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Read Your Photography | Solo l’otturatore era respiro | Focus #691

By cizucu ·

Read Your Photography | Solo l’otturatore era respiro | Focus #691

Cover photo by 暴龍

In «Read Your Photography» volgiamo lo sguardo alle “storie” che si celano dietro le fotografie, storie che non si possono incontrare semplicemente osservando. Insieme alle opere raccolte tramite il promosso da cizucu e i social network, cizucu magazine traduce in 12 lingue i retroscena e i momenti unici che hanno dato vita a ciascuno scatto, portandoli in tutto il mondo.

Custodire una storia nel cuore è una scelta. Tuttavia, quel sentimento potrebbe toccare silenziosamente l’animo di qualcuno e generare un’emozione ancora sconosciuta.

Questa volta vi presentiamo le opere di cinque autori provenienti da tutto il mondo.
Allora, proviamo a sbirciare con delicatezza queste storie uniche e irripetibili.

oogle’s Story

Foto di oogle

oogle

📚 01

Nel quartiere Danbara, Minami-ku, Hiroshima, dove sono nato e cresciuto, si trova il monte Hijiyama che segue il profilo della città.
Danbara è conosciuta anche come la zona che, grazie all’ombra del monte Hijiyama, fu risparmiata dagli effetti della bomba atomica.

Il tetto del Museo d’Arte Contemporanea di Hiroshima, situato proprio in cima a Hijiyama, visto dall’alto si apre a forma di “C”, e si dice che in quella direzione sia rivolto l’«Arch» di Henry Moore, verso l’epicentro dell’esplosione.
In questa fotografia, ho voluto seguire quello sguardo in senso opposto, utilizzando l’«Arch» come cornice, componendo la scena con i ciliegi e il museo, e attendendo il momento in cui qualcuno passasse.

Se osservare l’epicentro attraverso l’«Arch» dal museo rappresenta un auspicio di pace, allora questo paesaggio visto dal lato opposto mi è sembrato incarnare la quotidianità serena di oggi.

Redazione cizucu
La delicatezza dei ciliegi e la geometria architettonica del museo d’arte contemporanea si intrecciano. La scultura dell’«Arch» funge da “cornice”, guidando silenziosamente lo sguardo e collegandolo alla memoria della città. Senza parlare direttamente di pace, la fotografia lascia trasparire il suo peso nella tranquillità della vita quotidiana. Un’opera in cui la forza della fotografia emerge con cura e sensibilità.

P H Lee’s Story

Foto di P H Lee

P H Lee

📷 RICOH GR IV
📚 02

Soffro di emicrania cronica grave e da vent’anni convivo con questa condizione.
Qualsiasi fattore – cambiamenti di temperatura o umidità, stress, instabilità emotiva, persino la fame eccessiva – può scatenare l’emicrania, che si manifesta sempre in modo ineludibile.

Quel giorno, sono uscito da Taipei al mattino per lavoro a Linkou, ai margini della conca. A metà marzo, l’umidità a Linkou è altissima e presto inizia a piovere. Come previsto, l’emicrania è tornata. Ho portato a termine la giornata lavorativa con il dolore e, verso sera, sono tornato alla stazione MRT di Linkou.

Appena arrivato sul binario, sono stato colpito dalla vista di una nebbia fittissima. Era così densa che sembrava aver cancellato ogni colore dal mondo, e non si distingueva dove portassero i binari della metropolitana. Anche i grattacieli in costruzione, simbolo della riqualificazione urbana, invece di rappresentare il futuro della città, apparivano come uno scenario desolato e apocalittico.

Forse quella sensazione di desolazione rifletteva il mio stesso smarrimento e l’incertezza interiore.

Redazione cizucu
Il binario avvolto dalla nebbia suggerisce un “prossimo” fuori dalla vista, ma trasmette anche un senso di inquietudine, come se fosse un vicolo cieco. Il dolore dell’emicrania, l’umidità e l’atmosfera apocalittica evocata dai grattacieli in costruzione si sovrappongono alle emozioni interiori. Il paesaggio esterno si riflette nelle oscillazioni dell’animo, arrivando a toccare la percezione fisica di chi guarda e legge. Il bianco della nebbia rende nitidi i contorni dello smarrimento.

MATTHEW H. STURGESS’s Story

Foto di MATTHEW H. STURGESS

Foto di MATTHEW H. STURGESS

MATTHEW H. STURGESS

📚 03

Una mattina di dicembre 2025, mentre bevevo il caffè a casa a Singapore, ho sentito un forte richiamo provenire dall’esterno. Fortunatamente, quel giorno avevo già preparato la fotocamera per una visita pomeridiana al vicino parco naturale, pronta all’uso.

Ho subito riconosciuto il verso tipico del bucero e, afferrata la fotocamera, sono corso fuori di casa e in strada. Ho acceso la macchina, regolato le impostazioni e, con un occhio al cielo e uno alla fotocamera, quasi senza badare alle auto (per fortuna non ne passavano).

Puntando l’obiettivo verso l’alto, ho visto proprio sopra di me un magnifico bucero in volo. Era inseguito da un gruppo di corvi (un “murder”, come viene chiamato un gruppo di corvi), che sembravano particolarmente irritati nei suoi confronti.

