Le fotocamere e le storie raccontate dai creator che amano la fotografia. Nella propria «fotocamera del cuore» si riflettono la visione della vita e i valori di ciascuno. In questo episodio della serie incontriamo HANA-STUDIO, che utilizza con passione la Rollei 35.
Pur racchiusa in un corpo tanto piccolo da stare nel palmo di una mano, la Rollei 35 offre un’autentica esperienza di ripresa su pellicola 35 mm. Da oltre mezzo secolo affascina gli appassionati di fotografia con qualità che vanno ben oltre quelle di una semplice fotocamera compatta.
Rollei 35: informazioni essenziali
Presentata nel 1966, la Rollei 35 è una fotocamera a pellicola 35 mm che all’epoca attirò grande attenzione come «la più piccola fotocamera al mondo per il formato 35 mm». Nonostante il corpo compatto, adotta un obiettivo collassabile e offre prestazioni ottiche di alto livello.
Interamente meccanica, per accompagnarti a lungo
Alla soglia dei trent’anni desideravo «una fotocamera che potessi continuare a usare a lungo»: così ho scelto la Rollei 35.
È stata anche la prima fotocamera a pellicola che abbia acquistato personalmente. Esistono moltissime fotocamere pratiche e performanti, ma questa piccola macchina possiede un fascino che non può essere descritto soltanto attraverso le specifiche tecniche.
Più la si usa, più cresce il legame con lei, rendendo ancora più piacevole l’atto stesso di fotografare.

Foto di HANA-STUDIO
Ciò che mi ha attratto maggiormente è il suo funzionamento interamente meccanico. L’esposimetro utilizza una batteria, ma l’otturatore e l’avanzamento della pellicola sono azionati esclusivamente da meccanismi. In altre parole, finché c’è una pellicola inserita, è possibile fotografare anche senza batteria.
Oltre alla tranquillità di poter scattare in qualsiasi momento, offre maggiori possibilità di riparazione rispetto alle fotocamere che fanno ampio uso di circuiti elettronici e, con una manutenzione accurata e costante, potrebbe continuare a funzionare ancora per molti decenni.
«Volevo una compagna con cui condividere un lungo cammino.»
Per me, che cercavo proprio questo, la sua struttura rappresentava un’attrattiva fondamentale.

Foto di HANA-STUDIO
Il controllo completamente manuale rende la fotografia ancora più coinvolgente
La Rollei 35 è una fotocamera completamente manuale, nella quale ogni decisione spetta al fotografo: la messa a fuoco si regola stimando la distanza e anche l’esposizione deve essere valutata autonomamente. All’inizio mi capitava spesso di sbagliare la messa a fuoco o l’esposizione.
Con l’esperienza, però, sono riuscito gradualmente a ottenere gli scatti che desideravo, sperimentando la sensazione di acquisire sempre maggiore familiarità con la fotocamera.

Foto di HANA-STUDIO
Questa fotocamera offre la concreta sensazione di averne davvero padroneggiato l’uso, qualcosa che la messa a fuoco automatica e l’esposizione automatica non possono restituire. Ogni sessione di ripresa diventa un’occasione di apprendimento e, da quando ho iniziato a usare la Rollei 35, ho imparato anche a realizzare ogni singolo scatto con maggiore attenzione.

Foto di HANA-STUDIO
Un grande fascino racchiuso in un piccolo corpo
Pur avendo un corpo tanto piccolo da stare nel palmo di una mano, la Rollei 35 è una delle fotocamere a pellicola più compatte al mondo capaci di utilizzare l’intero fotogramma 35 mm.
Grazie alle sue dimensioni ridotte, è facile portarla sempre con sé e induce spontaneamente a pensare: «Oggi porto con me la fotocamera».

Foto di HANA-STUDIO
Il modello che utilizzo è una prima versione dotata dell’obiettivo Schneider S-Xenar 40 mm F3.5, prodotta in appena circa 30.000 esemplari. Anche la sua rarità è uno dei motivi per cui mi sono affezionato a questa fotocamera.
Esistono molte fotocamere più pratiche, ma la Rollei 35 permette di assaporare tanto il piacere di fotografare quanto quello di far maturare nel tempo il rapporto con il proprio strumento.

Foto di HANA-STUDIO
Desidero continuare a prendermene cura e a documentare i paesaggi della quotidianità insieme a questa piccola compagna.

HANA-STUDIO
Rifletto su «come creare documentazioni che possano rivelarsi utili in futuro».
Addetto alle pubbliche relazioni per un’azienda produttrice di illuminazione; come professionista indipendente mi occupo principalmente di fotografia d’archivio, ritratti professionali e podcast.
Conduco «写真館の談話室», un podcast che documenta, attraverso la creatività fotografica, apprendimenti, riflessioni e conversazioni con i creator.
HANA-STUDIO
Rifletto su «come creare documentazioni che possano rivelarsi utili in futuro».
Addetto alle pubbliche relazioni per un’azienda produttrice di illuminazione; come professionista indipendente mi occupo principalmente di fotografia d’archivio, ritratti professionali e podcast.
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cizucu: HANA-STUDIO
Instagram: @hana_studio71

