Introduzione
«Third Landscape» è un concorso fotografico globale online a cura di cizucu, aperto a tutti i creativi registrati sulla piattaforma. Attraverso la curatela delle opere più significative tra quelle presentate, il concorso mira a scoprire nuovi talenti e a sostenerli come piattaforma e come community.
Il tema di questa edizione era il «Terzo paesaggio».
Il Terzo paesaggio deriva dal concetto di «Tiers-paysage» formulato dal botanico francese Gilles Clément. Terreni incolti, aree abbandonate, margini ferroviari e spazi residuali sottratti alla gestione e allo sviluppo umano, tanto nelle città quanto nelle zone rurali: luoghi estranei alle logiche della produzione e dell’efficienza, ma al contempo spazi di riserva in cui molteplici forme di vita possono sopravvivere.
Luoghi ai quali la società non ha riconosciuto alcun valore.
Luoghi relegati ai margini della pianificazione urbana.
Paesaggi rimasti senza nome e a lungo ignorati.
O, ancora, spazi che continuano a esistere soltanto nella memoria di qualcuno.
Il concorso ha raccolto una pluralità di sguardi rivolti a questi paesaggi marginali.
Presentiamo ora le opere selezionate e le opere premiate.
Opere presentate
Foto di Victor lin
Victor lin
Redazione di cizucu
Un’opera che cattura lo sguardo in modo quasi enigmatico. La ragione risiede forse nella presenza isolata delle persone all’interno di uno spazio aperto, simile a una piazza.
Non è una rovina, né un terreno incolto, né un lotto abbandonato. In questo luogo ambiguo, difficile da definire, l’opera osserva in silenzio il modo in cui esseri umani e natura coesistono, mantenendo ciascuno la propria distanza e presenza. Ne emerge un paesaggio dotato di una profonda qualità del reale.
La scelta deliberata di uno sguardo arretrato fa affiorare non tanto i singoli individui, quanto l’atmosfera e le relazioni proprie del luogo. È un’opera che, senza eccedere nella spiegazione, lascia aperto un ampio spazio interpretativo.
Foto di alex_photo_archive
alex_photo_archive
«La vita comincia dove finisce la manutenzione»
Redazione di cizucu
La vita comincia dove finisce la manutenzione.
La scalinata iridescente, ormai scolorita, e il paesaggio invaso dalla vegetazione potrebbero sembrare, a un primo sguardo, semplicemente una rovina. Eppure, anche dopo l’interruzione delle attività di manutenzione, quella scala potrebbe conservare ancora la propria funzione di passaggio. Il cemento e le piante non si escludono a vicenda: si confrontano silenziosamente lungo il confine che li separa, dando forma a un nuovo paesaggio.
«Rovina», «terreno abbandonato», «Terzo paesaggio»: il modo in cui scegliamo di nominare un luogo modifica profondamente la nostra percezione del paesaggio. Quest’opera supera la contrapposizione binaria tra paesaggio amministrato e paesaggio abbandonato, indirizzando il nostro sguardo verso la ricchezza della condizione intermedia. Una fotografia che custodisce con discrezione proprio lo sguardo necessario per riconoscere il «Terzo paesaggio».
Foto di Yosuke0312
Yosuke0312
«Soltanto l’amore e il coraggio sono miei amici...»
Redazione di cizucu
Conoscete Anpanman? Questo veicolo per bambini abbandonato può suscitare impressioni completamente diverse a seconda del contesto culturale. Per chi conosce Anpanman, potrebbe apparire come una presenza umoristica e al tempo stesso nostalgica. Per chi invece non possiede tale riferimento, potrebbe assumere l’aspetto di un oggetto inquietante e bizzarro.
La percezione del paesaggio cambia radicalmente a seconda che si conosca o meno ciò a cui l’immagine rimanda, il suo indice. Nel mettere in discussione la relazione tra «vedere» e «conoscere», anche quest’opera affronta con audacia il tema del «Terzo paesaggio».
Opere premiate
Foto di Thomas_J
Thomas_J
📷 RICOH GR DIGITAL III
Redazione di cizucu
La figura del bambino che corre tra le rovine suggerisce molteplici livelli di realtà all’interno di questo paesaggio. Perché questo luogo è diventato una rovina? Se da un lato l’immagine invita a immaginare il tempo e la storia che ne costituiscono lo sfondo, dall’altro mette in risalto l’innocenza del bambino, capace di trasformare persino una rovina in uno spazio di gioco, al di fuori dei significati e delle memorie accumulati nel tempo.
La scelta del bianco e nero elimina le informazioni superflue e fa emergere con chiarezza la luce e l’ombra, lo spazio e la presenza del bambino. Essenziale eppure eloquente, è un’opera raffinata che lascia percepire con discrezione il passato e il presente del paesaggio, insieme alla nuova vitalità che vi prende forma.
Foto di wayfarer0915
wayfarer0915
Ho parcheggiato sotto lo scheletro di cemento, dove il silenzio e le erbacce si riappropriano di ciò che l’ambizione ha lasciato dietro di sé: ormai soltanto un quieto piazzale per automobili dimenticate.
🎞 Kodak Gold100, scaduta nel 2009
Redazione di cizucu
Un’architettura in cemento di cui resta soltanto lo scheletro. Non sappiamo se sia stata abbandonata prima del completamento o se sia diventata una rovina con il trascorrere del tempo. Nel terreno incolto giacciono silenziose automobili dimenticate, destinate a non muoversi più.
Eppure, in questo paesaggio simile a un’ambigua zona intermedia, le persone continuano ancora oggi a condurre la propria vita.
L’azzurro leggermente sbiadito del cielo, prodotto proprio dalla pellicola scaduta, conferisce al paesaggio un’atmosfera sospesa tra realtà e sogno. Un’opera perfettamente in sintonia con il tema di questa edizione.
Conclusione
Che cosa ne pensate?
Luoghi sfuggiti alla gestione e allo sviluppo umano, paesaggi quotidiani rimasti inosservati e spazi che continuano a vivere nella memoria di qualcuno: le opere riunite in «Third Landscape» ci hanno offerto l’occasione di tornare a osservare la silenziosa ricchezza custodita in questi margini.
Attendiamo con entusiasmo di incontrare ancora molte opere diverse, nate dagli sguardi dei creativi della nostra community.