Senza esitazione, ho regolato la posizione e scattato una raffica di foto per immortalare quell’istante di tensione. Una di queste immagini è diventata lo “scatto decisivo”.

Alla fine il bucero è riuscito a fuggire (anche se ha perso qualche piuma della coda). Questa esperienza mi ha insegnato quanto sia importante avere sempre l’attrezzatura pronta e a portata di mano. Le occasioni arrivano quando meno te lo aspetti.

Redazione cizucu
Nel ritmo serrato dell’inseguimento, il fatto di “essere pronti” trasforma il caso in necessità, con una sensazione di esaltazione. In un attimo di cielo, lo scontro con i corvi, il corpo che si lancia in strada, la raffica dell’otturatore: tutto si concentra e si cristallizza nello “scatto decisivo”. Le opportunità non si aspettano, si vanno a cercare: una storia che invita ad agire.

黃亭綸’s Story

Foto di 黃亭綸

黃亭綸

📚 04

L’immagine ottenuta tramite esposizione multipla non è solo una fotografia, ma anche un contenitore per accogliere e analizzare le emozioni stratificate che accompagnano la mia malattia, la depressione.

Due diversi movimenti corporei. Gesti di ricerca, di cedimento, di preghiera: rappresentano un aspetto reale del percorso vissuto con la malattia. Qui l’immagine non è solo una registrazione, ma un mezzo per raccontare l’interiorità, trasformando in una fotografia, con delicatezza ma anche realismo, quei momenti che non si possono esprimere a parole. Il tempo si condensa in uno scatto.

Penso che la fotografia non sia solo il tempo che scorre tra soggetto e fotografo, ma anche un ponte che collega le persone a se stesse. E credo che in questo legame risieda un potenziale infinito.

Redazione cizucu
La “sovrapposizione” creata dall’esposizione multipla mostra gli strati delle emozioni, al posto delle parole che spiegano lo stato d’animo. Sul punto di crollare, in cerca di qualcosa, in preghiera. Le tracce dei movimenti corporei restituiscono la realtà del tempo vissuto con la malattia. La fotografia diventa un “ponte” che ricostruisce il legame tra sé e il mondo, trasmettendo una forza silenziosa ma autentica.

暴龍’s Story

Foto di 暴龍

暴龍

📚 05

Un luglio rovente di qualche anno fa, sono stato licenziato dall’azienda.
Per la prima volta da adulto, mi sono ritrovato con un tempo vuoto che potevo chiamare “vacanze estive”.

Prima di compiere il passo successivo, ho deciso di lasciarmi andare per un po’. Ho tirato fuori la fotocamera dall’armadio a prova di umidità dopo tanto tempo, ho buttato qualche T-shirt nello zaino e sono salito su un treno senza una meta precisa.
La città era sempre frenetica, la gente camminava di fretta per le strade del mattino.
Io, invece, seduto in una tavola calda alle 10, mi sentivo tagliato fuori dal mondo.

Cheese danbing e tè nero. Una colazione semplice. L’inflazione resta dura, ma bisogna pur mangiare. Metto le cuffie e ascolto “Dan Jun De Ren” di Lim Giong. Vorrei essere anch’io così semplice.

Ma la realtà è che le informazioni scorrono senza sosta.
Notizie, società, social network. Non c’è tempo per fermarsi.
In un’epoca così, esistono davvero “persone semplici”?

Il treno corre verso nord, e solo il paesaggio cambia di continuo.
Città, fiumi, fabbriche, mare, campagne.

Solo nel momento in cui premo l’otturatore, il respiro ritorna.
Quel battito mi diceva silenziosamente:
Sono ancora vivo.

Redazione cizucu
Il viaggio che nasce dalla perdita non offre salvezze spettacolari, ma restituisce il battito del cuore attraverso piccoli dettagli: il mutare dei paesaggi, il tempo nella tavola calda, un frammento di musica. In un’epoca in cui siamo travolti dalle informazioni, resta impressa la frase “solo nel momento in cui premo l’otturatore, il respiro ritorna”. Una storia che ci insegna, con una calma intensa, come la fotografia possa diventare un dispositivo che riporta il senso della vita.

Infine

Cosa ne pensate?

Vorremmo continuare a rivolgere lo sguardo al fascino che non si esaurisce nella sola dimensione visiva. «Read Your Photography» è un progetto pensato per accogliere e condividere le emozioni e i pensieri che si celano dietro le fotografie, trasformandoli in una storia.

Quello che appare è solo un istante. Ma dietro c’è un tempo che ha continuato a scorrere e sentimenti che non hanno trovato parole.

Vi invitiamo a “leggere” le fotografie, come se sfogliaste le pagine di un libro, assaporandole lentamente.

Come partecipare

Sul di cizucu, vengono pubblicati di tanto in tanto “temi fotografici”.
Basta rispondere con “il tuo scatto” che meglio interpreta il tema.

L’unica condizione per partecipare è seguire i canali social di cizucu 💙
Tra le opere inviate,
chi sarà selezionato riceverà un messaggio dalla redazione di cizucu!

In «Read Your Photography» presentiamo anche le opere esposte al promosso da cizucu.

Il ppp potrebbe essere organizzato anche nel tuo paese. L’incontro tra persone unite solo dall’amore per la fotografia si sta diffondendo in tutto il mondo.

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