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10 domande a Gabby Laurent, creatrice di spicco nel panorama britannico | ISSUE #232

By cizucu ·

10 domande a Gabby Laurent, creatrice di spicco nel panorama britannico | ISSUE #232

©︎ Gabby Laurent

Attraverso interviste a figure che perseguono la fotografia con una visione personale, approfondiamo le origini, il pensiero e i processi creativi, offrendo nuova ispirazione a fotografi e media fotografici a livello globale.

Le origini creative della fotografa britannica Gabby Laurent, attiva a Londra, così come i principi e le prospettive che considera fondamentali. Archiviare e tramandare queste parole nel nostro tempo significa contribuire a sostenere una parte della cultura fotografica contemporanea.

Con queste “10 domande” esploriamo il processo che porta la sua espressione artistica a prendere forma.

Information
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@ James Proctor

Gabby Laurent

Artista britannica con base a Londra.

Instagram : @gabulaurent

Q1. Quali sono le origini della tua pratica fotografica e di cosa ti occupi attualmente?

Fin da piccola sono stata attratta dalla fotografia. Ricordo che da bambina mi divertivo a riorganizzare gli album di famiglia secondo la mia visione. Amavo la fotografia in sé e ciò che rappresentava. Ancora oggi penso che l’album di famiglia sia il libro più bello che esista.
In effetti, anche nella mia produzione attuale, la famiglia è spesso il soggetto principale. Nel progetto su cui sto lavorando ora, “You Used To Be Connected”, una delle opere centrali è una fotografia dell’ombelico di mio figlio.

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©︎ Gabby Laurent

Q2. Quali sono gli elementi o i temi che ritieni più importanti nella tua opera?

Penso sia la coesistenza di opposti come umorismo e tragedia, sicurezza e vulnerabilità.
Queste contraddizioni e dualità emergono non solo nei temi che affronto, ma anche nei materiali che scelgo di utilizzare.

Q3. Come nasce una tua opera? Vorremmo conoscere il dietro le quinte del tuo processo creativo: intuizione, caso, decisioni sul campo.

Penso che la nascita di un’idea sia un processo molto intuitivo. Posso solo mettermi nella condizione di ricevere idee, ma forzarle è difficile.

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©︎ Gabby Laurent

A volte tutto parte dall’interesse per un materiale o un tema, ma man mano che il lavoro si sviluppa, il processo diventa sempre più riflessivo e intellettuale.

Q4. Qual è la forza motrice che ti spinge a continuare a creare?

Le idee. Ho sempre idee che desidero concretizzare, e il desiderio di realizzarle è ciò che alimenta la mia pratica artistica.

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©︎ Gabby Laurent

Q5. Mostraci una delle tue immagini preferite e raccontaci la storia e il motivo della scelta.

In una nuova serie, ho fotografato l’ombelico di mio figlio e, in camera oscura, ho sovrapposto il testo all’immagine.

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©︎ Gabby Laurent

È un’immagine personale ma anche universale. Parla del legame materno, ma tocca anche quella sensazione di essere stati, un tempo, più profondamente connessi con noi stessi.

Q6. Che significato pensi abbia la fotografia nell’era dell’IA?

Dipende dal contesto. Per me, fotografia e IA sono due media distinti.

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©︎ Gabby Laurent

Naturalmente, capisco che uno possa imitare l’altro. Tuttavia, l’IA manca di quella componente artistica legata al “gesto umano”, e per questo non mi attrae particolarmente.

Q7. Ci sono comunità o persone che hanno influenzato il tuo percorso?

La mia comunità personale è quella che mi influenza di più: i miei figli, il mio partner, gli amici. E la presenza delle donne che mi circondano ha un significato enorme per me. Sono figure fondamentali nella mia vita.

Q8. Ti capita di trovare stimoli o interesse nella scena fotografica o tra i creativi di altri paesi?

Innumerevoli volte. Le opere nate dal Cal Arts negli anni ’70, la performance art coreana degli anni ’60 e ’70, e l’arte femminista in tutto il mondo tra gli anni ’60 e ’70. Attualmente sto lavorando a un progetto con il V&A (Victoria & Albert Museum), riflettendo sul movimento britannico noto come “Feministo”.

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©︎ Gabby Laurent

Q9. C’è qualcosa a cui vorresti dedicarti per tutta la vita?

È una domanda bellissima e complessa. Vorrei perseguire la “chiarezza”. Essere in grado, attraverso il mio lavoro, di esprimermi nel modo più efficiente e limpido possibile. Ma probabilmente non arriverò mai a una conclusione definitiva. Forse solo la morte rappresenta una conclusione.

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©︎ Gabby Laurent

Q10. Un messaggio che vorresti condividere con i creativi di tutto il mondo?

Da una lettera di Sol LeWitt a Eva Hesse.

Smetti di pensare, smetti di preoccuparti, smetti di guardarti indietro, smetti di dubitare, smetti di temere, smetti di soffrire, smetti di aspettarti scorciatoie, smetti di lottare, smetti di aggrapparti, smetti di confonderti… smetti di consumarti. Smetti e semplicemente “fai”!

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©︎ Gabby Laurent

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