Il photo poster project di cizucu è una mostra di photo poster che si svolge in tutto il mondo e a cui si può partecipare semplicemente scegliendo una città e una data.
Quello che chiamiamo ppp non è una semplice mostra fotografica. È una comunità dove chiunque può condividere la propria storia in totale serenità, e rappresenta anche un'opportunità per connettersi nel mondo reale con creativi da tutto il mondo.
Questa volta abbiamo intervistato V C Design, uno dei creativi che ha preso parte al photo poster project.

Puoi presentarti?
Sono un artista multidisciplinare e attualmente lavoro anche come freelance sotto il nome "VC Design".
L'unica ragione che mantiene viva la mia passione creativa è raccontare storie. Il mio ambito spazia dalla tradizione al digitale: disegno a penna, olio, acquerello, installazioni, scultura, e negli ultimi anni mi sono avvicinato molto anche all'animazione 3D. Amo le sfide sperimentali.
Per me, la pellicola rappresenta un "ponte" tra digitale e analogico. È un materiale che si può toccare con mano, ma che permette di ampliare le possibilità espressive grazie alla post-produzione digitale.
Se la pellicola "colora le emozioni di un istante", la poesia è come una "radio che registra il tempo". Viaggiando attraverso la pellicola, credo che si possano percepire le scintille che nascono dall'incrocio tra poesia e memoria personale.
Il "calore" della pellicola è qualcosa che il digitale non può sostituire. La luce, così genuina e naturale, fa sì che la pellicola sia la compagna ideale della poesia. In questo momento, desidero trovare un nuovo modo di trasmettere storie proprio nell'intersezione tra poesia e pellicola.
Cosa ti ha spinto a partecipare?
All'inizio è stato un mio superiore a parlarmene. Appena l'ho scoperto, ho provato una gioia sincera.
Stavo proprio preparando un progetto che unisse fotografia analogica e nuova poesia, e desideravo moltissimo vedere come il pubblico avrebbe reagito. Il photo poster project mi ha dato un motivo per partire subito e visitare i luoghi a me familiari.
Durante gli anni universitari ho partecipato a diverse mostre collettive e conosco bene le difficoltà di organizzare una mostra. In passato ho lavorato su grandi installazioni (Social Visual Gazing) che superavano i 300 kg di peso e avevano costi di produzione elevatissimi.
Proprio per questo, ora sento che la fotografia è "il mezzo narrativo più leggero, accessibile e capace di creare empatia".

Sapere che era possibile esporre le proprie opere con una spesa contenuta ha abbattuto una grande barriera per chi, come me, desidera condividere storie ma non sa da dove iniziare.
Per questo ho prenotato subito una data senza esitazione.
Com'è stata l'esperienza della partecipazione?
Il giorno dell'evento sono stato il primo creativo ad arrivare nello spazio espositivo. Ero emozionato ma anche un po' intimorito... (ride)
Ma dopo aver presentato ad alta voce il mio lavoro che unisce pellicola e poesia, alcune persone si sono avvicinate con interesse e hanno voluto sapere di più sul background dell'opera. Quel momento è stato molto caloroso e per me davvero importante.
Penso che la presenza di un MC (moderatore) emotivamente equilibrato sia fondamentale in questi contesti. Mantiene l'atmosfera e offre sostegno emotivo quando serve. Grazie a questo, ho sentito che le mie insicurezze nel raccontare poesia sono state accolte dal team di cizucu.

Questa mostra mi ha ricordato i tempi in cui "le gallerie erano ovunque in città e ogni forma di creatività respirava ad ogni angolo". Sento che il photo poster project sta realizzando tutto questo in una forma contemporanea.
Ho visto sui social che nello stesso giorno si sono tenute mostre anche in Corea, Thailandia, Regno Unito e altri paesi: mi sono quasi sentito un creativo internazionale.
La cosa più sorprendente è stata l'energia che riempiva lo spazio espositivo: esperti e principianti, tutti desiderosi di conoscere i punti di vista e i pensieri degli altri. Alcuni mi hanno fatto molte domande su come traggo ispirazione da altri media o forme espressive, e questo mi ha dato l'occasione di ridefinire la mia arte. È stata un'esperienza molto positiva, ricca di incontri straordinari.
Da questa esperienza è nato anche il seme per il mio prossimo progetto fotografico, "拾夢者". Lavorando sull'unione tra poesia e fotografia, ho chiarito meglio quali temi, luci e dettagli siano necessari. Ho in programma un viaggio in Tibet entro l'anno, e mi piacerebbe condividere anche le piccole storie di quel "viaggio di formazione" attraverso il photo poster project.
Perché hai scelto proprio quella foto?
Ho pescato alcune carte dei tarocchi e, seguendo il loro responso, ho deciso di intraprendere un "viaggio tra i vicoli".
La scena che meno mi aspettavo è apparsa all'improvviso lungo il percorso, e mi sono ritrovato a scattare d'istinto.

Guardando questa fotografia, ho percepito contemporaneamente "solitudine" e "calore". La presenza silenziosa di un'anziana signora mi è sembrata sovrapporsi a quella sedia. Basta la sua presenza per trasmettere serenità.
Se dovessi esprimerlo con un verso poetico:
阿婆椅像個孩子似,依舊望向街巷等待著,那盞檯燈沒了電,也在三更守夜著。
(La sedia della nonna, come un bambino, continua a guardare e ad attendere nei vicoli; quella lampada da tavolo, anche senza corrente, veglia ancora nella notte fonda.)
A chi sta pensando di partecipare al photo poster project
Se ti interessa la fotografia analogica ma esiti a partecipare perché temi di non essere abbastanza bravo, potresti considerare questa esperienza come una "pietra miliare personale".
Basta dedicare un weekend a passeggiare e scattare in città. Puoi farlo con un amico, un partner, o anche da solo: sarà un momento per ritrovare un "motivo per respirare" nella frenesia quotidiana.
Anche io, pur essendo impegnato con le domande di ammissione a un master all'estero, sono riuscito a trovare il tempo. Anche solo mezza giornata in mostra, parlando e confrontandosi con gli altri, può offrire molte informazioni sulle comunità di street photography locali e nuovi compagni di scatto.

Il team di cizucu rende la mostra accessibile e parte della quotidianità, riunendo nello stesso spazio chi desidera raccontare storie e chi vuole ascoltarle.
Se hai delle incertezze, ti consiglio di partecipare prima come spettatore per assaporare l'atmosfera. Da lì potresti trovare nuovi amici fotografi, passeggiare insieme per la città, o partecipare alla prossima mostra... Sono certo che inizierà un viaggio davvero interessante.


