Per celebrare il lancio di 〈photo poster project〉 a Bangkok, abbiamo rivolto tre domande a otto fotografi attivi in Thailandia. Anche loro parteciperanno alla prima edizione thailandese di ppp, che si terrà presso 〈The Shophouse 1527〉 il 21 e 22 febbraio. Le iscrizioni sono già aperte e la scadenza si avvicina.
Don Amatayakul

Don Amatayakul
Instagram : @donamtykl

Perché ami la fotografia?
Per me, fotografare è molto più che semplicemente documentare momenti preziosi.
Si può dire che rappresenti la mia stessa essenza.
Guardando indietro a dieci anni fa, mi sono innamorato della fotografia per una ragione molto semplice: volevo trattenere dentro di me, nella memoria, quei piccoli istanti.
La fotografia mi ha permesso di incontrare la vera passione della mia vita.
Quali cambiamenti hai notato in te stesso da quando hai iniziato a fotografare?
Ho sviluppato una maggiore capacità di osservazione e ora guardo con più attenzione ciò che mi circonda.
Ho imparato ad apprezzare anche i piccoli momenti che molti tendono a trascurare.
La fotocamera è ormai come un'estensione del mio corpo.
Se un giorno dovessi perderla, sentirei di non essere più me stesso.
Perché partecipi a ppp?
Desidero far parte di un'attività che valorizza questo modo di intendere la fotografia.
Anche solo partecipando a questa mostra, potrei essere fonte di nuova ispirazione per qualcuno interessato alla fotografia.
F/1352 (Johnnonlens)

F/1352 (Johnnonlens)
Instagram : @Johnnonlens

Perché ami la fotografia?
Non sono una persona particolarmente a mio agio nel parlare con sconosciuti.
Allo stesso tempo, ho molti interessi: musica, cinema, arte.
Questi non sono solo oggetti di interesse, ma anche strumenti per esprimere emozioni e sentimenti senza dover parlare direttamente con gli altri.
Tra tutte, la fotografia è quella che sento più affine.
La fotografia non necessita di parole né di movimento, eppure permette il dialogo con l'altro.
Può comunicare qualcosa in modo diretto, oppure lasciare spazio all'interpretazione dello spettatore. È proprio questa la forza della fotografia, ed è il motivo per cui la amo.
Quali cambiamenti hai notato in te stesso da quando hai iniziato a fotografare?
Onestamente, il cambiamento è qualcosa che accade naturalmente a tutti, non è necessario fotografare per cambiare.
Tuttavia, fotografando, ho imparato a osservare di più ciò che mi circonda.
Mi piace cercare il lato bello delle cose che fotografo.
Sono attratto da elementi comuni della vita quotidiana, come i bordi delle strade o i marciapiedi.
Sebbene io sia specializzato nei ritratti, credo che questa prospettiva sia presente anche nei miei lavori di paesaggio e cityscape.
Perché partecipi a ppp?
Penso che la fotografia acquisisca valore solo quando viene vista da qualcun altro.
Questo progetto mi offre proprio questa opportunità.
Mi permette di far conoscere il mio lavoro a un pubblico più ampio, anche oltre i miei follower sui social media. Quando il team di cizucu mi ha contattato, ho accettato senza esitazione.
Ton Paranyu

Ton Paranyu
Instagram : @tontoxin

Perché ami la fotografia?
Amo la fotografia perché è un modo per raccontare storie del mondo che forse non possono essere espresse a parole. Come geologo, vedo ogni paesaggio non solo come ciò che appare, ma come uno strato della storia della Terra inciso dal tempo.
Attraverso la fotografia, posso far vivere queste storie anche agli altri: la bellezza, la forza e la fragilità della natura. Mi piace vedere il momento in cui le persone comprendono che dietro montagne, deserti e ghiacciai c'è un'origine che supera di gran lunga la nostra vita.
Per questo la fotografia non è solo una bella immagine, ma un ponte che riconnette l'uomo alla Terra. Spero che sempre più persone, come me, imparino ad amare e proteggere questo mondo.
Quali cambiamenti hai notato in te stesso da quando hai iniziato a fotografare?
La fotografia mi ha trasformato da geologo, abituato a dati e strati, in un narratore che osserva il mondo attraverso emozioni e sensazioni.
Ho viaggiato in tutti e sette i continenti alla ricerca della bellezza geologica. Durante questi viaggi, ho capito che la fotografia non riflette solo i paesaggi, ma anche me stesso.
Ho imparato a prestare maggiore attenzione al ritmo della luce, ai piccoli dettagli della natura e alle storie nascoste in ogni luogo.
Con il tempo, ho realizzato che la bellezza del mondo non si trova solo nei libri o sugli schermi, ma è sempre davanti ai nostri occhi. Basta solo fare il primo passo per cercarla.
Perché partecipi a ppp?
Ho deciso di partecipare a ppp perché credo nel potere della fotografia di connettere le persone.
Vorrei che le mie immagini, che raccontano la bellezza del mondo, possano viaggiare oltre lo schermo e raggiungere luoghi lontani.
Entrando a far parte di questo progetto, spero che chi vedrà le mie foto possa comprendere il mondo da una nuova prospettiva e riconoscere il valore della natura. E magari, qualcuno sentirà il desiderio di conoscere e proteggere questo pianeta.
Voglio usare la fotografia come linguaggio per raccontare le storie del mondo e diffonderle il più possibile.
Urasha Jakkachaphol

