Il photo poster project di cizucu è una mostra di foto poster che si svolge in tutto il mondo e a cui si può partecipare semplicemente scegliendo una città e una data.
Quello che chiamiamo ppp non è una semplice mostra fotografica: è una comunità dove chiunque può condividere la propria storia in sicurezza, oltre a rappresentare un’opportunità per entrare in contatto reale con creativi da tutto il mondo.
In questa occasione abbiamo intervistato Kevin 張硯華, uno dei creativi che ha preso parte al photo poster project.

Puoi presentarti?
Ciao, sono Kevin (張硯華). Sono originario dell’Indonesia e da dieci anni ho messo radici a Taiwan.
Da osservatore della vita quotidiana, oggi sono diventato un “documentarista” che impugna la macchina fotografica, lavorando come professionista da circa quattro anni.
Lo scorso anno è stato un punto di svolta importante nella mia carriera fotografica: ho lanciato ufficialmente il mio brand personale e sto approfondendo la mia espressione attraverso matrimoni, ritratti, eventi e paesaggi.
Per me la fotografia non è solo una questione tecnica, ma un mezzo di comunicazione che supera le parole e trasmette emozioni. Il mio stile consiste nel catturare con cura le emozioni spontanee che emergono nei momenti più semplici, racchiudendole in uno scatto che trasmetta calore.
L’esperienza interculturale di dieci anni a Taiwan mi ha donato uno “sguardo” capace di scoprire la bellezza da prospettive diverse, anche negli stessi paesaggi. Attraverso il mio obiettivo, desidero continuare a raccontare le storie di vita delle persone nel modo più memorabile possibile.
Cosa ti ha spinto a partecipare?
La mia partecipazione è iniziata grazie a un invito ricevuto.
Ciò che mi ha dato la spinta definitiva è stato il fatto che il giorno della mostra (8 febbraio) coincideva proprio con il mio compleanno. Ho pensato che sarebbe stato bello trasformare l’ultimo giorno dei miei vent’anni in una “traccia” di memoria, un regalo per me stesso.

Era la mia prima partecipazione a una mostra, ma dopo aver visitato diverse esposizioni fotografiche, avevo sempre desiderato provare l’esperienza dal lato dell’espositore. Non si trattava solo di realizzare un’opera, ma anche di vivere tutto il processo che porta alla partecipazione a una mostra, ed era una delle motivazioni principali.
Inoltre, desideravo incontrare altri fotografi e avere l’opportunità di dialogare direttamente con loro. Questi desideri si sono sommati e mi hanno portato a decidere di partecipare.
Com’è stata l’esperienza della partecipazione?
Partecipando, ciò che ho sentito più forte è stato il desiderio che questa esperienza non rimanesse solo un fatto personale. Essendo indonesiano che vive a Taiwan, ho pensato che forse avrei potuto trasmettere l’atmosfera e le sensazioni vissute nel photo poster project anche ad altri creativi stranieri presenti a Taiwan. Questo pensiero mi ha lasciato una forte impressione.
Soprattutto, entrare in contatto con le opere degli altri creativi in galleria mi ha dato nuovi spunti. Allo stesso tempo, ho sentito crescere in me una silenziosa gratitudine per il fatto di poter fotografare qui e per il tempo trascorso a Taipei.
Perché hai scelto proprio quella fotografia?
Per questa occasione ho scelto uno scatto realizzato presso il Parco Paesaggistico di Jiantan.
In quel periodo ero molto preoccupato per la durata del mio soggiorno a Taiwan e per la domanda di residenza permanente.

Con questi pensieri, mi sono lasciato andare come se parlassi con una “divinità” attraverso le nuvole rosa, cercando di rilassarmi e di comprendere almeno in parte il piano che la divinità aveva in serbo per me.
Ho voluto anche racchiudere il desiderio di continuare a documentare la mia vita a Taipei.
Un messaggio a chi sta pensando di partecipare al photo poster project
Vorrei dire: “Non abbiate paura, siate sicuri di voi stessi e rilassatevi!”
Questa esperienza è un dono per se stessi e un’occasione per essere grati al proprio percorso.
Inoltre, la vostra fotografia potrebbe essere il punto di partenza per incontrare nuove persone o dialogare con chi condivide la vostra stessa storia.
Fate il primo passo e partecipate con leggerezza.


