cizucu organizza in tutto il mondo mostre di fotoposter a cui si può partecipare semplicemente scegliendo una città e una data: il photo poster project (ppp).
Quello che chiamiamo “ppp” non è una semplice mostra fotografica. È una comunità in cui chiunque può condividere la propria storia in sicurezza, oltre a rappresentare un’opportunità per entrare in contatto reale con creativi di tutto il mondo.
Questa volta abbiamo intervistato jaeyun_84 (장재윤), creatore che ha partecipato due volte al photo poster project. Dal pensare che la fotografia fosse un hobby solitario, all’esperienza di raccontare con le parole e connettersi con gli altri: vi raccontiamo i cambiamenti avvenuti grazie alla partecipazione.

Presentati brevemente!
Ho iniziato a fotografare con una fotocamera che mio fratello mi regalò appena congedato dal servizio militare. Ormai sono circa 15 anni che porto avanti questa passione come fotografo amatoriale.
Scatto per creare un piccolo spazio di respiro nella quotidianità che scorre secondo schemi prestabiliti. Raccolgo scene minime ma bellissime che incontro camminando per strada.
Cosa ti ha spinto a partecipare?
Da tempo sentivo il desiderio di esporre le mie fotografie da qualche parte.
Tuttavia, informandomi, avevo la sensazione che per esporre in modo serio fosse necessario “risvegliarsi come artista”, e questo mi frenava. Non cercavo un evento per debuttare come artista.

Volevo semplicemente stampare in grande una mia fotografia e appenderla al muro almeno una volta nella vita. Tutto qui.
Quando ho scoperto il photo poster project su YouTube, ho sentito subito che era la risposta. Mi è piaciuto il fatto che la stampa su poster non fosse troppo formale, e soprattutto mi ha attratto la possibilità di avere tempo e spazio per parlare delle mie fotografie.
Hai notato dei cambiamenti in te partecipando più volte?
Fino ad allora, per me la fotografia era un “hobby che si conclude da solo”. Dal momento dello scatto, allo sviluppo, all’editing e alla pubblicazione online, facevo tutto da solo.
Era come comporre un puzzle senza fine, pezzo dopo pezzo, in solitudine. Anche se questo aveva un senso, a volte mi sentivo vuoto.

Ma partecipando due volte al photo poster project, ho scoperto quanto sia piacevole mostrare le proprie fotografie a qualcuno e spiegare le storie che vi si celano.
Attraverso la fotografia si possono incontrare e connettersi con altre persone. Ho iniziato a sentirmi felice grazie a questa consapevolezza.
Cosa ti affascina del photo poster project?
Mi affascina molto l’atmosfera rilassata e informale, lontana da ogni rigidità.
E credo che il vero punto di forza sia il “gallery talk”.
Mi è piaciuto avere il tempo di spiegare le mie fotografie davanti a chi ascoltava, ma anche ascoltare con attenzione le spiegazioni degli altri autori è stata un’esperienza preziosa.

Persone che amano e inseguono le stesse cose si ritrovano nello stesso luogo e nello stesso giorno, condividendo la loro passione. È stato davvero toccante.
Mi sono sentito come invitato a una festa molto speciale e importante.

A chi sta pensando di partecipare al photo poster project
Se ami la fotografia e sogni di esporre le tue opere, non esitare: prova!
Ci sono momenti nella vita in cui, dopo aver fatto qualcosa d’impulso, pensi davvero “sono felice di averlo fatto”. Per me, partecipare a questa mostra è stato proprio così.
Dopo questa esperienza, ho imparato ad amare ancora di più il fatto di essere fotografo e sono diventato orgoglioso delle mie fotografie. E, naturalmente, sono felice di aver conosciuto altri fotografi straordinari :)