Urasha Jakkachaphol
Instagram : @urasha

Perché ami la fotografia?
Per me la fotografia è il modo più autentico per comprendere il mondo attraverso il "potere dello sguardo". Non è mai una questione di attrezzatura, ma di saper cogliere l'essenza umana con occhi e cuore.
Amo la capacità della fotografia di fermare il tempo e trasformare i momenti più effimeri della vita in eternità.
È un linguaggio universale che può trasmettere le "narrazioni non dette (Unspoken Narratives)".
Anche senza parole, permette a persone di tutto il mondo di percepire quelle storie.
Quali cambiamenti hai notato in te stessa da quando hai iniziato a fotografare?
La fotografia mi ha trasformata in una "persona che ascolta con gli occhi".
Ho imparato l'arte della quiete, aspettando il momento in cui verità e luce si sovrappongono perfettamente.
Il cambiamento più grande è stato accettare pienamente il mio essere creatrice, superando i limiti dell'attrezzatura e affidandomi all'intuizione.
Sono diventata più sensibile alle emozioni che mi circondano e credo fermamente che con una visione acuta si possano creare opere di livello internazionale in qualsiasi situazione.
Perché partecipi a ppp?
Partecipare a ppp rappresenta per me l'impegno a costruire un solido "ecosistema creativo" a Bangkok.
Come ambasciatrice del marchio Zeiss e autrice di opere internazionali attraverso la mobile photography, desidero essere un ponte tra la qualità della tradizione visiva e l'innovazione contemporanea.
Non viviamo più in un'epoca in cui fotografiamo solo per documentare, ma in un'epoca in cui creiamo "significato". Voglio condividere la mia visione con altri creativi di primo piano, costruire una base di pensiero sostenibile e sublimare il "potere dello sguardo" in patrimonio culturale.
Spero che ciò possa essere fonte di ispirazione per la prossima generazione di creativi nella società digitale in continua evoluzione.
Chawin Terk

Chawin Terk
Instagram : @t.erk_

Perché ami la fotografia?
La mia passione per la fotografia nasce dal cinema. Fin da piccolo sono stato profondamente toccato dai film, in particolare da quei momenti silenziosi che ci fanno piangere, sorridere o sentire compresi.
Ho capito che queste scene memorabili sono spesso molto semplici.
Uno sguardo attraverso una finestra, la luce che accarezza il volto di qualcuno, piccoli istanti della quotidianità.
Col tempo, ho iniziato a riconoscere questi momenti anche nella realtà.
La luce del tramonto che cade su un muro, qualcuno che aspetta in silenzio alla fermata dell'autobus: in questi attimi apparentemente insignificanti si nasconde una profonda ricchezza e significato.
Amo la fotografia perché rallenta il tempo, valorizza la quotidianità e permette di condividere emozioni oltre le barriere di lingua, cultura e distanza.
Quali cambiamenti hai notato in te stesso da quando hai iniziato a fotografare?
Col passare del tempo, la fotografia ha plasmato il mio modo di vivere e di vedere il mondo. Mi ha insegnato a soffermarmi sui piccoli dettagli e sui momenti fugaci che prima avrei trascurato.
Spesso, nei brevi istanti che molti ignorano, si nasconde ciò che è più autentico e vero. Attraverso la fotografia, ho imparato che anche la quotidianità più semplice può essere ricca di significato.
Credo che nelle abitudini e nei momenti che scorrono ci sia dignità e una silenziosa poesia.
Il mio ruolo come fotografo è accorgermene e lasciarne traccia. Solo questo.
Perché partecipi a ppp?
Ho deciso di partecipare a ppp perché credo fortemente nel suo obiettivo di creare uno spazio di condivisione di idee e prospettive. Questa mostra si fonda sul dialogo e la connessione, elementi che rispecchiano profondamente il mio approccio alla fotografia.
Le mie opere mirano a esprimere emozioni e a offrire agli spettatori l'opportunità di riflettere sulle proprie esperienze. Far parte di ppp mi permette di condividere questa visione in modo significativo e di connettermi con gli altri attraverso la narrazione visiva.
Grazie per questa opportunità.
Michael Sirachuch Chienthaworn

