Racconti di creatori appassionati di fotografia, delle loro fotocamere e delle storie che le accompagnano. In ogni "compagna di viaggio" si riflettono visioni e valori personali. In questa serie, incontriamo Suzuka Sazanami, che utilizza con dedizione la sua SONY α6400.
La mirrorless SONY α6400 è una fotocamera capace di sostenere silenziosamente il "presente" di chiunque, indipendentemente dall’abilità o dall’esperienza fotografica. Suzuka Sazanami, che ha percepito un cambiamento nel proprio modo di rapportarsi alle persone e alla città, racconta come la fotografia non sia uno strumento per "emergere", ma una presenza che permette di posizionarsi delicatamente tra la città e le persone.
La fotografia è diventata un "luogo" che non necessita di parole. Seguiamo le piccole trasformazioni e i moti interiori che sono nati da questa esperienza.
Informazioni di base su SONY α6400
La α6400 è una fotocamera mirrorless con sensore APS-C lanciata da SONY nel 2019. Oltre al sensore ad alta risoluzione da 24,2 megapixel, è dotata di un avanzato autofocus in tempo reale sugli occhi e di tracking AF, offrendo prestazioni eccellenti anche nella fotografia di ritratto. Il monitor LCD inclinabile a 180° con funzionalità touch la rende estremamente versatile per selfie e riprese video. Una fotocamera pratica e performante, ideale per una vasta gamma di situazioni.
La sensazione di "va bene essere qui" che la fotocamera mi ha donato
Da quando ho iniziato a portare con me la SONY α6400, ho sentito che il mio rapporto con le persone è leggermente cambiato. Non è che mi sia avvicinata attivamente a qualcuno, né che il mio carattere sia cambiato. Semplicemente, ora riesco ad accettare meglio la mia presenza in quel luogo rispetto a prima.

Foto di 小波涼夏
Forse è più corretto dire che ho trovato una ragione per non dover parlare. Basta avere la fotocamera al collo per sentirmi autorizzata a essere lì. Anche senza spiegare me stessa, il tempo trascorso a scattare diventa il mio spazio personale.

Foto di 小波涼夏
Tra la città e le persone, c’è la fotocamera
Fotografo anche le persone, ma la vera protagonista è sempre la città. L’allungarsi delle ombre degli edifici, i riflessi sull’asfalto bagnato, l’atmosfera che rimane dopo il passaggio di qualcuno. Quando una persona appare nell’inquadratura, mi piace cogliere quell’attimo in cui esiste naturalmente come parte della città.

Foto di 小波涼夏
Quando fotografo, capita di scambiare parole con sconosciuti. Frasi come "Che bella quella fotocamera" o "Posso scattare una foto?". Da una semplice battuta, a volte nasce una conversazione inaspettata.
Si parla della città, o di quanto sia piacevole questa zona in certi orari. La fotocamera non è uno strumento per mettermi in primo piano, ma mi offre una ragione per posizionarmi tra le persone e la città.

Foto di 小波涼夏
Un compagno che si pone tra me e il mondo
Anche quando fotografo le persone, mi attraggono i momenti in cui non cercano di mettersi in posa. Più che i sorrisi, mi colpiscono i profili assorti nei pensieri, le espressioni un po’ tese prima di un incontro. Attraverso l’obiettivo, le persone sembrano fondersi con la città, avvicinandosi un po’ di più alla loro autenticità.

Foto di 小波涼夏
Senza questa fotocamera, ci sarebbero stati paesaggi e persone che non avrei mai incontrato. Parole che non avrei mai pronunciato, momenti che non sarebbero mai rimasti.
Non sono brava a mettermi in mostra, ma questa compagna mi permette di posizionarmi delicatamente tra le persone, tra la città e me stessa, senza forzature.

Foto di 小波涼夏
Semplicemente, avere questa fotocamera mi rende un po’ più gentile verso il mondo. Il mio sguardo sulla città e sulle persone è diventato più lento e attento. Solo per questo, sono felice di aver scelto proprio questa fotocamera.

小波涼夏
cizucu:小波涼夏
Instagram:@suzuka_sazanami

