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By cizucu ·

Cover photo by ガナシー
Con l’arrivo dell’autunno, il sole tramonta gradualmente sempre prima e anche la luce che avvolge la città nelle ore serali comincia a cambiare.
Quando il sole si abbassa, nel cielo si sovrappongono sfumature arancioni, rosse e viola tenue, mentre le persone e gli edifici in primo piano sprofondano lentamente nell’ombra. Questi istanti, in cui il cielo luminoso e i soggetti scuri convivono nella stessa inquadratura, rappresentano il momento ideale per fotografare le silhouette.
In questo articolo esploreremo come realizzare fotografie di silhouette valorizzando il crepuscolo autunnale, soffermandoci nell’ordine su composizione, misurazione esposimetrica, compensazione dell’esposizione, bilanciamento del bianco e momento dello scatto.
Nella fotografia di silhouette, il punto di partenza non consiste nel mostrare i dettagli di persone o edifici, bensì nel delinearne con precisione il profilo rispetto allo sfondo luminoso. Anziché collocare il sole al centro dell’inquadratura, cercate la porzione di cielo dalle tonalità più vicine al risultato desiderato e sovrapponetevi la forma del soggetto.
Foto di ek_photofeeling
Quando nell’inquadratura compare una persona, sono particolarmente efficaci pose il cui significato sia leggibile attraverso il solo profilo, come un volto di lato, un cappello, i capelli o il movimento delle braccia. Nel paesaggio urbano è invece importante evitare un’eccessiva sovrapposizione tra cavi elettrici, alberi e successioni di tetti. Anche un lieve spostamento del soggetto, alla ricerca di una posizione in cui i contorni non si confondano, può rendere l’immagine molto più leggibile.
In una piazza o lungo un marciapiede panoramico, provate a collocare una sola persona in un’ampia porzione di cielo. Riducendo le informazioni sullo sfondo, emergerà con maggiore intensità il contrasto tra le tonalità del crepuscolo e la forma del soggetto.
Per la misurazione esposimetrica, iniziate con una modalità che valuti la luminosità dell’intera inquadratura; nelle composizioni dominate dal cielo, regolate poi l’esposizione osservando le tonalità dello sfondo. Cercare di schiarire il soggetto attenuerebbe l’effetto silhouette: assumete quindi come riferimento un’esposizione capace di preservare i colori del cielo e, se necessario, applicate una compensazione negativa. Non fissatevi su un unico valore di compensazione: controllate sul display o mediante l’istogramma che le alte luci del cielo non siano andate perse.
Foto di sumo_graphy
Anche restando nello stesso luogo, la luminosità dello sfondo cambia man mano che il sole si abbassa. Durante la sessione, ricontrollate l’esposizione ogni pochi scatti e sperimentate variando la posizione e l’orientamento del soggetto: potrete così scegliere la combinazione più efficace tra profondità delle ombre e cromie del cielo. Anche quando utilizzate l’esposizione automatica, è utile predisporre la fotocamera in modo da accedere rapidamente alla compensazione.
Se desiderate conferire al tramonto tonalità più profonde, controllate non soltanto la luminosità, ma anche il bilanciamento del bianco. Qualora l’impostazione automatica produca variazioni cromatiche tra uno scatto e l’altro, confrontate diverse opzioni nelle medesime condizioni e scegliete quella che preserva meglio le tonalità rosse del cielo.
Nella scelta dello sfondo, non considerate soltanto il cielo luminoso: cercate anche superfici d’acqua, vetrate, il tratto terminale di una strada aperta o altri luoghi capaci di riflettere i colori del crepuscolo. Uno sfondo con sufficiente spazio negativo facilita la lettura del profilo del soggetto; includendo la forma delle nuvole o la linea dell’orizzonte potrete inoltre evocare con chiarezza il momento della giornata. Al contrario, in presenza di numerose insegne o fonti luminose intense, spostatevi fino a trovare una posizione che non disperda l’attenzione.
Foto di Donna Samuels Photography
Nel ritratto, piccoli gesti come camminare, voltarsi o trattenere il cappello introducono una percezione dello scorrere del tempo in un profilo altrimenti statico. Nel paesaggio urbano potete invece attendere il passaggio di una persona o di una bicicletta a un incrocio, sovrapponendone la sagoma all’ombra degli edifici per cogliere un istante dinamico. Prima di premere il pulsante di scatto, verificate che il profilo del soggetto risulti chiaramente separato dallo sfondo.