Michael Sirachuch Chienthaworn
Instagram : @michaelsirachuch

Perché ami la fotografia?
Penso di essermi innamorato della fotografia senza nemmeno accorgermene. Non c'è stato un evento particolare o una svolta drammatica: la fotografia è semplicemente diventata parte della mia vita, lentamente e gradualmente.
Sono cresciuto circondato da persone che lavoravano con le immagini e le fotocamere. All'epoca mi sembrava normale, ma col senno di poi capisco quanto abbia influenzato il mio modo di vedere il mondo.
Fin da piccolo ho notato che guardare attraverso l'obiettivo è un'esperienza completamente diversa rispetto alla visione a occhio nudo. Tutto diventa più silenzioso, più nitido.
Ricordo ancora la prima volta che ho guardato in un mirino a pozzetto e ho pensato "wow". Quella sensazione è rimasta con me.
Dopo aver ricevuto la mia prima fotocamera, tutto è diventato ancora più chiaro. Da allora, raramente esco senza la macchina fotografica. Quando non la porto con me, mi sento come se avessi dimenticato qualcosa di importante, come uscire senza biancheria intima. Non fotografo per dimostrare qualcosa, ma per ricordare.
Per me la fotografia è attenzione, è accorgersi dei piccoli momenti e sussurrare "qui ho trovato bellezza". Anche se qualcuno cogliesse qualcosa di diverso da ciò che intendevo, va bene così. Per me è sufficiente.
Quali cambiamenti hai notato in te stesso da quando hai iniziato a fotografare?
Penso di aver iniziato a fotografare alle medie o forse all'inizio delle superiori. Onestamente, non ricordo bene.
Non so se sia stata la fotografia a cambiarmi, l'adolescenza o l'ambiente in cui sono cresciuto. Probabilmente è stato un mix di tutto.
Ma una cosa è certa: ho sempre amato osservare. Anche prima di fotografare, ho sempre compreso meglio guardando che ascoltando. Se mi mostri qualcosa, lo capisco prima che se me lo spieghi a parole. La fotografia si è perfettamente adattata a questa mia natura.
Non ho mai aspirato a diventare artista o professionista. Fotografavo solo per conservare i ricordi con gli amici. In quel percorso ho imparato osservando set cinematografici, libri e il lavoro degli altri. Ho scattato anche foto strane o non "buone", ma mi sono divertito. E questo mi bastava.
La fotografia mi ha insegnato anche la prudenza. Ho perso i dati due volte: una volta lavando una chiavetta USB in lavatrice, un'altra quando si è rotta una SD card. Da allora faccio sempre il backup, anche se gli errori possono sempre capitare.
Se sono quello che sono oggi, lo devo alla fotografia. Non c'è stato un grande evento, ma una crescita lenta e silenziosa. Sono solo una persona normale, forse un po' più curiosa della media.
Perché partecipi a ppp?
Ho deciso di partecipare a ppp perché desidero presentare il mio lavoro in forma stampata. Prima del Covid, ho organizzato una piccola mostra con amici: è stata un'esperienza appagante che ha riacceso la mia passione per la fotografia.
C'è qualcosa di speciale nel mostrare le proprie opere a persone con gli stessi interessi, scambiando opinioni e osservando insieme le fotografie. Discutendo delle emozioni e delle intenzioni dietro le immagini, ho capito che esporre in una galleria è un'esperienza completamente diversa dal pubblicare sui social.
Sono molto felice che ppp venga organizzato a Bangkok: offre nuove opportunità a chi non ha mai esposto prima e accoglie chi sentiva la mancanza di uno spazio per presentare il proprio lavoro.
ADD PEERAPAT

ADD PEERAPAT
Instagram : @addcandid

Perché ami la fotografia?
Perché la fotografia è un mezzo per registrare i ricordi.
Quali cambiamenti hai notato in te stesso da quando hai iniziato a fotografare?
Ho iniziato a riflettere di più e a scattare meno foto rispetto a prima.
Perché partecipi a ppp?
Penso che sia un progetto interessante perché permette di vedere le prospettive di diversi fotografi in un unico luogo.
Arm Sakul

Arm Sakul
Instagram : @a2m.film_

Perché ami la fotografia?
La fotografia è un modo per registrare un momento. Quando riguardo le foto, ricordo il tempo in cui ho scattato quella scena con la fotocamera.
È un hobby meraviglioso che si può iniziare anche senza esperienza, e permette di esprimere la propria visione personale. In questo c'è una libertà tutta propria.
Quali cambiamenti hai notato in te stesso da quando hai iniziato a fotografare?
Da quando ho iniziato a fotografare, sono diventato una persona più attenta ai dettagli. Cerco la bellezza in ogni cosa e la catturo nelle mie fotografie.
La fotocamera mi ha portato in nuovi luoghi: ho visitato diversi paesi e incontrato molte persone, fotografi e modelli. Attraverso le opere e le fotografie, riesco a comunicare con gli altri.
Penso che la fotografia sia simile alla musica: non ci sono barriere linguistiche e le persone possono percepire e condividere emozioni attraverso le immagini.
Perché partecipi a ppp?
Voglio incontrare persone che amano la fotografia come me, parlare faccia a faccia invece che solo online. Desidero condividere esperienze, scambiare prospettive e contribuire a rendere la comunità fotografica ancora migliore.



