)<br><a href="https://stayful.jp/studio-space" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://stayful.jp/studio-space</a><br><br>【Quota di partecipazione】<br>6.000 yen (comprensivi di stampa A2, allestimento e utilizzo dello spazio espositivo)<br>※ La visita alla mostra e l’ingresso sono gratuiti.<br><br>【Tema】<br>«Tema libero»<br>Non è previsto un tema specifico: sono ammesse opere di ritratto, street photography, paesaggio e qualsiasi altro genere fotografico. Attendiamo una fotografia che sappia rappresentarti: uno scatto che racchiuda una storia da condividere o un’immagine che, senza un motivo preciso, continui ad affascinarti.</p><h1>Avvertenze importanti</h1><p>Prima di iscriverti, leggi attentamente le seguenti avvertenze.</p><ul><li>La quota di partecipazione comprende i costi di stampa, allestimento e utilizzo dello spazio espositivo. Una volta effettuato il pagamento, la quota sarà dovuta anche in caso di mancata presentazione dell’opera o di assenza il giorno della mostra. Ti invitiamo a tenerne conto.</li><li>Invia un’opera conforme ai seguenti requisiti:<ul><li><u>Specifiche delle dimensioni del file</u><ul><li>(Consigliato) almeno 4.000 pixel sul lato corto</li><li>(Obbligatorio) almeno 2.000 pixel sul lato corto</li></ul></li><li>Sono ammesse esclusivamente opere in formato verticale</li><li>È ammessa una sola fotografia (non sono accettati collage, opere con testo sovrapposto, immagini con cornici o soluzioni analoghe)</li></ul></li><li>Per garantire a tutti i partecipanti un’esperienza positiva, leggi attentamente le regole della community al momento dell’invio della candidatura.</li><li>Durante la giornata verranno realizzate fotografie dell’iniziativa. La documentazione dell’evento potrà essere pubblicata sul sito web, sui social media, in materiali pubblicitari e su altri canali.</li><li>Chi sarà presente al termine dell’evento potrà ritirare il proprio poster fotografico. Non sarà possibile richiederne la spedizione in un secondo momento.</li></ul><p>Attendiamo numerose candidature!</p><h1>Domande frequenti</h1><p>D: Come si paga la quota di partecipazione?<br>R: Dopo aver selezionato lo spazio espositivo e la data, potrai pagare con carta di credito oppure, a seconda del dispositivo utilizzato, tramite Apple Pay, Google Pay o altri metodi disponibili. Non sono previsti rimborsi dopo il pagamento. La quota di partecipazione sarà inoltre dovuta anche in caso di assenza il giorno della mostra.<br><br>D: Dove si trova la pagina per inviare l’opera?<br>R: Una volta completato il pagamento della quota di partecipazione, verrai reindirizzato automaticamente alla pagina di invio; in alternativa, potrai accedervi tramite il link indicato nell’e-mail.<br><br>D: Posso portare a casa il poster?<br>R: Sì, purché tu sia presente nello spazio espositivo all’orario di chiusura dell’evento, alle 16:00. Non effettuiamo spedizioni. Ti chiediamo inoltre di portare una borsa adatta al trasporto del poster.<br><br>D: Posso invitare amici e conoscenti a visitare la mostra?<br>R: Certamente! Dopo aver ricevuto l’e-mail di conferma della partecipazione, ti invitiamo a condividere l’annuncio sui social media e attraverso gli altri canali a tua disposizione.<br><br>D: Ho saputo che è possibile realizzare dei biglietti da visita. Come posso richiederli?<br>R: Dopo la conferma della partecipazione, riceverai tutti i dettagli via e-mail.<br><br>D: Posso iscrivermi anche se non ho ancora scelto la fotografia?<br>R: Sì. Poiché alcune date possono registrare il tutto esaurito prima della scadenza, consigliamo di iscriversi in anticipo e caricare l’opera entro il termine indicato.<br><br>D: Posso vedere com’erano le edizioni precedenti?<br>R: Certamente: consulta gli articoli riportati di seguito ⭐️</p>]]></content:encoded></item></channel></rss>